Distribuzione utili srl: come registrare il verbale all’Agenzia delle Entrate con il modello aggiornato 2026

Con l’aggiornamento 2026 il modello RAP diventa più chiaro nel rappresentare anche le distribuzioni da riserve.

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Da gennaio 2026, chi deve registrare un verbale di distribuzione utili di una srl tramite il servizio Registrazione Atti Privati (RAP) deve utilizzare il modello aggiornato. Non cambia la logica della procedura, ma cambiano alcune etichette e, soprattutto, si esplicita che i campi possono riferirsi non solo agli utili ma anche alle riserve.

La registrazione del verbale non è un passaggio automatico, bensì si effettua quando la società ha la necessità (o l’obbligo in base alla specifica situazione) di registrare l’atto privato. In caso di dubbio sulla necessità dell’adempimento, è opportuno confrontarsi con un commercialista.

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Cosa cambia nel modello RAP dal 2026

Con aggiornamento del 22 dicembre 2025 è stata rilasciata una nuova versione del modello RAP per il verbale di distribuzione degli utili. La modifica entra a regime dal 2026 e le richieste presentate dal 1° gennaio 2026 devono essere inviate con la versione aggiornata.

I campi del quadro “Atto” e del quadro “Soci” vengono rinominati per includere anche l’ipotesi di distribuzione di riserve (oltre all’utile d’esercizio). Inoltre, nel quadro soci il campo percentuale viene rinominato in “Quota di partecipazione”.

Estratto del modello RAP aggiornato: i campi “utile/riserve” dal 2026

In concreto, se la delibera riguarda una distribuzione “mista” (ad esempio utile più utilizzo di riserve) o solo riserve, la compilazione diventa più intuitiva e risolve un bug del sistema precedente. La piattaforma chiederà espressamente di indicare totali e importi distribuiti come “utili/riserve”.

Cosa preparare

Prima di accedere a RAP Web conviene avere già pronti gli elementi essenziali, che sono innanzitutto il verbale sottoscritto, gli eventuali allegati e la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità delle parti firmatarie. Il sistema richiede che questi documenti confluiscano in un unico file, in formato TIF/TIFF oppure PDF/A (PDF/A-1a o PDF/A-1b). Se il file non risulta conforme, RAP Web lo segnala e l’invio non va a buon fine.

È utile anche recuperare in anticipo i dati che verranno richiesti nei quadri di compilazione, ossia l’Ufficio territoriale competente per la registrazione, la data del verbale, il numero di fogli e di copie, oltre agli importi deliberati.

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La procedura passo passo

Una volta effettuato l’accesso all’area riservata del servizio “Registrazione Atti Privati (RAP)”, dalla home è possibile avviare una nuova richiesta. In questa stessa area sono disponibili anche l’elenco delle richieste e la sezione “Ricevute”.

Home del servizio RAP: avvio nuova richiesta e accesso a ricevute e richieste.

Nel primo passaggio bisogna selezionare la tipologia dell’atto: per la distribuzione utili si sceglie “Verbale di distribuzione degli utili societari” e si procede alla compilazione dei quadri successivi.

Scelta della tipologia: “Verbale di distribuzione degli utili societari”

Il flusso guida l’utente attraverso i quadri “Richiedente” e “Contatti” (dove si verificano o inseriscono i recapiti utili), poi passa a “Dati generali”, “Atto”, “Soci”, “Inserimento contratto e suoi allegati”, “Calcolo imposte” e, infine, “Invio”. In qualunque momento è possibile salvare e riprendere la compilazione, purché la richiesta non venga inviata.

Importi da indicare nel quadro “Atto”(utili e riserve)

Nel quadro “Atto” si inseriscono i due valori centrali della pratica. Dal 2026, la dicitura del primo campo richiama anche la “riserva accantonata” e la dicitura del secondo campo richiama espressamente gli “utili/riserve distribuiti ai soci”. La logica resta lineare, nel primo importo si rappresenta il totale richiamato dal verbale (utile o riserva di riferimento), nel secondo l’importo effettivamente destinato alla distribuzione ai soci. Se nelle schermate si leggono diciture più corte (es. solo “utile”), occorre tener conto che dal 2026 il significato sia esteso anche alle riserve.

Quadro “Atto” su RAP Web: inserimento dei due importi principali

Se, ad esempio, l’assemblea prende atto di un utile d’esercizio e ne distribuisce solo una parte, il totale dell’utile (o la quota richiamata) e l’importo distribuito devono risultare coerenti con quanto scritto nel verbale. Se invece si delibera la distribuzione di riserve, il riferimento diventa la riserva oggetto di utilizzo e l’importo deliberato in distribuzione.

Il quadro “Soci”: chi percepisce e quanto

Nel quadro “Soci” vanno indicati i soci che percepiscono l’utile (o le riserve distribuite), come risultano nell’atto. Per ciascun soggetto si inseriscono i dati anagrafici essenziali e l’importo “utili/riserve percepiti”. La percentuale è riferita alla quota di partecipazione.

Inserimento del singolo socio: quota di partecipazione e importo percepito

Nella pratica conviene usare il verbale come guida: se l’atto riporta già gli importi attribuiti a ciascun socio, la compilazione è immediata; se invece riporta solo il totale e rinvia alle quote, è opportuno verificare che il calcolo degli importi per socio sia coerente con le percentuali (e con eventuali arrotondamenti indicati).

Allegati, calcolo imposte e invio

Dopo i quadri di compilazione, la piattaforma richiede l’inserimento del file che contiene atto e allegati. Il caricamento avviene tramite il quadro “Inserimento contratto e suoi allegati”: si seleziona il tipo file e si carica il documento unico. A conferma avvenuta, RAP Web mostra lo stato di elaborazione e segnala se il formato è valido.

Caricamento dell’atto e degli allegati in un unico file

Nel quadro “Calcolo imposte” il sistema determina automaticamente le imposte dovute e consente anche di verificare eventuali profili di tardività. A quel punto, nel quadro “Invio” si controlla il riepilogo e si procede alla trasmissione: con l’invio si conferma anche l’addebito delle somme sul conto indicato nel quadro del calcolo.

Quadro “Invio”: riepilogo e conferma della trasmissione
tot bonifici istantanei

Dove trovare le ricevute dopo l’invio

Dopo l’invio, la sezione “Ricevute” consente di consultare e stampare le ricevute telematiche. In parallelo, nell’“Elenco richieste” si può verificare lo stato delle pratiche inviate o ancora in compilazione. Se qualcosa non torna (ad esempio un file non valido, una mancanza di dati obbligatori o un importo incongruente), è preferibile intervenire prima dell’invio: una volta trasmessa la richiesta, correggere significa spesso dover ripresentare la pratica.

Tra le criticità più frequenti ci sono: file non in PDF/A o non unico (atto e allegati separati), dati del quadro atto non coerenti con il verbale, mancata indicazione dei soci effettivi percipienti, scelta errata dell’ufficio territoriale e utilizzo di una versione non aggiornata del modello dopo il 1° gennaio 2026. Se la situazione societaria è complessa (soci persone giuridiche, distribuzioni su più riserve, riparti particolari), è consigliabile farsi assistere dal proprio consulente per allineare verbale, compilazione e fiscalità.

Autore
Foto dell'autore

Giovanni Emmi

Dottore Commercialista

Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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