Cessione del credito: gli sconti sono ancora previsti per questi bonus

Gli sconti previsti, nel momento in cui si effettua la cessione del credito, oscillano tra il 15% ed il 20%. Ecco come funzionano.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • La cessione del credito è ancora consentita in alcuni casi, ovvero per il superbonus e per alcuni bonus fiscali.
  • Gli sconti previsti oscillano tra il 15 ed il 20% dell’importo originario.
  • Nonostante il blocco alla cessione del credito, in alcuni casi è ancora consentita.

Quando è ancora possibile optare per la cessione dei crediti? E a quale prezzo viene effettuata la cessione del credito d’imposta maturato grazie ai bonus edilizi e al superbonus? Nel momento in cui sono ceduti, i crediti edilizi hanno un valore compreso tra il 15 ed il 20% in meno rispetto a quello originario.

A destare il maggiore interesse sono principalmente le singole annualità cedibili: l’80% delle transazioni, infatti, coinvolgono una singola annualità, non periodi più ampi. Sono quattro le piattaforme più importanti specializzate nell’acquisto e nella vendita dei crediti derivanti dai bonus edilizi e dal superbonus: Finanza.tech, Feder Bonus, Girocredito e Sìbonus.

Oltre a queste piattaforme, alcune delle principali banche italiane hanno riaperto l’assorbimento dei crediti. Ma vediamo nel dettaglio come funzionano queste pratiche e per quali casi è possibile ancora optare per la cessione del credito.

Cessione del credito: quando è ancora possibile

La cessione del credito è un’opzione che in base agli interventi recenti del governo ha subito una battuta d’arresto. In particolare, ad oggi sono limitate le situazioni in cui è ancora possibile chiedere la cessione del credito, e tra queste spiccano alcune specifiche legate al superbonus o ad altri bonus fiscali. Vediamo qui di seguito quando è ancora possibile accedere a questa forma di sconto:

  • superbonus: in questo caso è possibile fruire della cessione per gli edifici non condominiali se la CILAS è stata presentata prima del 17 febbraio 2023. Per i condomini, alla stessa data deve anche sussistere l’approvazione dell’assemblea sui lavori. Sono incluse anche le operazioni di demolizione e costruzione con acquisizione del titolo abilitativo entro la stessa data;
  • bonus barriere architettoniche: in questo caso è ancora possibile accedere alla cessione del credito, e allo sconto in fattura;
  • edilizia libera: per questi interventi è possibile accedere alla cessione del credito se sono già stati avviati i lavori, oppure se vi è un contratto vincolante attivo;
  • IACP, cooperative di abitazione a proprietà indivisa e Onlus possono accedere ancora alla cessione del credito. Lo stesso vale per le zone colpite dagli eventi sismici e dalle alluvioni.
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Cessione del credito: le piattaforme

In Italia sono quattro le principali piattaforme che si occupano dell’acquisto e della vendita dei crediti derivanti dai vari bonus edilizi e dal superbonus.

Stiamo parlando di Finanza.tech, Feder Bonus, Girocredito e Sìbonus. Alcune di queste società sono state citate direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanza nel corso delle risposte fornite ad alcune interrogazioni parlamentari e question time che avevano come oggetto proprio i bonus edilizi.

Nel momento in cui vengono ceduti i bonus edilizi, gli sconti medi si aggirano intorno al 20% del valore originario del bonus. Questo significa, in estrema sintesi, che il prezzo di cessione del credito è pari all’80% del valore originario. Ad essere richieste sono principalmente le singole annualità, mentre destano minor interesse le annualità multiple.

A quanto si vendono i bonus edilizi

Una domanda molto interessante a cui rispondere è a quanto si vendano i crediti d’imposta derivanti dai bonus edilizi e dal superbonus 110%. Come abbiamo anticipato in precedenza lo sconto applicato oscilla tra il 15% ed il 20%: questo è quanto emerge dai prezzi medi che vengono applicati sulle operazioni effettuate nel corso del 2023.

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Nella maggior parte dei casi vengono scambiate delle singole annualità, che risultano essere particolarmente richieste. Le singole annualità vengono vendute sino all’80% del loro valore nominale.

Solo per portare un esempio, SiBonus, la piattaforma che è gestita direttamente dalle Camere di Commercio, nel corso del 2023 ha gestito qualcosa come 641 cessioni di credito d’imposta, il cui valore nominale risulta essere pari a quasi 30 milioni di euro. Il valore di vendita, però, è stato intorno ai 22 milioni di euro.

Quali sono le commissioni da versare

Oltre allo sconto che viene applicato nel corso delle compravendite delle cessioni di credito, le piattaforme richiedono delle commissioni, che possono essere fisse o variabili.

Nel caso in cui risultino essere fisse, servono a coprire i costi dell’intermediazione sul mercato della cessione dei crediti d’imposta. Quando viene applicata la commissione variabile, il suo importo è condizionato dal servizio che viene offerto.

Le commissioni fisse, generalmente, possono oscillare da un minimo dell’1,5% applicato da SìBonus, ad un massimo del 3% che viene richiesto da Federbonus. Finanza.tech e Girocredito, invece, applicano delle commissioni variabili.

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Cessione del credito e imprese

Chi sono i venditori ammessi sulle piattaforme di cessione del credito? Stando a quanto hanno indicato le stesse piattaforme, ad effettuare la cessione del credito sono principalmente le imprese. Spesso e volentieri, comunque, partecipano anche i singoli contribuenti che procedono con la cessione dei crediti d’imposta maturati grazie al superbonus e ai bonus edilizi.

Nella maggior parte dei casi, comunque, vengono privilegiate le vendite delle imprese. Questa preferenza è dettata da un’esigenza pratica: questi soggetti sono gli unici che hanno la possibilità di cedere una singola annualità, in veste di cessionari degli sconti in fattura. Come abbiamo visto in precedenza, infatti, le singole unità risultano essere molto richieste dai compratori.

I privati che hanno intenzione di procedere con la cessione del credito possono provare a cedere il proprio bonus attraverso Sìbonus. Gli studi tecnici e professionali, invece, risultano essere ben accolti da Federbonus. I cessionari corporate ed i large corporate, invece, confluiscono in Finanza.tech, mentre i liberi professionisti e le aziende confluiscono in Girocredito. 

Cessione del credito – Domande frequenti

A quanto ammontano gli sconti previsti per la cessione del credito?

Gli sconti oscillano tra il 15% ed il 20% del valore originario del credito d’imposta. Scopri qui i dettagli.

Possono cedere i propri crediti dei bonus edilizi anche i privati o possono farlo solo le aziende?

Hanno la possibilità di farlo sulle piattaforme online sia i privati che le aziende, ma queste ultime hanno maggiori possibilità di concludere le operazioni. Possono, infatti, cedere le singole annualità.

Quando è possibile ancora accedere alla cessione del credito?

Con gli ultimi stop a questa opzione da parte del governo, sono poche le situazioni in cui si può accedere ancora alla cessione del credito. Tra queste troviamo i casi di edilizia libera e il superbonus con precise regole.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 10 Agosto 2023
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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