Torna a crescere la produzione industriale in Italia. A dirlo sono gli ultimi dati ISTAT, che registrano un incremento a novembre, dopo la contrazione del mese precedente.L’indice generale aumenta su base annua dell’1,4%, mentre L’incremento riguarda i principali raggruppamenti di industrie.
Per il segretario della CGIL, Maurizio Landini, queste stime dimostrerebbero la necessità di aggiornare gli stipendi ogni anno e non ogni tre o più anni. Ecco i settori che crescono di più.
Produzione industriale in Italia: gli ultimi dati ISTAT di novembre 205
A novembre 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,5% rispetto a ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali in tutti i raggruppamenti principali di industrie con variazioni positive per l’energia (+3,9%), i beni strumentali (+2,1%), i beni di consumo (+1,1%) e, marginalmente, per i beni intermedi (+0,1%).


Al netto degli effetti di calendario, a novembre 2025 l’indice generale aumenta in termini tendenziali dell’1,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20, come a novembre 2024). Si registrano variazioni tendenziali positive per i beni strumentali (+3,3%), l’energia (+2,0%) e i beni intermedi (+1,0%); diminuiscono, invece, lievemente i beni consumo (-0,8%).
| Indice | Variazioni congiunturali | Variazioni tendenziali | |||
| nov 25 ott 25 | set25-nov25 giu25-ago25 | nov 25 nov 24 | gen-nov 25 gen-nov 24 | ||
| Dati destagionalizzati | 94,8 | +1,5 | +1,1 | – | – |
| Dati corretti per gli effetti di calendario | 100,0 | – | – | +1,4 | -0,5 |
| Dati grezzi | 97,3 | – | – | +1,4 | -1,4 |
(a) I dati di novembre 2025 sono provvisori; il prospetto 4 riporta le revisioni dei dati relativi a ottobre. Le serie complete degli indici sono disponibili nella banca dati IstatData.
I settori che crescono di più
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+8,7%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+5,8%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+5,1%). Le flessioni più ampie si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-4,4%), nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-3,1%) e nella fabbricazione di prodotti chimici (-2,9%).
| RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE | Dati destagionalizzati | Dati corretti per gli effetti di calendario | ||
| nov 25 ott 25 | set25-nov25 giu25-ago25 | nov 25 nov 24 | gen-nov 25 gen-nov 24 | |
| Beni di consumo | +1,1 | +0,1 | -0,8 | -0,6 |
| Durevoli | -1,3 | -1,0 | -5,1 | -0,5 |
| Non durevoli | +1,7 | +0,5 | +0,1 | -0,8 |
| Beni strumentali | +2,1 | +0,3 | +3,3 | -0,9 |
| Beni intermedi | +0,1 | +0,7 | +1,0 | -0,9 |
| Energia | +3,9 | +3,6 | +2,0 | +0,8 |
| Totale | +1,5 | +1,1 | +1,4 | -0,5 |
(a) Gli indici vengono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati utilizzando il metodo diretto, ossia separatamente per ciascun settore di attività economica, raggruppamento principale di industrie e per l’indice generale. Le serie aggregate, trattate con tale metodo, possono differire da quelle che si otterrebbero dalla sintesi degli indici corretti e destagionalizzati dei livelli inferiori di classificazione (metodo indiretto).










Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it