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Tutti i passi per diventare un esperto bagnino

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La professione di bagnino o guardaspiaggia è quella più gettonata nel periodo estivo. Questa è soggetta alla disciplina civilistica del lavoro autonomo.

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In un periodo che si avvicina sempre più alla stagione estiva, non si può di certo non pensare al mare e c’è chi segretamente sogna di diventare bagnino ed essere acclamato dalla folla come i bagnini di una famosa serie televisiva americana.
In realtà non è un sogno impossibile; il lavoro del bagnino può essere una valida alternativa per chi ha già un altro lavoro durante l’anno.
In sostanza il “bagnino” o “assistente bagnante” svolge l’attività relativa al servizio di salvataggio e primo soccorso ed è soggetto alla disciplina civilistica del lavoro autonomo (art. 2222 cod.civ.).
È un mestiere che richiede preparazione, aggiornamento e soprattutto coraggio, deve avere ottime capacità natatorie ma quello che più conta in questa professione è sicuramente lo spirito: il bagnino deve essere una persona sicura di sé, attiva, ma anche un buon coordinatore e, specie nelle spiagge più grandi, deve avere una spiccata attitudine al lavoro di squadra.
Ma cosa bisogna fare per diventare bagnino?
Per esercitare tale professione, bisogna avere un’età compresa tra i 16 e 55 anni e possedere il certificato di abilitazione da bagnino di salvataggio. Per conseguire l’attestato, è necessario frequentare un corso specifico (generalmente viene organizzato a cadenza mensile) organizzato e gestito dalla F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto) o dalla F.I.S.A. (Federazione Italiana Salvamento Acquatico), che verte su numerose prove pratiche (dai nodi marinari al salvataggio a nuoto al primo soccorso) accompagnate da nozioni tecniche teoriche. Al termine del corso è possibile conseguire il brevetto, che in realtà può essere di tre tipologie: brevetto P (piscina), brevetto IP (laghi e piscina) e brevetto MIP (mare, laghi e piscina), dopo aver sostenuto un esame di fronte a un ufficiale della Capitaneria di Porto. Successivamente è necessaria l’apertura della partita Iva e l’Iscrizione alla gestione separata Inps. Da sottolineare che prima di svolgere tale professione ci si deve sottoporre a una visita medica che dovrà analizzare lo stato psicofisico e a test psicoattitudinale per valutare i riflessi; negli ultimi anni, a tale figura professionale viene richiesta la capacità ad utilizzare il defibrillatore, ovvero un apparecchio oramai obbligatorio nei luoghi di vacanza.
Quest’anno in Italia la Fondazione per l’Educazione Ambientale ha assegnato la bellezza di 135 bandiere blu, che aggiunte a quelle consegnate negli anni precedenti raggiungono la quota di 248 spiagge (che costituiscono circa il 10% delle bandiere blu internazionali) nel nostro Paese che possono vantare un riconoscimento di così elevato prestigio. Se ci fermiamo a fare qualche calcolo e consideriamo che la bandiera blu è un riconoscimento che viene assegnato al Comune, viene da sé il numero elevatissimo di spiagge e lidi in Italia che hanno bisogno di validi guardaspiaggia che si occupino dei bagnanti e non solo.

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