Muore lo stilista Valentino Garavani: storia, patrimonio e funerali dell’imperatore della moda italiana

Una carriera legata alla passione per la moda e al colore rosso. Un'anziana signora, con un vestito in velluto scarlatto, gli lasciò la sua impronta indelebile.

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Si è spento a Roma Valentino Clemente Ludovico Garavani, per tutti Valentino, all’età di 93 anni. Si è addormentato nella sua residenza sull’Appia Antica, circondato dall’affetto dei suoi cari. La camera ardente sarà allestita domani e dopodomani, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18 in piazza Mignanelli, nella sede storica della maison. Proprio lì Valentino aprì il suo primo atelier negli anni Stettanta. I funerali si terranno, invece, venerdì alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

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La storia di Valentino Garavani

Lo stilista è nato a Voghera l’11 maggio del 1932. Secondogenito di Mauro Garavani e Teresa de Biaggi, dopo la sorella maggiore Wanda, manifestò subito il suo interesse per la moda. Frequentò una scuola di figurino a Milano, studiò francese alla Berlitz School of Languages e trascorse un lungo periodo a Parigi, dove studiò stilismo.

Il primo riconoscimento arrivò a un concorso internazionale di moda per la valorizzazione della lana. Così cominciò la sua attività professionale presso Jean Dessès. Poi si unì alla maison di Guy Laroche per due anni. Tornò in Italia lavorando per Emilio Schubert e Vincenzo Ferdinandi, per aprire poi il suo atelier in via dei Condotti. L’attività non andrò subito a gonfie vele. A contribuire al suo decollo fu la gestione commerciale e finanziaria di Giancarlo Giammetti, studente di architettura che divenne poi suo compagno e socio.

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Maison Valentino, i passaggi di proprietà del marchio

Il marchio Valentino ha visto nel tempo diversi passaggi di proprietà. Fu venduto nel 1998 alla tedesca Hdp, rilevato nel 2002 passò al Gruppo Marzotto e poi al fondo Permira. Nel 2007 il controllo venne acquisito dalla moglie dell’emiro del Qatar, la sceicca Sheikha Mozah. Nel 2023 il gruppo Kering ha acquistato il 30% del capitale per 1,7 miliardi di euro, con l’opzione di raggiungere la totalità dell’acquisizione entro il 2029.

La Fondazione Garavani Giammetti

Al civico 23 di piazza Mignanelli, Valentino e Giancarlo Giammetti hanno aperto nel febbraio 2025 la Fondazione Garavani Giammetti, per ospitare mostre di arte e moda e per contribuire alla formazione dei giovani stilisti.

L’addio alla moda dello stilista durò tre giorni, con un evento indimenticabile a cui parteciparono principi, principeswe, capi di stato, dive di Holliwood. Da allora non smise mai di disegnare abiti.

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A chi andrà l’eredità? Il patrimonio

Il patrimonio accumulato dal big della moda dovrebbe ammontare a circa 1,5 miliardi di dollari. Ne fanno parte residenze di lusso – come la villa sull’Appia Antica Roma, lo chalet in Svizzera e il castello di Wideville vicino Parigi -, uno yacht di 47 metri, un jet privato e una collezione d’arte.

Tra i possibili eredi Giancarlo Giammetti, con il quale ha avuto una relazione lunga 12 anni, i fratelli Sean e Anthony Sax, figli del suo vicino collaboratore Carlox Sax, il collaboratore storico Bruce Hoeksema, il pronipote Oscar Garavani e alcuni domestici.

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I messaggi dal mondo

Ma il patrimonio dell’imperatore della moda italiana è soprattutto immateriale. Il mondo lo ricorda con ammirazione. Anche l’attrice di Sex and the City Sarah Jessica Parker lo ricorda in un post su Instagram: “Tanti ricordi. Così felice di rievocarli – scrive -. Certo, avrei voluto averne di più. Per il tuo talento straordinario, la tua generosità squisita e il tuo amore per tutto ciò che è bello, siamo tutti più fortunati per i grandi gesti che hai condiviso con il mondo. Buon viaggio, Valentino Garavani”.

Sophia Loren ne ha invece parlato con LaPresse: “Mio caro Valentino, la notizia della tua scomparsa mi addolora profondamente. Con te ho condiviso momenti di grande affetto e di sincera stima reciproca. Avevi un animo gentile, ricco di umanità. Sei stato un amico e la tua arte e la tua passione resteranno per sempre fonte di ispirazione. E’ stato un  privilegio conoscerti  e ti porterò sempre con me”.

Il cordoglio di Confimprenditori, Stefano Rivolo: “Se ne va un’icona globale del made in Italy”

“Con la scomparsa di Valentino Garavani l’Italia perde non solo uno dei più grandi stilisti della sua storia, ma un’icona globale del made in Italy, dell’eleganza e dello stile italiano. Valentino ha rappresentato per decenni l’eccellenza italiana nel mondo. Le sue creazioni hanno raccontato un’idea di bellezza, raffinatezza e cura artigianale che ha reso l’Italia un punto di riferimento assoluto nella moda internazionale. Il suo nome è diventato sinonimo di qualità, gusto e identità nazionale”. A dirlo è Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo.

“Valentino è stato anche un imprenditore visionario, capace di trasformare il talento creativo in un modello industriale e culturale di successo, aprendo la strada a intere generazioni di stilisti e aziende italiane. Ha dimostrato che il made in Italy non è uno slogan, ma un sistema di valori fatto di competenze, lavoro, tradizione e innovazione. Confimprenditori si unisce al cordoglio del mondo della moda, dell’imprenditoria e della cultura. Valentino resta e resterà un simbolo immortale dell’Italia che sa eccellere e farsi ammirare nel mondo”. 

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