Il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha ufficialmente aperto la strada a nuove assunzioni. Secondo quanto previsto dal piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028, approvato il 30 gennaio 2026, è in arrivo un bando per il reclutamento di 60 funzionari laureati a tempo indeterminato. Questa selezione rappresenta una delle opportunità più prestigiose nel panorama della pubblica amministrazione italiana per il prossimo triennio.
Indice
Concorso MAECI 2026: i posti disponibili
Il nuovo concorso mira a potenziare l’organico della Farnesina, distribuendo il personale tra l’amministrazione centrale a Roma e la vasta rete diplomatico-consolare (ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura) nel mondo.
| Informazione | Dettaglio |
| Posti disponibili | 60 |
| Profilo | Funzionario (Area dei funzionari) |
| Contratto | Tempo pieno e indeterminato |
| Titolo di studio | Laurea (anche triennale) |
| Stato attuale | In attesa di pubblicazione (previsto nel 2026) |
Requisiti per partecipare
Il concorso è aperto a chi possiede una laurea, sia triennale (L) che magistrale (LM) o del vecchio ordinamento. Sebbene il bando 2026 debba ancora definire le classi di laurea ammesse, i precedenti (come quello del 2023) suggeriscono un’apertura verso:
- ambito giuridico ed economico (Giurisprudenza, Economia, Finanza);
- ambito politico-sociale (Scienze politiche, Relazioni internazionali, Scienze dell’amministrazione);.
- ambito umanistico e linguistico (Lingue e culture moderne, Lettere, Filosofia, Beni culturali);
- ambito tecnico (Informatica, Ingegneria e Architettura).
I candidati devono anche essere in possesso dei requisiti generali, ovvero la cittadinanza italiana, la maggiore età , il godimento dei diritti civili e politici, l’idoneità fisica all’impiego.
Le prove d’esame: cosa aspettarsi
Il concorso seguirà le linee guida della recente riforma della pubblica amministrazione, puntando su velocità e digitalizzazione. La prova scritta unica si svolgerà quasi certamente tramite tablet con quesiti a risposta multipla; la prova orale, invece, consisterà in un colloquio per approfondire le materie d’esame e valutare le competenze linguistiche. Un punteggio aggiuntivo sarà assegnato in base al curriculum accademico e professionale.
Le discipline fondamentali su cui verteranno i test includono: Diritto amministrativo, Diritto pubblico e Diritto internazionale; Storia delle relazioni internazionali; Storia contemporanea; Economia politica; Politica economica; Lingua inglese; Logica.
Stipendio, quanto guadagna un funzionario MAECI?
Entrare nell’area dei funzionari garantisce un trattamento economico solido, ulteriormente incrementato in caso di trasferimento all’estero. Lo stipendio base è di circa 27.751,54 euro lordi annui (inclusa tredicesima e IVC), a cui va aggiunta l’indennità di amministrazione di circa 428,66 euro mensili. Il netto mensile, dunque, è stimato in circa 1.900 euro. Quando, però, un funzionario viene destinato a una sede fuori dall’Italia, percepisce pure l’ISE (indennità di servizio all’estero), che può far lievitare lo stipendio in modo significativo, in base alla sede di destinazione e al costo della vita locale.
Come presentare la domanda
Il bando ufficiale sarà pubblicato nel corso del 2026. Una volta disponibile, la candidatura potrà essere inviata esclusivamente online attraverso il portale InPA, il punto di accesso unico per il reclutamento nella pubblica amministrazione. Per accedere sarà necessario il possesso di credenziali SPID, CIE o CNS.













Redazione
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