Bilancio di sostenibilità: cos’è, a cosa serve, come si redige

Il bilancio di sostenibilità è uno strumento che consente alle aziende di grandi dimensioni e agli enti di interesse pubblico di comunicare l’impatto generato sui piani della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Continua a leggere la guida per scoprire a chi è rivolto il report e come si redige.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Bilancio di sostenibilità
  • Il bilancio di sostenibilità, o report di sostenibilità, è uno strumento di rendicontazione utile per comunicare agli stakeholder gli obiettivi e le performance di un’impresa relativi alla sostenibilità.
  • Redigere il bilancio di sostenibilità è diventato obbligatorio a partire dal 2017 per le società con determinate caratteristiche, con la Direttiva 2014/95/UE recepita in Italia con il decreto legislativo 254 del 30/12/2016.
  • Gli elementi che compongono il bilancio di sostenibilità sono cinque: lotta alla corruzione attiva e passiva, ambiente, personale, sociale e diritti umani.

La sostenibilità è diventata uno dei fattori più importanti valutati dal consumatore, che è sempre più orientato verso acquisti consapevoli e a basso impatto ambientale. Questo è solo uno dei motivi che ha portato le aziende a redigere il bilancio di sostenibilità.

Questo rendiconto fornisce tutte le informazioni sulle prestazioni e gli impatti di un’impresa e della produzione sull’ambiente, oltre a offrire maggiore trasparenza. Il bilancio di sostenibilità è rivolto agli stakeholder, ossia a quei soggetti portatori di interessi nei confronti di un’iniziativa economica.

In questo articolo andremo ad approfondire il tema del bilancio di sostenibilità, per individuare i vantaggi apportati dalla stesura di questo rapporto, e quali sono i fattori da analizzare per la realizzazione del bilancio.

Bilancio di sostenibilità: cos’è

Il bilancio di sostenibilità, o report di sostenibilità, è uno strumento atto a comunicare le prestazioni e gli impatti di sostenibilità di un’impresa. Permette alle organizzazioni di valutare il loro impatto sul tema della sostenibilità sotto numerosi aspetti. Il bilancio garantisce una maggiore trasparenza sui rischi e sulle opportunità affrontate dalle imprese.

Il bilancio, quindi, consiste nella misurazione, comunicazione e assunzione di responsabilità, anche nota come accountability, nei confronti degli stakeholder nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il Ministero dell’Interno italiano ha elaborato una definizione nazionale di bilancio sociale, che: 

“è l’esito di un processo con cui l’amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato”.

Di conseguenza, il report, o bilancio, di sostenibilità è una rappresentazione della performance di sostenibilità aziendale, in cui l’organizzazione evidenzia gli impatti positivi e negativi generati.

Bilancio di sostenibilità ambientale e sociale

A cosa serve il bilancio di sostenibilità

La realizzazione di un Bilancio di Sostenibilità ha molteplici scopi. Il principale obiettivo del report è quello di considerare gli impatti non finanziari nei confronti di tutti i soggetti con cui viene in contatto l’azienda. Si può trattare di impatti sull’ambiente, come quelli discussi dalla green economy, oppure di fattori che incidono sul sociale, o sui diritti umani.

Inoltre, il bilancio di sostenibilità permette di:

  • definire la Strategia di Sostenibilità orientata all’Agenda 2030 e al Green Deal europeo;
  • valorizzare i progetti di sostenibilità in essere;
  • informare gli stakeholder dei valori sociali e ambientali dell’attività;
  • attuare un piano di coinvolgimento degli stakeholder per rafforzare la reputazione aziendale.

Bilancio di sostenibilità: a chi si rivolge

Il documento, come abbiamo anticipato, è rivolto a tutti gli stakeholder, vale a dire a tutti portatori d’interesse verso l’azienda. Il report comunica in che modo l’azienda si è impegnata nell’impiego delle risorse e quali sono stati i risultati ottenuti nell’ambito della Responsabilità d’Impresa, anche detta Corporate Social Responsibility (CSR).

Di conseguenza, il bilancio è rivolto a:

  • dipendenti;
  • fornitori;
  • clienti;
  • comunità locali;
  • media;
  • investitori;
  • finanziatori.

