Arriva il nuovo ISEE antifrode con controlli automatici INPS: come funziona e cosa rischiano i “furbetti”

All'interno del sesto articolo del nuovo decreto PNRR, rubricato come "misure di semplificazione in favore dei cittadini e dei consumatori", un potenziamento dei controlli.

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Consiglio dei ministri approva ISEE antifrode inserito in decreto PNRR

Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok all’introduzione del cosiddetto “ISEE antifrode“, che permetterà alle autorità di controllare i dati dichiarati dai cittadini in tempo reale. Questo favorirà una maggiore correttezza nell’assegnazione di sussidi e agevolazioni che dipendono dal reddito, ma cambierà anche il modo in cui le famiglie verranno ammesse ai bonus.

La misura è introdotta dal decreto PNRR approvato il 29 gennaio 2026. Con lo stesso decreto arrivano anche la carta d’identità valida per 50 anni per gli over 70 e la tessera elettorale digitale. Addio anche all’obbligo di tenere le ricevute cartacee dei pagamenti effettuati tramite POS.

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Come funziona il nuovo ISEE antifrode

Il funzionamento del nuovo ISEE antifrode, si basa sulla centralizzazione digitale dei dati. Fino ad ora, per ottenere bonus o sconti, il cittadino presentava la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) e l’ente erogatore, come un Comune o un’università, accettava l’autocertificazione prodotta dall’utente. In molti casi, i controlli sulla veridicità di quanto dichiarato avvenivano solo in un secondo momento e spesso a campione. Con le nuove regole le amministrazioni non devono più attendere il documento dal cittadino, ma sono obbligate a prelevare le informazioni necessarie direttamente dalla piattaforma nazionale digitale dell’INPS.

Grazie a questo sistema, l’amministrazione che riceve la domanda è in grado di conoscere in tempo reale la situazione economica del richiedente. L’INPS, infatti, dispone di archivi digitali già integrati con quelli dell’Agenzia delle Entrate e di altri enti pubblici, permettendo un controllo immediato dei dati. Inoltre, il nuovo meccanismo elimina la necessità per il cittadino di agire come intermediario tra i diversi uffici pubblici, le informazioni vengono scambiate automaticamente tra gli enti, l’iter burocratico viene semplificato e, allo stesso tempo, garantisce la massima accuratezza dei controlli.

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Quando entra in vigore il nuovo sistema

Sebbene il Consiglio dei ministri abbia dato il via libera al provvedimento il 29 gennaio 2026, le norme diventeranno ufficialmente operative solo con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (GU). Il testo prevede che, una volta pubblicato, il meccanismo antifrode sia efficace da subito, senza i tempi lunghi di una fase transitoria. L’obiettivo, come specificato nella relazione illustrativa del decreto PNRR, è intercettare il flusso di DSU che, proprio nel mese di febbraio, registra il picco annuale con l’invio di oltre 10 milioni di pratiche.

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Cosa rischia chi presenta un ISEE falso o con errori

I “furbetti” dell’ISEE rischiano:

  • la revoca dei benefici ottenuti;
  • l’obbligo di restituire le somme percepite negli ultimi cinque anni;
  • il riconoscimento del reato di truffa ai danni dell’INPS o della pubblica amministrazione, con conseguente procedimento penale, sanzioni pecuniarie e/o reclusione da sei mesi a tre anni.
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