Scadenze fiscali contributi Enpav 2026: date, calcolo importi e pagamenti per veterinari

Le date, gli importi e come pagare i contributi previdenziali Enpav 2026 per veterinari.

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L’Enpav, ovvero l’Ente nazionale di previdenza e assistenza veterinari, è la cassa professionale dei veterinari che lavorano in ambito pubblico o privato come liberi professionisti o dipendenti, iscritti all’apposito albo. I lavoratori devono versare ogni anno i contributi previdenziali (soggettivi, integrativi e di maternità) alla cassa di categoria secondo le scadenze fiscali, le regole e gli importi fissati dalla cassa stessa. Ecco i soggetti che sono obbligati a iscriversi, come funziona il calcolo dei contributi e tutte le scadenze fiscali Enpav 2026.

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Scadenze contributi Enpav 2026

Tipologia di contributoScadenza
Contributi minimiIn due rate: 31 maggio 2026 e 31 ottobre 2026
In quattro rate: 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 31 ottobre
In otto rate: 31 marzo, 30 aprile, 31 maggio, 30 giugno, 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre, 31 ottobre
Contributi eccedenti (se dovuti)Entro il 28 febbraio
Presentazione Modello 1Entro il 30 novembre
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Quali sono e chi deve pagare i contributi Enpav

Come specificato nell’apposita guida di Enpav, esistono diverse tipologie di contributi previdenziali:

  • i contributi minimi (soggettivo, integrativo e di maternità), dovuti da tutti gli iscritti indipendentemente dal reddito professionale e dal fatturato;
  • i contributi eccedenti (soggettivo e integrativo), calcolati in base al reddito professionale e al fatturato.

Il versamento delle diverse tipologie di contributi varia in funzione della categoria di lavoratori iscritta a Enpav (iscritti all’albo, pensionati, medici specialisti ambulatoriali, ecc).

Tipologia di contributoChi deve pagareQuando è dovuto
Contributo minimo soggettivoIscritti all’albo professionale e all’EnpavSempre
Pensionati ENPAV (solo invalidità)Sempre (ridotto al 50%)
Contributo minimo integrativoIscritti all’Albo professionale e all’EnpavSempre
Contributo minimo di maternitàIscritti all’Albo professionale e all’EnpavSempre
Contributo minimo di solidarietàIscritti solo all’Albo professionaleSempre
Contributo soggettivo percentualeIscritti all’Albo professionale e all’EnpavSe reddito professionale eccede i minimi
Pensionati ENPAVSe svolgono attività professionale
Contributo integrativo percentualeIscritti all’Albo professionale e all’Enpav
Se fatturato eccede i minimi
Iscritti solo all’Albo professionaleSempre quando esercitano la professione
Pensionati ENPAVSempre quando esercitano la professione
Contributo percentuale di solidarietàIscritti solo all’Albo professionale (con condizioni)Se reddito eccede i minimi
24% del reddito da convenzioneMedici veterinari specialisti ambulatoriali (versato dalla ASL)Sempre (sul reddito da convenzione)
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Come si calcolano i contributi Enpav 2026

I contributi minimi sono dovuti da tutti gli iscritti all’albo professionale, eccetto i pensionati Enpav. Hanno un importo fisso uguale per tutti e consentono di maturare l’anzianità contributiva, ossia il numero di anni necessari per andare in pensione.

I contributi integrativi, invece, si calcolano automaticamente in base al reddito professionale netto e al fatturato del libero professionista dichiarato nel Modello 1. All’interno del modello vanno dichiarati solo i redditi derivanti da attività medico veterinaria, o attinente, svolta in forma autonoma (compresi i redditi da collaborazione, da intramoenia e le borse di studio). La presentazione del Modello 1 è obbligatoria per tutti gli iscritti all’Albo professionale anche se con reddito pari a zero, negativo o inferiore al minimo.

Contributi minimi: gli importi 2026

Tipologia di contributoImportoAgevolazioni per prima iscrizioneTrattamento fiscale
Contributo Soggettivo minimo€ 3.542,85 annui< 32 anni (primi 4 anni):
1° anno: gratuito
2° anno: 33% del minimo
3°-4° anno: 50% del minimo
32–35 anni (primi 2 anni):
1° anno: 33%
2° anno: 50%
Interamente deducibile IRPEF
Contributo Integrativo minimo€ 574,50 annui< 32 anni (primi 4 anni):
1° anno: gratuito
2° anno: 33%
3°-4° anno: 50%
32–35 anni (primi 2 anni):
1° anno: 33%
2° anno: 50%
Deducibile IRPEF per la parte che resta a carico del medico veterinario
Contributo di Solidarietà minimo€ 267,50 annuiNessuna agevolazione previstaInteramente deducibile IRPEF
Contributo di Maternità€ 100,00 annui (in attesa di approvazione ministeriale)Nessuna agevolazione previstaInteramente deducibile IRPEF

Contributi eccedenti

Tipologia di contributoAliquotaBase di calcoloTrattamento fiscale
Contributo Soggettivo percentuale17,50% fino a 108.550 euro
3% oltre 108.550 euro (di cui 2% destinato alla Pensione Modulare)
Reddito professionale netto prodotto nell’anno precedenteInteramente deducibile IRPEF
Contributo Integrativo percentuale2%Tutti i corrispettivi professionali (prima dell’IVA)Non deducibile IRPEF
Contributo di Solidarietà percentuale3%Reddito professionale prodotto nell’anno precedenteDeducibile IRPEF

I medici veterinari iscritti a Enpav che hanno prodotto (e dichiarato nel Modello 1/2025) un reddito inferiore o uguale a 18.500 euro non devono pagare il contributo soggettivo percentuale.

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Come si pagano i contributi Enpav 2026

I contributi minimi (soggettivo, integrativo, di maternità) e i contributi di solidarietà si possono pagare utilizzando gli appositi avvisi di pagamento PagoPA presenti all’interno dell’area riservata sul sito Enpav. In alternativa, i veterinari dipendenti possono richiedere il pagamento tramite trattenute sugli stipendi, firmando l’apposita convenzione con l’amministrazione datrice di lavoro.

Dal 1° dicembre al 31 gennaio di ogni anno è possibile richiedere la rateizzazione dei contributi minimi dell’anno entrante in quattro o in otto rate. Se non viene fatta alcuna richiesta, la divisione del pagamento rimane in due rate (31 maggio e 31 ottobre).

Le sanzioni per il ritardo dei versamenti

Sui versamenti effettuati in ritardo rispetto alle scadenze prefissate si applicano:

  • gli interessi di mora al tasso legale nel caso dei contributi minimi;
  • gli interessi di mora al tasso legale più uno spread del 2% nel caso di contributi percentuali.

Il tasso di interesse legale per il 2026 è fissato all’1,6% annuo.

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Laura Pellegrini

Giornalista e content editor

Dopo la Laurea in Comunicazione e Società, ho iniziato la carriera da freelance collaborando con diverse realtà editoriali. Ho scritto alcuni e-book sui bonus e ad oggi mi occupo della redazione di articoli di economia, risparmio e lavoro.

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