Le decisioni prese dalle aziende hanno un impatto diretto sugli stakeholder e sul loro livello di fiducia. Queste decisioni si basano non solo su informazioni finanziarie, ma anche sulla valutazione del rischio e delle opportunità.

Il report di sostenibilità serve, quindi, a garantire che le organizzazioni prendano in considerazione l’impatto generato sull’ambiente circostante, sulla sostenibilità e a incentivare una maggiore trasparenza sui rischi e sulle opportunità da affrontare.


Come si redige un bilancio di sostenibilità

Il bilancio si redige una volta l’anno. Ma ad oggi non esiste un riferimento normativo unico europeo che stabilisce la documentazione da produrre o lo schema di organizzazione dei contenuti. Non è prevista una procedura specifica per la sua stesura.

Per la redazione del bilancio di sostenibilità ecco alcuni passaggi chiave utilizzati dalle aziende:

  • esporre i valori fondanti e la mission aziendale;
  • individuare le aspettative degli stakeholder;
  • illustrare gli strumenti e i dati per la definizione delle strategie sociali e ambientali;
  • designare le prestazioni conseguite sotto il profilo socio-ambientale;
  • valutare il contributo sociale e ambientale apportato dall’azienda;
  • comprovare la coerenza tra obiettivi fissati e risultati ottenuti;
  • stabilire nuovi obiettivi di miglioramento.

Tra gli standard più utilizzati dalle aziende per la redazione del bilancio di sostenibilità c’è il GRI, Global Reporting Initiative. L’ente internazionale ha pubblicato 36 linee guida utili per la stesura dei bilanci di sostenibilità, in modo da renderli il più possibile omogenei, confrontabili e trasparenti nei contenuti.

Redigere bilancio di sostenibilità

Il GRI standard

Il Global Reporting Initiative (GRI) è un ente internazionale senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile, per le imprese di tutto il mondo.

Il GRI ha elaborato il cosiddetto GRI Standard, che costituisce la struttura di reporting per le aziende. Si tratta, quindi, di uno standard unificato di stesura del report di sostenibilità che permette agli stakeholder di valutare i report e confrontarli con quelli redatti da altre aziende.

Con questo modello l’azienda effettua un report basandosi sull’autovalutazione delle proprie prestazioni e obiettivi analizzando i criteri definiti dal GRI. L’azienda, inoltre, può scegliere tra le seguenti alternative:

  • richiedere al GRI la verifica dei contenuti dell’autodichiarazione;
  • ricorrere ad una società di audit per avere un giudizio professionale.

Bilancio di sostenibilità: ambiti di rendicontazione

Secondo quanto stabilito dal d.lgs. 246/2016, sono cinque gli ambiti di rendicontazione previsti nel bilancio di sostenibilità:

  • lotta alla corruzione attiva e passiva;
  • ambito ambiente;
  • ambito personale:
  • impatto sociale;
  • diritti umani.

Per ogni ambito l’azienda deve evidenziare le modalità di gestione, i rischi, le politiche adottate e le performance. L’organizzazione deve, inoltre, esporre un resoconto sul modello di business. Le informazioni non finanziarie possono essere inserite:

  • nella dichiarazione non finanziaria (DNF) nella relazione di gestione;
  • in una relazione distinta dalla relazione di gestione con la dicitura “dichiarazione di carattere non finanziario”;
  • nell’apposita sezione della relazione di gestione.

Principi di rendicontazione del report di sostenibilità

Il GRI 101 stabilisce quelli che sono i principi di rendicontazione del bilancio di sostenibilità. Questi si suddividono nei seguenti principi:

  • di definizione del contenuto del bilancio;
  • di garanzia della qualità di bilancio.

I principi di definizione del contenuto di bilancio sono:

  • Materialità: il GRI definisce una soglia minima oltre la quale un tema diventa rilevante e deve essere incluso nel bilancio;
  • Inclusività: l’organizzazione identifica gli stakeholder e spiega in che modo ha risposto alle loro aspettative;
  • Sostenibilità: con le performance registrate sul tema della sostenibilità (condizioni economiche, ambientali e sociali);
  • Completezza: per permettere agli stakeholder di effettuare un’analisi delle performance dell’organizzazione.

