Concorsi pubblici 2026, bandi attivi e norma “taglia idonei”: tutte le novità su scuola e PA

Dalla scuola ai ministeri, il 2026 si preannuncia foriero di nuove assunzioni nel pubblico. Tutti i posti e i bandi previsti.

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concorsi pubblici 2026 per diplomati e laureati

Il 2026 sarà un anno importante per chi cerca un lavoro nella pubblica amministrazione. Ministeri, agenzie fiscali, enti previdenziali e scuole pubblicheranno nuovi bandi che, complessivamente, metteranno a disposizione decine di migliaia di posti. Ma insieme alle opportunità arrivano anche novità sulle graduatorie. La più importante è la norma “taglia idonei”, che dal 1° gennaio 2026 limiterà il numero di candidati idonei richiamabili dopo il concorso. Per la scuola, invece, saranno creati elenchi regionali degli idonei, da utilizzare quando le graduatorie ordinarie si esauriscono. Di seguito, il quadro dei concorsi 2026 attesi e le principali considerazioni dei sindacati. 

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Il concorso scuola: chi può candidarsi e con quali requisiti

Il settore scuola resta quello con il maggior numero di posti previsti, anche alla luce del nuovo concorso PNRR3, che per il triennio 2025-28 mette a disposizione oltre 58 mila cattedre tra posti comuni e sostegno. Le prove scritte si svolgono in modalità computer-based con 50 quesiti a risposta multipla su competenze didattiche, pedagogiche, digitali e disciplinari; l’orale resta determinante per la valutazione finale, insieme ai titoli aggiuntivi (specializzazione sostegno, abilitazioni, master, certificazioni). Il punteggio massimo è 100 punti, con una soglia di superamento fissata intorno ai 70/100.

Per la scuola secondaria è richiesta una laurea magistrale (o titolo equipollente) coerente con la classe di concorso. In alternativa, è ammesso chi ha maturato almeno tre anni di servizio (negli ultimi cinque) nelle scuole statali, di cui almeno uno nella classe per cui si concorre. Per infanzia e primaria è necessaria la laurea in Scienze della formazione primaria oppure il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Per i posti di sostegno è richiesta la relativa specializzazione (TFA sostegno). I candidati che stanno completando percorsi abilitanti o di specializzazione entro le scadenze previste possono partecipare con riserva.

Modalità e tempistiche: prove scritte e orali

Le prove scritte per infanzia e primaria si sono tenute il 27 novembre 2025, mentre quelle per la secondaria si sono svolte tra il primo e il cinque dicembre 2025. I colloqui orali sono programmati per l’inizio del 2026, con la pubblicazione delle graduatorie definitive prevista entro la fine di giugno 2026, così da permettere le assunzioni a partire dal primo settembre 2026. 

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Agenzie fiscali: Entrate e Dogane accelerano il turnover

Un altro grande capitolo riguarda enti come Agenzia delle Entrate (AE) e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che da anni attraggono aspiranti grazie ai piani assunzionali. Per l’Agenzia delle Entrate: le selezioni in corso prevedono 2.700 funzionari giuridico-tributari e 250 tecnici, con assunzioni previste per il 2026.

Nel triennio, l’AE potrebbe arrivare a oltre 5.000 assunzioni complessive. Per l’ADM sono autorizzati oltre 2.200 ingressi tra 2025 e 2027, con bandi attesi anche nel 2026 per varie qualifiche (funzionari e assistenti). Queste assunzioni sono parte di una strategia più ampia di rafforzamento amministrativo e di risposta alle esigenze di controllo fiscale e doganale su scala nazionale.

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INPS: 537 assunzioni nel 2026 dentro un piano triennale da oltre 9 mila posti

L’INPS rientra tra gli enti centrali protagonisti del piano assunzionale per il 2025-2027. Il nuovo PTFP (piano triennale del fabbisogno di personale) prevede 9.079 nuove assunzioni nel triennio, di cui 8.262 tramite concorsi pubblici.  In particolare, per il solo 2026 sono previste circa 537 nuove assunzioni. I profili ricercati includono funzionari amministrativi e contabili, ispettori, personale tecnico e, in alcuni casi, figure con competenze specialistiche. I bandi previsti da INPS coprono sia profili da diplomati sia da laureati. Sono già stati pubblicati i bandi per la selezione di funzionari e assistenti informatici.

