Secondo quanto delineato nel piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028, l’Agenzia delle Entrate inizierà a notificare i propri accertamenti tramite l‘App IO. Il nuovo sistema prevede l’invio massivo di lettere di compliance: circa 2,4 milioni di avvisi volti a segnalare preventivamente eventuali discrepanze nelle dichiarazioni dei redditi. Le verifiche interesseranno diversi contribuenti, ma l’amministrazione finanziaria ha già fatto sapere quali sono i profili più a rischio.
Notifica degli accertamenti Agenzia delle Entrate tramite app IO: come funziona
Il sistema di notifica tramite l’app si configura come un hub digitale centralizzato per la ricezione di comunicazioni personalizzate. L’Agenzia delle Entrate utilizzerà l’app per inviare avvisi preventivi, invitando il contribuente a consultare il proprio cassetto fiscale per regolarizzare la propria posizione, ricorrendo eventualmente al ravvedimento operoso prima dell’avvio di controlli formali.
Attraverso il servizio notifiche digitali (SEND), l’Agenzia può inviare atti che possiedono pieno valore legale direttamente sullo smartphone. Per chi ha attivato il servizio, la notifica digitale sostituisce integralmente la raccomandata con ricevuta di ritorno e i termini per l’esecuzione dei pagamenti o per l’eventuale impugnazione tramite ricorso dell’atto notificato decorrono dalla data di messa a disposizione dell’atto sulla piattaforma.
Gli obiettivi del triennio 2026-2028
La roadmap dell’Agenzia delle Entrate prevede la digitalizzazione di oltre 30 tipologie di comunicazioni. Inoltre, sull’app IO sarà integrato il sistema di alert, destinato a confluire nel nuovo IT Wallet, con funzioni di promemoria per scadenze e pagamenti di imposte, modelli 730 e redditi.
Chi rischia di ricevere la notifica di accertamento
Sebbene la digitalizzazione fiscale interessi una platea eterogenea di contribuenti, le notifiche verranno inviate con priorità ai 2,4 milioni di soggetti per i quali il sistema – come ha fatto sapere l’AdE il 6 febbraio 2026 – ha già rilevato anomalie o discrepanze nelle dichiarazioni dei redditi. In questo caso le lettere di compliance mirano a intercettare errori prima che si trasformino in accertamenti definitivi.
Sotto la lente del Fisco finiranno poi i proprietari di immobili, in particolare chi deve gestire la conformità dei dati catastali o chi ha beneficiato dei vari bonus edilizi. Il monitoraggio si estenderà infine anche al mercato delle locazioni. Sia i locatori che i locatari potrebbero ricevere alert specifici riguardanti la corretta registrazione dei contratti e il puntuale versamento delle imposte di registro.











Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it