Invece, i principi di garanzia della qualità del bilancio sono:

  • equilibrio: con un’analisi degli aspetti positivi e negativi della performance con dati oggettivi, imparziali e inopinabili;
  • chiarezza: le informazioni devono essere chiare e comprensibili per gli stakeholder;
  • comparabilità: i dati devono permettere agli stakeholder di effettuare una comparazione con le performance aziendali passate o di altre aziende;
  • tempestività: la redazione è a cadenza regolare;
  • affidabilità: le informazioni necessarie per la redazione del bilancio devono essere raccolte, analizzate e riportate in modo da comunicare agli stakeholder tutti i dati rilevanti.
Azienda sostenibile

Il bilancio di sostenibilità è obbligatorio?

In passato il bilancio di sostenibilità era redatto su base volontaria. Tuttavia, con la direttiva numero 95 del 2014 (2014/95/UE), accolta nel 2016 da parte del Parlamento e del Consiglio europeo, la redazione del report è diventata obbligatoria per:

  • enti di interesse pubblico;
  • imprese di grandi dimensioni.

Nello specifico, il D.Lgs.2016/254 stabilisce che a partire dal 25 gennaio 2017 devono redigere la Dichiarazione non finanziaria tutti gli enti italiani di interesse pubblico che presentano i seguenti requisiti:

  • un numero medio di dipendenti superiore a 500 durante l’esercizio;
  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale superiore a 20 milioni di euro;
  • totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiore a 40 milioni di euro.

Il Bilancio di Sostenibilità è obbligatorio anche per gli Enti del Terzo Settore (ETS). Il bilancio è quindi obbligatorio per aziende quotate o che emettono titoli obbligazionari.


I vantaggi del bilancio di sostenibilità

L’utilizzo di questo strumento di gestione e comunicazione della sostenibilità porta ad una serie di benefici per l’azienda, sia interni che esterni. I vantaggi interni possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • migliore organizzazione;
  • gestione di processi interni alla azienda;
  • accesso a nuove forme di investimento e finanziamento;
  • sperimentazione di nuovi modelli di business legati alla sostenibilità;
  • riduzione dei costi operativi inefficienti;
  • prezzi più competitivi per i consumatori;
  • monitoraggio e miglioramento delle performance;

Invece, i vantaggi esterni sono:

  • migliore visibilità;
  • maggiore affidabilità per gli interlocutori esterni;
  • Green Reputation più solida, autorevole e credibile;
  • miglioramento dell’impatto ambientale e sociale;
  • miglioramento della reputazione aziendale;

Inoltre, la redazione del bilancio di sostenibilità permette alle organizzazioni di gestire in modo più efficiente i rischi.

Gestione dei rischi

Le organizzazioni sono costantemente alle prese con la gestione di rischi di tipo sociale, ambientale e di governance, che hanno un impatto sull’attività. Attraverso la redazione del report di sostenibilità migliora anche la gestione dei rischi. Infatti, attraverso una gestione dei rischi migliorata, l’azienda può:

  • aumentare la probabilità di raggiungere gli obiettivi;
  • identificare le opportunità e le minacce con più facilità;
  • effettuare rilevazioni periodiche dei dati relativi alla gestione e all’andamento dell’azienda;
  • migliorare l’efficacia e l’efficienza;
  • fidelizzare e motivare il personale.

Il bilancio di sostenibilità è uno strumento utile che permette di condividere valori, obiettivi e progetti aziendali con i dipendenti. Questo porta a ulteriori vantaggi:

  • aumenta la fidelizzazione e l’efficienza dei dipendenti;
  • crea un clima di lavoro positivo;
  • rende la gestione delle risorse umane più efficiente;
  • attira nuovi talenti.

Bilancio di sostenibilità – Domande frequenti

Come si fa il bilancio di sostenibilità?

Non esiste un riferimento normativo unico, tuttavia per la redazione del report, l’organizzazione deve esporre in modo chiaro i valori fondanti dell’azienda, illustrare le strategie sociali e ambientali e offrire una valutazione del contributo sociale e ambientale apportato.

Quando è stato introdotto il bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è stato introdotto nel 2001 nel Libro Verde della Commissione, ma è diventato obbligatorio in Italia dal 2017. Ecco per quali aziende.

Per chi è obbligatorio il bilancio di sostenibilità?

La redazione del bilancio di sostenibilità è obbligatoria o per le grandi aziende o i gruppi di grandi dimensioni che presentano specifici requisiti: ecco quali.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 10 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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