Nel mese di febbraio 2026 i pensionati riceveranno un assegno più alto. Come stabilito dal ministero dell’Economia, l’INPS erogherà gli importi rivalutati per adeguare le pensioni al costo della vita. Poiché l’aumento è scattato dal 1° gennaio, ma non è stato riconosciuto tempestivamente, nel secondo cedolino dell’anno saranno inclusi anche gli arretrati. Gli incrementi maggiori sono destinati a chi percepisce trattamenti minimi, mentre per gli assegni più elevati la percentuale di rivalutazione si riduce progressivamente.
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Pensione febbraio 2026: il calcolo degli aumenti
Le cifre che i pensionati vedranno sul cedolino di febbraio variano in base alla situazione economica personale, con una tutela maggiore riservata alle fasce più deboli. Per chi percepisce il trattamento minimo, l’importo sale a 611,85 euro (dai 603,40 euro del 2025) per effetto della rivalutazione ordinaria dell’1,4%. Per queste pensioni, inoltre, la manovra 2026 ha confermato un’ulteriore maggiorazione, pari all’1,3%, che porta l’assegno mensile effettivo a 619,80 euro.
Per tutti gli altri assegni pensionistici superiori al minimo, che non superano i 2.413,60 euro lordi (fino a 4 volte il trattamento minimo), l’aumento sarà applicato per intero, garantendo la rivalutazione piena (+1,4%). Superata questa soglia, il meccanismo cambia: l’adeguamento non viene più calcolato sul valore totale, ma segue un sistema di percentuali a scalare che premia i redditi più bassi. In particolare, per chi riceve una pensione compresa tra 2.413,61 e 3.017,00 euro lordi (tra 4 e 5 volte il minimo), viene riconosciuto un aumento effettivo del +1,26% (pari al 90% di 1,4%). Per gli assegni ancora più alti, ovvero quelli che superano i 3.017,00 euro lordi (oltre 5 volte il minimo), l’incremento reale che il pensionato troverà nel cedolino si fermerà al +1,05% (pari al 75% dell’1,4%).
Come funziona il riconoscimento degli arretrati
In molti casi, l’aumento dell’1,4% previsto per l’inizio dell’anno non è apparso subito nei cedolini di gennaio. Questo perché l’INPS non ha fatto in tempo ad aggiornare i propri database con i nuovi calcoli della rivalutazione. Per rimediare, l’ente riconoscerà le somme mancanti direttamente nel mese di febbraio, quando i pensionati riceveranno in un’unica soluzione sia il nuovo importo aggiornato, sia gli arretrati non percepiti il mese scorso.
Quando viene pagata la pensione di febbraio
Lunedì 2 febbraio 2026 è la data di pagamento delle pensioni, per chi ha scelto l’accredito automatico su conto corrente, libretto postale o carta prepagata.. Al contrario, chi preferisce ritirare la pensione in contanti allo sportello dovrà rispettare le turnazioni. In questo caso, infatti, gli uffici postali seguono solitamente un calendario basato sull’ordine alfabetico dei cognomi, distribuito su più giornate per evitare affollamenti. Gli elenchi aggiornati con i turni specifici sono consultabili presso le bacheche fisiche o sul sito ufficiale di Poste Italiane.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it