Per i profili da “assistente” è spesso richiesto un diploma di scuola superiore (maturità). Per funzioni più specialistiche o ruoli da “funzionario/ ispettore/professionale”, è necessaria una laurea, in base alle competenze richieste dal bando. Le procedure di selezione prevedono, salvo profili con bando specifico differente, concorsi pubblici per titoli ed esami, con eventuale preselezione in caso di forte partecipazione, prova scritta e colloquio orale. I bandi dell’INPS verranno pubblicati sul portale InPA, tramite domanda esclusivamente online

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Ministeri e amministrazioni centrali: un DPCM da 9.300 assunzioni

Il piano autorizzato dal recente DPCM assunzioni consente l’apertura di selezioni per circa 9.300 posti complessivi in 33 amministrazioni centrali. Le selezioni saranno aperte a diplomati e laureati a seconda dei profili richiesti, con particolare attenzione alle competenze giuridiche, amministrative, contabili e tecniche. Di seguito i ministeri maggiormente coinvolti.

  • Ministero della Giustizia: con un programma di assunzioni su 2024-2026 che prevede migliaia di nuovi ingressi (funzionari, assistenti, operatori, uffici periferici).
  • Ministero dell’Interno: per il biennio 2026-2027 sono previste oltre 1.070 assunzioni, con ruoli per funzionari, assistenti e operatori. 
  • Ministero della Cultura (MiC):  con un bando atteso per circa 2.200 posti, le cui prove dovrebbero tenersi nel 2026.
  • Ispettorato nazionale del lavoro (INL): coinvolto in un piano di circa 1.870 assunzioni, con selezioni per ispettori e personale amministrativo.

Intanto è stato pubblicato il maxi concorso RIPAM, anche per diplomati, a cui è possibile partecipare fino al 27 gennaio. E fino all’8 gennaio si potrà presentare domanda per partecipare al concorso INAIL per dirigenti.

Chi può partecipare: requisiti e profili

Per molti (soprattutto nell’area assistenti o servizi) è sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Per ruoli più complessi  funzionari, profili amministrativi di livello medio-alto, posizioni tecniche o specialistiche è richiesta la laurea (triennale o magistrale, a seconda del bando).

Alcuni posti richiedono competenze specifiche (contabilità pubblica, diritto, amministrazione, tecniche fiscali, sanitarie, ecc.), soprattutto nei grandi enti come INPS, Agenzie, ministeri. Naturalmente, per tutti i concorsi valgono i requisiti standard della PA: cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica se prevista, eventuali requisiti aggiuntivi legati al profilo.

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ASMEL, le opportunità messe a disposizione dai Comuni

Coloro che hanno presentato domanda per il maxi concorso ASMEL 2025 continueranno nel 2026 a sostenere i concorsi per essere inseriti nelle liste dei vari profili. Successivamente, potranno verificare – direttamente sui siti dei Comuni aderenti – i bandi con i posti a disposizione per presentarsi all’occorrenza.

Le figure ricercate sono tantissime: educatore di asilo nido; educatore professionale socio-pedagogico; funzionario agronomo; funzionario amministrativo; funzionario amministrativo contabile; funzionario assistente sociale; funzionario avvocato; funzionario comunicazione e gestione eventi; funzionario contabile; funzionario esperto di rendicontazione; funzionario farmacista; funzionario informatico; funzionario psicologo; funzionario tecnico; funzionario tecnico- ingegnere ambientale; funzionario di vigilanza; ingegnere civile; istruttore di comunicazione; istruttore contabile; istruttore di vigilanza; istruttore informatico; istruttore tecnico geometra; istruttore tecnico in materie agrarie; istruttore turistico; addetto alla biblioteca; ausiliario del traffico; autista scuolabus; collaboratore amministrativo; collaboratore tecnico manutentivo elettricista; collaboratore tecnico manutentivo giardiniere; collaboratore tecnico manutentivo israulico; collaboratore tecnico manutentivo muratore; messo notificatore.

