Da gennaio 2026 si rinnova anche il calendario dei pagamenti dell’Assegno di inclusione. Da quest’anno potrà essere richiesto tutte le volte in cui se ne ha bisogno e senza più la sospensione che aveva reso necessario il bonus da 500 euro. Ecco quando sarà pagato nel primo mese dell’anno.
Assegno di inclusione gennaio 2026, quando sarà pagato?
Il pagamento del sussidio è previsto nella seconda metà del mese, solitamente nell’ultima settimana. Se si tratta della prima erogazione tuttavia, occorre considerare che il sussidio viene accreditato nel mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale del nucleo familiare (PAD).
Le novità del 2026
La modifica del sussidio con la manovra 2026 non interviene sui requisiti d’accesso, che restano gli stessi dell’anno precedente. I destinatari restano i nuclei familiari con componenti disabili, minorenni, over 60 o in condizione di svantaggio certificato. Il nucleo deve avere un ISEE non superiore a 10.140 euro e un reddito familiare inferiore a una soglia di 6.000 euro annui. Se il nucleo è composto solo da over 67 o disabili gravi, la soglia sale a 7.560 euro. A questi limiti si aggiungono quelli sul patrimonio immobiliare.
La vera novità del nuovo anno sta nella possibilità di richiedere il sussidio per quante volte lo si necessita e senza interruzioni. Una volta terminati i mesi di fruizione (18 per la prima richiesta e 12 per le proroghe), ci sarà soltanto un dimezzamento una tantum del 50% dell’importo. Dal mese successiva, tuttavia, torna l’importo pieno. A condizione che, ovviamente l’ISEE sia corretto e sempre aggiornato.
Come fare domanda
Per richiedere l’Assegno di inclusione è possibile presentare domanda tramite il portale INPS, usando le credenziali SPID, CNS o la carta d’identità elettronica. In alternativa ci si può rivolgere a patronati e CAF abilitati. Se la procedura è eseguita correttamente, nel profilo del cittadino all’interno del sito compare “La domanda di Assegno di inclusione è stata presentata correttamente”, che segna l’inizio della fase istruttoria ella quale è comunque possibile verificare lo stato della domanda.












Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it