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Tutto quello che serve sapere per il commercio del pane e dei prodotti da forno

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I cibi generalmente più consumati sono pane e prodotti da forno. In riferimento a determinati aspetti di tale commercio bisogna rifarsi al DM del 20 dicembre 1994.

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Pane e prodotti da forno sono gli alimenti più consumati dagli italiani. Ma cosa fare per aprire un’attività che fornisca tali prodotti?
Innanzitutto bisogna chiarire che le aziende che esercitano la panificazione possono essere sia artigiane o industriali, a seconda della loro organizzazione tecnica ed amministrativa.
Le aziende industrialmente organizzate sono generalmente dotate di locali (illuminati e ben areati) e attrezzature (impastatrici, forni, modellatrici) adeguate per l’esercizio di tali attività.
Inoltre, i laboratori di produzione e vendita di pane devono disporre di locali distinti destinati al deposito delle materie prime, alla produzione del pane, alla vendita dei prodotti e alla detenzione di sostanze non destinate all’alimentazione.
Gli accertamenti dei requisiti tecnici ed igienico sanitari sono effettuati da una Commissione provinciale composta da un rappresentante della locale Camera di Commercio; da un rappresentante dell’Ispettorato del lavoro; dall’ufficiale sanitario competente per il territorio.
Le spese di tali accertamenti sono a carico del richiedente.
Per avviare questo tipo di attività occorre innanzitutto presentare la SCIA (Segnalazione certificata di Inizio Attività) all’avvio dell’attività. Inoltre entro 30 giorni bisogna: iscriversi al Registro delle imprese; l’Apertura della Partita Iva; l’iscrizione all’Inps; da farsi contestualmente all’inizio dell’attività e l’iscrizione all’Inail e infine, all’avvio dell’attività è necessaria l’iscrizione dei registri contabili. Da precisare che se l’impresa è artigianale si rende necessaria l’iscrizione all’Albo artigiani.
Poiché i prodotti da forno sono spesso venduti sfusi, è fondamentale riferirsi allo “Schema di cartello unico degli ingredienti dei prodotti della gelateria, della pasticceria, della panetteria e della gastronomia venduti sfusi”, contenuti nel DM del 20 dicembre 1994. Con esso il Ministero dell’Industria, Commercio e Artigianato ha inteso fornire lo schema minimo da rispettare per tali categorie di prodotti, senza precludere la possibilità di predisporre cartelli di maggiore dettaglio in relazione alla tipologia dei prodotti venduti. L’allegato 3 di tale Decreto riporta lo schema del cartello unico per i prodotti della panetteria e da forno: la lista degli ingredienti e il relativo ordine ponderale decrescente sono indicativi in quanto spetta al venditore stabilirne la lista e il relativo ordine adattandolo alla propria produzione, cancellando gli ingredienti non utilizzati e aggiungendone eventualmente altri utilizzati.

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