Mentre Milano-Cortina 2026 prosegue fra cerimonie e medaglie, un altro fenomeno laterale cresce nell’economia turistica italiana. Si tratta della ripresa delle vacanze in montagna e della crescita dello scambio di case come una soluzione d’alloggio per i visitatori. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Confturismo in collaborazione con Swg, il mercato turistico invernale è in espansione: quasi 9 milioni di italiani pianificano una vacanza sulla neve nel primo trimestre del 2026, con una spesa media per persona di circa 475 euro per soggiorni brevi o di medio periodo.
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Olimpiadi Milano-Cortina 2026: l’effetto economico sulle vacanze sulla neve
Secondo l’analisi, questo aumento è l’effetto mediatico e traghettante delle Olimpiadi, che riaccendono l’interesse per molti sport invernali e per i territori di montagna e si collega ad un livello di fiducia dei consumatori sui viaggi invernali che, per gennaio 2026, ha raggiunto valori record nelle serie storiche dell’indagine. Ma la curiosità verso la montagna non passa solo per le piste da sci. L’indagine infatti rileva una crescita diffusa dell’interesse per le destinazioni alpine, incluse alcune mete tradizionalmente minori o meno strutturate. Tuttavia, i prezzi elevati in molte località, in certi casi stellari, stanno spingendo molti viaggiatori a riconsiderare le modalità di soggiorno tradizionali.
Boom del turismo: scambio di case in aumento
Uno dei fenomeni più interessanti è la crescita esponenziale dello scambio di case nelle aree toccate dai giochi e nelle zone limitrofe. Secondo quanto riporta HomeExchange, gli scambi programmati tra il 6 e il 22 febbraio sono aumentati di oltre il 170% rispetto allo scorso anno, con un +221% di pernottamenti previsti nei soli scambi.
I picchi si registrano nelle province di Lombardia e Veneto, regioni che devono gestire contemporaneamente l’afflusso di spettatori internazionali, famiglie italiane in cerca di neve e appassionati di sport invernali. Lo scambio di case, più che un ritorno di moda, rappresenta una risposta pragmatica alle distorsioni di mercato generate da eventi di grande scala: riduce i costi per viaggiatori fai-da-te, libera capacità nelle strutture alberghiere e, se gestito con regole corrette, può redistribuire benefici economici in borghi e vallate spesso marginali rispetto alle rotte turistiche tradizionali.
I costi per assistere alle Olimpiadi invernali: alloggio e biglietti
Secondo un’indagine di Altroconsumo, chi sceglie di partecipare ad un weekend olimpico può spendere in media tra i 700 e i 2.800 euro, a seconda della località e della disciplina scelta. Per esempio, a Cortina, un hotel a tre stelle per un fine settimana olimpico può arrivare a costare oltre 2 mila euro, un aumento del 261% rispetto ai normali weekend invernali di gennaio. In Valtellina, i prezzi per una notte si aggirano intorno ai 1.700 euro, con un’impennata del 437%. La situazione cambia in Val di Fiemme e Milano, dove si trovano tariffe più contenute, rispettivamente intorno ai 500 euro e ai 300 euro.
Tuttavia, anche le sistemazioni su piattaforme come Airbnb non sono esenti dall’aumento dei prezzi, con Cortina che si avvicina ai 3 mila euro per un alloggio privato, ben al di sopra dei costi medi per un hotel. La buona notizia è che, confrontando i dati attuali con quelli raccolti nell’agosto 2025, si è notato un lieve calo dei prezzi. Infatti, albergatori e proprietari di case hanno dovuto abbassare leggermente le tariffe per incentivare la domanda.
I costi dei trasporti
Ma non sono solo gli alloggi a pesare sul budget. Anche il trasporto per raggiungere le località olimpiche non è dei più economici. Un viaggio in treno da Milano a Cortina per due persone costa circa 216 euro, con un incremento che, in alcuni casi, supera il 70% rispetto ai prezzi normali. Per le tratte più lunghe, come Roma-Cortina o Torino-Cortina, i prezzi possono arrivare a superare i 300 euro.
La Milano-Tirano, tuttavia, rimane la tratta più economica, con un costo di circa 50 euro per andata e ritorno. Anche i biglietti per le gare variano notevolmente in base alla disciplina. I prezzi più accessibili riguardano gli eventi come biathlon o curling, che restano sotto i 100 euro per due persone. Tuttavia, gli sport più popolari come lo sci acrobatico o il pattinaggio di figura superano facilmente i 300 euro per due posti, con alcune gare di punta che arrivano fino a 560 euro per una coppia di biglietti.
Livigno, la località più lussuosa
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Livigno si conferma come una delle località più lussuose per chi decide di vivere l’esperienza olimpica in alta quota. Infatti, una coppia che sceglie di trascorrere tre giorni a Livigno per assistere alle gare olimpiche può arrivare a spendere oltre 12.000 euro per una sistemazione di lusso ed i biglietti per le competizioni.
Invece, per chi opta per una sistemazione di fascia intermedia, la spesa si aggira intorno ai 6.209 euro, mentre l’opzione più economica parte da 4.091,86 euro.










Cristina Siciliano
Giornalista e scrittrice