La legge di Bilancio 2026 ha confermato e potenziato il bonus mamme lavoratrici 2026. Per incentivare le nascite e l’occupazione femminile, l’importo annuale è lievitato fino a 720 euro, contro i 480 dell’anno precedente. Il contributo si aggiunge alle novità introdotte sul congedo parentale e al bonus nuovi nati.
A chi spetta il bonus mamme lavoratrici 2026
Il bonus mamme lavoratrici 2026 è un supporto alle mamme lavoratrici dipendenti (a tempo determinato o indeterminato), autonome o professioniste:
- che abbiano due figli, di cui il più piccolo under 10, oppure tre o più figli di cui il più piccolo under 18;
- con reddito entro i 40 mila euro annui.
Restano escluse dal contributo le lavoratrici domestiche e le madri con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato che beneficiano dell’esonero contributivo IVS della legge di Bilancio 2025. Il bonus spetta, invece, alle supplenti della scuola, alle docenti e al personale ATA che abbiano una posizione attiva nei mesi di riferimento.
Quanto vale
Il bonus mamme lavoratrici 2026 ha un tetto massimo di 720 euro, con un plus di 240 euro rispetto al 2025. L’erogazione avviene a rate mensili: dai precedenti 40 euro, si passa adesso ai 60 per ogni mese di attività lavorativa. Il contributo è esentasse.
Come richiederlo
Per presentare la richiesta occorre che il bambino sia effettivamente nato e abbia ottenuto il suo codice fiscale. Dopodiché basta attendere l’apertura della finestra da parte dell’Inps per il 2026. La domanda può essere inoltrata tramite il portale INPS, attraverso CAF/patronato o chiamando il contact center al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06.164164 se si chiama da cellulare.
Per coloro che avessero maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025, c’è tempo fino al 31 gennaio 2026 per non perdere il beneficio.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it