Bonus giovani e ZES 2026, cambiano le regole: quanto valgono e come richiederli

Il quadro degli incentivi all'occupazione per l'anno in corso subisce una ridefinizione

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I professionisti e le imprese che hanno intenzione di assumere usufruendo dei bonus per giovani e ZES nel 2026 devono tenere conto del nuovo regime transitorio previsto dal legislatore. La decontribuzione per il primo quadrimestre del 2026 è stata infatti ridotta. Tuttavia, il legislatore ha previsto una clausola di salvaguardia che, in alcuni casi, riconosce l’esonero pari al 100% dei contributi.

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Proroga bonus assunzioni ZES e giovani 2026 al 70%

Con un emendamento al decreto Milleproroghe 2026, il governo ha deciso di prorogare i bonus introdotti originariamente dal decreto Coesione (DL n. 60/2024), in scadenza a fine 2025. Le agevolazioni per le assunzioni di giovani under 35 e per l’occupazione nelle aree della ZES (zona economica speciale) sono infatti confermate per tutti i nuovi assunti fino al 30 aprile 2026. Quello che cambia, però, è lo sconto dei contributi, che è sceso al 70%.

Di conseguenza, se l’esonero pieno garantiva prima un risparmio fino a 500 euro mensili (650 euro in area ZES), ora il passaggio alla nuova percentuale riduce il beneficio rispettivamente a un massimo di 350 euro e 455 euro mensili per i nuovi contratti che rispettano i requisiti base.

Limiti di spesa e risorse

Come dichiarato dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, la proroga è stata modulata in base alle risorse messe a disposizione dalla manovra 2026. Poiché i fondi originari erano tarati sulla scadenza del 31 dicembre 2025, l’estensione al primo quadrimestre 2026 ha richiesto una copertura aggiuntiva. Per far sì che i fondi fossero sufficienti a coprire la platea di beneficiari, però, è stato necessario riconoscere l’aiuto in misura ridotta.

Quanto spetta con il bonus giovani 2026

Il bonus per le nuove assunzioni di giovani è rivolto agli under 35 (fino a 34 anni e 364 giorni) che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato in precedenza. L’agevolazione, come già accennato, spetta per le assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026.

Quanto spetta con il bonus ZES unica per over 35

Specifico invece per le imprese operanti nelle aree ZES Sud (ovvero Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna), il bonus ZES unica non è da confondere con il credito di imposta ZES per gli investimenti. In questo caso infatti si tratta di un esonero totale dei contributi riconosciuto, fino a 650 euro mensili , per l’assunzione di lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi. Il bonus è riservato inoltre a datori di lavoro privati con un massimo di 10 dipendenti nel mese di assunzione. È gestito dall’INPS, che lo riconosce su domanda e fino ad esaurimento fondi.

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Quando spetta il 100% di sconto sui contributi

Per ottenere lo sgravio totale, sia nel caso di giovani under 35 che di over 35 in area ZES, l’assunzione deve portare a un aumento effettivo del numero dei dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. In assenza di tale incremento, l’agevolazione scende. Nessuna percentuale ridotta nemmeno se l’assunzione riguarda lavoratrici svantaggiate (ovvero disoccupate o impiegate in settori dove c’è un’elevata disparità di genere).

In questi casi, l’impresa può continuare a beneficiare degli importi massimi originari per un massimo di 24 mesi. Inoltre, se si tratta di donne, le assunzioni coperte dall’agevolazione sono quelle effettuate fino al 31 dicembre 2026 (non solo nel primo quadrimestre).

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Quando si possono richiedere i bonus

Dopo il voto di fiducia alla Camera, il testo del decreto Milleproroghe 2026 dovrà essere trasmesso al Senato per la conversione definitiva. Il passaggio a Palazzo Madama dovrà essere estremamente rapido, poiché per non decadere e perdere i propri effetti fin dall’inizio, il decreto deve essere convertito in legge dal parlamento entro il 1° marzo 2026. Le modifiche e le novità introdotte durante l’esame alla Camera entreranno in vigore solo dopo l’approvazione della legge di conversione e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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