Bando giovani agricoltori Toscana 2026, fino a 100 mila euro per insediamento: requisiti e domande

Per le PMI e i professionisti che assistono i giovani agricoltori, il bando SRE01 2026 rappresenta un'occasione imperdibile per capitalizzare investimenti in innovazione e sostenibilitĆ  nel territorio toscano.

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Giovani agricoltori figure più richieste

La Regione Toscana ha ufficialmente aperto la strada al ricambio generazionale nelle campagne con l’attivazione dell’annualitĆ  2026 dell’intervento SRE01 – Insediamento giovani agricoltori. Inserito nel Complemento per lo sviluppo rurale (CSR), il bando punta a sostenere la nascita di nuove imprese agricole attraverso un contributo a fondo perduto particolarmente significativo.

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Bando giovani agricoltori Toscana 2026: premio innalzato a 100 mila euro

La notizia più rilevante per le PMI agricole riguarda l’entitĆ  del sostegno. Il premio per il primo insediamento ĆØ stato innalzato a 100 mila euro per beneficiario. Il pagamento del contributo avviene in due fasi:

  • primo acconto (70%), erogato dietro presentazione di una fideiussione del 100% entro 60 giorni dall’assegnazione;
  • saldo (30%), corrisposto a seguito della verifica del completamento del Piano di Sviluppo Aziendale (PSA).

In caso di insediamenti plurimi, ĆØ possibile richiedere fino a un massimo di due premi all’interno dello stesso piano aziendale.

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Chi può richiederlo? I requisiti

Il bando si rivolge a giovani di etĆ  compresa tra i 18 e i 40 anni (41 non compiuti). Rispetto alle precedenti edizioni, sono state introdotte modifiche sostanziali ai criteri di ammissibilitĆ :

  • l’apertura della partita IVA dell’azienda deve essere avvenuto nei 30 mesi precedenti alla domanda (rispetto ai 24 mesi passati). ƈ fondamentale non aver mai aperto una partita IVA agricola in precedenza, nĆ© come titolare nĆ© come socio;
  • per chi si insedia in societĆ  di persone o capitali, la quota minima di capitale sociale richiesta scende al 30% (non ĆØ più necessaria la maggioranza), a patto di assumere il ruolo di amministratore e legale rappresentante;
  • diventa obbligatorio risultare iscritti alla gestione agricola INPS entro la fine del piano di sviluppo aziendale;
  • il richiedente deve possedere un titolo di studio in ambito agricolo/veterinario o, in alternativa, un diploma generico unito a un corso di formazione di 150 ore o esperienza lavorativa certificata di 3 anni.

Il piano di sviluppo aziendale (PSA)

Il cuore della domanda ĆØ il PSA, che deve illustrare l’idea imprenditoriale. Per l’annualitĆ  2026, il piano deve rispettare i seguenti parametri:

  1. da quest’anno ĆØ necessario indicare almeno 3 obiettivi strategici (precedentemente erano 2);
  2. il PSA ha una durata massima di 12 mesi e deve concludersi tassativamente entro il 31 dicembre 2027;
  3. al termine del piano, l’azienda deve garantire uno standard output minimo di 13.000 euro per ogni giovane insediato.

La qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) deve essere ottenuta entro la fine del PSA, ma sparisce l’obbligo di mantenimento nel quinquennio successivo, a differenza della qualifica di “agricoltore in attivitĆ ” che va mantenuta per 5 anni dal saldo.

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Graduatoria e punteggio: i criteri di prioritĆ 

La dotazione finanziaria complessiva ĆØ di 28,36 milioni di euro. Le domande saranno valutate con un punteggio massimo di 13 punti (soglia minima 2 punti). Di seguito i criteri di prioritĆ .

Criterio di prioritĆ Punti
Localizzazione in aree “Toscana diffusa”4 punti
Aziende a prevalenza o amministrazione femminile2 punti
Insediamenti a vocazione zootecnica4 punti
Certificazioni di qualitĆ  (DOP, IGP, Bio, SQNPI, ecc.)3 punti

Scadenza domande e vincoli anti-frazionamento

Il periodo per l’invio delle domande va dal 4 maggio al 4 giugno 2026. Particolare attenzione va prestata alle regole anti-frazionamento: non ĆØ ammesso l’insediamento su terreni o immobili trasferiti da parenti di primo grado dopo il 30/03/2026. Se il giovane subentra a un parente, quest’ultimo deve cessare l’attivitĆ  agricola e chiudere la P.IVA entro la domanda di saldo. Sono inoltre vietati i passaggi di titolaritĆ  tra coniugi.

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