Dopo aver toccato picchi storici nelle prime settimane dell’anno, l’oro e l’argento registrano una battuta d’arresto. Diversi fattori stanno contribuendo a questa pressione ribassista. Tuttavia, nonostante il segno meno odierno, il quadro strutturale per i metalli preziosi rimane oggetto di dibattito. Gli operatori guardano ora i mercati per capire se questa flessione sia l’inizio di un trend ribassista (destinato a durare o meno) e se valga o meno la pena investire adesso.
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Prezzo oro e argento: di quanto sono scese le quotazioni
Secondo le rilevazioni del 17 febbraio 2026, l’oro spot segna una flessione dell’1,64%, attestandosi a 4.910,32 dollari l’oncia. Mentre ancora più marcata è la flessione dell’argento, che scende del 4,85%, arrivando a 74,19 dollari.
Nonostante queste percentuali possano sembrare contenute, nel mondo della finanza rappresentano movimenti significativi, specialmente per l’oro (considerato il bene rifugio per eccellenza), che solitamente si muove con oscillazioni più lente rispetto ad altri asset.
Perché i prezzi stanno scendendo
Molteplici variabili alimentano questo trend discendente. Prima di tutto, negli ultimi mesi, molti investitori hanno acquistato oro per proteggersi dall’incertezza economica, spingendo il prezzo verso il massimo storico. Quando il valore raggiunge vette molto elevate, è naturale che si verifichi ciò che gli esperti chiamano “presa di beneficio”. Ovvero, chi ha comprato a prezzi bassi decide di vendere per incassare il guadagno, provocando così una discesa del prezzo.
Inoltre, la recente nomina di figure di stampo ortodosso alla guida della Federal Reserve ha ridotto i timori di una politica eccessivamente accomodante sull’inflazione, rafforzando indirettamente il dollaro e rendendo i metalli preziosi meno attraenti nel breve periodo, compreso l’argento.
Prospettive per il 2026: conviene investire ora?
Anche se oggi il prezzo dell’oro è tornato vicino ai 4.900 dollari, la domanda delle banche centrali (con la Cina che prosegue gli acquisti per il 15° mese consecutivo) e le persistenti tensioni globali suggeriscono che l’interesse per i beni rifugio non sia svanito. Al contrario, ci sono segnali che indicano come stia rimanendo molto alto.
Tuttavia, chi lavora sui mercati si trova davanti a un dubbio. Molti esperti (gli strategist) sono convinti che questo calo sia solo un momento passeggero. Per loro, è un punto di ingresso, ovvero un’opportunità per chi voleva investire in oro ma non lo aveva fatto prima perché il prezzo era troppo alto. In pratica, vedono il calo di oggi come un piccolo sconto su un bene che nel lungo periodo resterà prezioso. Altri, invece, temono che l’oro possa continuare a perdere valore nei prossimi mesi.
Il calo di oggi potrebbe non essere il segnale di una crisi dell’oro, ma solo una breve pausa in un mercato che resta molto vivace.










Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it