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Le novità 2026, dalla norma “taglia idonei” ai criteri più rigidi

Le testimonianze sindacali permettono di comprendere meglio cosa attende davvero i candidati nel 2026. Per Giuseppe Favilla, segretario generale Fensir, i nuovi concorsi rappresentano un’occasione reale, ma più selettiva rispetto al passato. “I concorsi del 2026 possono essere un’opportunità concreta per chi oggi è senza lavoro o con contratti instabili – sottolinea -. Con il DPR 82/2023 le procedure diventano più chiare e trasparenti, e questo per molti significa avere finalmente una strada verso una stabilità che nel privato spesso non c’è”.

Sulla norma taglia idonei, Favilla invita a non sottovalutare il cambio di scenario. “Dal 1° gennaio 2026 non avremo più graduatorie che restano aperte per anni. Saranno più brevi e rapide. È un vantaggio, ma significa anche che chi non rientra subito rischia di restare fuori. Bisogna essere consapevoli che il sistema diventa più selettivo”. Il segretario insiste sull’importanza della preparazione reale. “Non bastano i requisiti sulla carta. Soprattutto nella scuola serve conoscere pedagogia, didattica, psicologia e gestione della classe. La preselettiva si può superare, ma all’orale si vede davvero chi ha studiato: è lì che molti si fermano”. Infine, un richiamo al ruolo delle strutture di supporto. “Per tanti candidati la burocrazia è un ostacolo: bandi, domande, scadenze, documenti. Il sindacato serve proprio a evitare errori che possono costare l’esclusione e ad accompagnare chi affronta per la prima volta queste procedure”.

D’Aprile (UIL Scuola): “Ogni anno si riparte da zero. Così non si elimina il precariato, lo si rigenera”

Più critico il giudizio di Giuseppe D’Aprile, segretario generale UIL Scuola, che denuncia la sovrapposizione continua di procedure. “Il problema non è la modalità delle prove, ma la mancanza di una strategia. Si bandiscono nuovi concorsi mentre quelli precedenti non sono ancora conclusi. Abbiamo vincitori che aspettano il ruolo e idonei superati da chi partecipa ai bandi successivi. Così si penalizza proprio chi ha già dimostrato competenze”, sostiene.

Giuseppe D’Aprile

Per D’Aprile, uno dei nodi centrali è la scarsa corrispondenza tra posti annunciati e posti reali. “In alcune regioni i posti messi a bando non corrispondevano più a quelli effettivamente disponibili. Si arriva alla graduatoria finale e non ci sono cattedre: un cortocircuito che genera solo frustrazione”.

Sul nuovo concorso PNRR 2026, il segretario è netto. “Non introduce cambiamenti sostanziali rispetto al PNRR1 e PNRR2. Se non si chiudono prima le procedure precedenti e se non si trasformano i posti al 30 giugno in posti al 31 agosto, continueremo a produrre precariato invece di ridurlo – conclude -. Un concorso ha senso solo se i posti messi a bando sono reali e vengono coperti. Senza questa garanzia, la scuola non può offrire continuità né ai docenti né agli studenti. Servono procedure certe, tempi certi e regole chiare”.

Autore
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Cristina Siciliano

Giornalista e scrittrice

Giornalista pubblicista, classe ‘97, con una solida formazione classica. Dopo la laurea conseguita con lode in Filologia Moderna, ho frequentato un Master in giornalismo politico-economico multimediale presso la 24ORE Business School. Ho collaborato con testate nazionali, come Leggo.it, e locali. Sono autrice del libro Breviario del silenzio: tra anima e parole, edito da Affiori, marchio di Giulio Perrone Editore.

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