BTP e BTP€i in asta il 25 novembre: il rendimento dei tre titoli di Stato e come investire

Tutti i dettagli della data più importante del calendario degli investimenti in titoli di Stato di novembre.

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BTP BTP€i asta novembre

Nuova emissione di titoli di Stato poliennali, tre BTP in asta il 25 novembre: le scadenze sono diverse. Una buona occasione per tutte le topologie di investitori – a breve, medio e lungo termine – di ottenere un rendimento interessante senza troppi rischi. E senza nemmeno pagare troppe tasse.

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BTP, titoli in asta il 25 novembre: il rendimento

I titoli in asta il 25 novembre sono tre:

  • BTP short term emesso a giugno 2025, con una cedola annuale del 2,10%, giunto all’11esima tranche;
  • BTP€i a 5 anni, emesso il 26 giugno scorso, con cedola annuale dell’1,1%, giunto alla settima tranche;
  • BTP€i a 15 anni, emesso il 15 maggio 2025, con una cedola annuale del 2,4%, arrivato alla decima tranche.
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La data di pagamento e il collocamento

La data di pagamento della cedola è del 26 febbraio 2026 per BTP short term, del 15 febbraio 2026 per BTP€i 5 anni e del 15 maggio 2026 per BTP€i 15 anni.

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Le regole per partecipare

Come si legge nel comunicato del MEF, il meccanismo di collocamento utilizzato sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno dei predetti intervalli di emissione. L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato. Possono partecipare all’asta esclusivamente gli operatori “Specialisti in titoli di Stato”, individuati ai sensi dell’articolo 23 del decreto ministeriale n. 216 del 22 dicembre 2009, nonché gli “Aspiranti specialisti”, ai sensi degli articoli 5 e 6 del decreto dirigenziale n. 993039 dell’11 novembre 2011. Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.

Le domande

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di cinque offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all’importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all’importo medesimo.
I prezzi indicati varieranno dell’importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. L’importo minimo sottoscrivibile è di mille euro.

Le domande di partecipazione degli operatori dovranno pervenire alla Banca d’Italia, nei termini sopra indicati, secondo le modalità tecniche stabilite nella Convenzione stipulata dalla Banca d’Italia medesima con gli operatori ammessi a partecipare alle aste. Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.

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