In Italia il numero delle nuove partite IVA รจ in calo, mentre aumentano i forfettari che scelgono il regime agevolato. I dati sono quelli dell’Osservatorio sulle partite IVA del MEF, e si riferiscono al terzo trimestre del 2025. Questa tendenza, perรฒ, non รจ uguale per tutti i settori e per tutte le regioni. Ci sono infatti delle differenze tra comparti e persino tra Nord e Sud.
Nuove partite IVA in calo e forfettari in crescita: i dati
L’Osservatorio MEF, nel periodo che va da luglio ad settembre 2025, sono state aperte 92.808 nuove partite IVA, il 3,6% in meno rispetto allo stesso trimestre del 2024. La frenata interessa in modo particolare le societร di persone (-6,1%) e i soggetti non residenti, che segnano un calo molto marcato (-85,5%), pur rappresentando meno dellโ1% delle nuove aperture. In controtendenza, invece, crescono le partite IVA aperte dalle persone fisiche (+1,6%) e quelle di societร di capitali (+4,1%).
Nel terzo trimestre 2025, 46.375 soggetti hanno scelto il regime forfettario, pari a circa il 50% del totale delle nuove aperture, con una crescita del 6% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Il regime agevolato continua ad attrarre soprattutto professionisti e piccoli imprenditori, grazie alla tassazione ridotta e agli adempimenti semplificati.
Le differenze regionali: Sud in crescita, Nord in rallentamento
Da un punto di vista territoriale, le regioni dove la crescita delle nuove partite IVA รจ stata maggiore sono il Molise (+20,5%), la Sicilia (+18,2%) e la Calabria (+10,1%).
Al contrario, c’รจ stato un calo in Lombardia (-17,3%), nella provincia autonoma di Trento (-10,7%) e nel Lazio (-10,3%). Il dato conferma quindi un quadro di rallentamento soprattutto nel Nord.
In quali settori si aprono piรน partite IVA
Il settore che registra il numero piรน alto di nuove aperture รจ quello delle attivitร professionali, che rappresenta il 16,2% del totale. Seguono commercio (+14,2%), sanitร e assistenza sociale (+10,5%) e costruzioni (+9,6%). Tuttavia, rispetto al trimestre del 2024, il commercio registra una riduzione delle nuove partite IVA del 34,1%, mentre nella sanitร /assistenza sociale sono aumentate del 19,5%. E lo stesso รจ stato nei settori istruzione e formazione (+19,2%) e alloggio e ristorazione (+12,5%). Infine, meno partite IVA (-13,8%) sono state aperte da chi lavora in agricoltura.












Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it