Home > Società > Startup innovativa > Tre strumenti utili per il vostro business plan

Tre strumenti utili per il vostro business plan

business model

Traduzione dall’articolo Use These 3 Analysis Tools to Prepare a Killer Business Plan di Jeff Boss su entrepeneur.com

Quando ero nei Navy SEAL e dovevamo pianificare una missione, dovevamo scegliere sempre tra due modalità: accurata o rapida. La pianificazione accurata richiedeva molto tempo (più di 48 ore), mentre la pianificazione rapida si utilizzava per qualsiasi cosa dovesse avvenire entro 24 ore, e in alcuni casi anche prima.

Anche se entrambe le tipologie di pianificazione tenevano comunque in considerazione tre criteri – tempo, risorse e requisiti –  c’erano due differenze fondamentali che determinavano l’uso dell’uno o dell’altro approccio: l’immediatezza del bisogno (essenzialmente la minaccia) che dipendeva dal nemico (o competitor) e l’accuratezza delle informazioni a disposizione.

L’imprenditore può essere tentato di optare per l’approccio rapido – “just do it”, come recita lo slogan della Nike – sperando che il prodotto raggiunga un improvviso quanto inaspettato successo. Tuttavia è più probabile che il successo non arrivi, a meno che non si acquisiscano tutte quelle informazioni necessarie all’elaborazione di un business plan solido.

Fate quindi una analisi quanto più accurata possibile del vostro settore, sempre. Ci sono centinaia di tool gratuiti che possono aiutarvi nell’operazione. Qui vi presentiamo tre semplici strumenti per analizzare il vostro business e capire cosa vi distingue dal resto.

1. PEST

Non preoccupatevi, non è una malattia contagiosa. PEST è un modo di analizzare i cambiamenti del mercato in modo da individuare opportunità di crescita.  PEST è infatti l’acronimo dei fattori

– Politici

– Economici

– Sociali

– Tecnologici
Che inuenzano il mercato.

Una variante di PEST è PESTLE, che aggiunge fattori Legali e Ambientali (in inglese Environmental). Se non sapete da dove cominciare iniziate a scomporre ogni fattore chiedendovi, come i giornalisti, chi; cosa; quando; dove e perché. Dopodiché sarete in grado di analizzare il mercato e trovare le soluzioni giuste per prendere il volo.

2. SWOT – la versione migliorata

Mentre PEST permette una visione a livello macroscopico del panorama dei competitor, l’analisi SWOT è invece usata per analizzare nel dettaglio un particolare mercato, prodotto o servizio. Le variabili analizzate nella SWOT sono:

Punti di forza (Strenghts): Non parliamo del numero di birre che siete in grado di tracannare, né delle flessioni che riuscite a fare in sessanta secondi. Sono di certo traguardi invidiabili (o perlomeno lo erano quando andavo all’università), ma qui parliamo dei vantaggi derivanti dalle capacità, risorse, capitale, network o valore aggiunto che distinguono il vostro prodotto dagli altri. In breve, le ragioni per le quali i vostri clienti vogliono voi e solo voi.

Debolezze (Weaknesses): Non c’è bisogno di spendere troppe parole. Comunque, se non siete sicuri su quali siano i vostri punti deboli, prendete semplicemente i vostri punti di forza, capovolgeteli ed eccole lì, le vostre debolezze.  Le debolezze vengono fuori quando i tuoi punti di forza non reggono il confronto con quelli dei vostri concorrenti. Questi possono essere svantaggi strutturali all’interno dell’impresa come intoppi burocratici o debolezze esterne che fanno sì che il vostro prodotto venga sopraffatto dal mercato, dall’economia o dalla tecnologia.

Opportunità: Ovvero come e quanto potete sfruttare i vostri punti di forza per avvantaggiarvi di opportunità come ad esempio tassi d’interesse bassi, i prezzi alti applicati dai vostri concorrenti, variazioni stagionali o cambi nei gusti dei vostri clienti.

Minacce (Threats): Le minacce sono pericolose.  Sono quegli omini che lavorano duramente per il signor Murphy affinché la sua legge continui ad essere valida. Ma, pensando positivo, è anche vero il contrario. Le minacce sono una spia dello stato attuale, fanno venire a galla le vostre impreparazioni e ve le rivelano per ciò che sono: opportunità di sviluppo. Nei SEAL avevamo un detto: “se non cresci quando hai l’occasione, tornerai al livello del tuo addestramento”.

Questo è il segreto per massimizzare il valore della vostra analisi SWOT: Fate un confronto tra vostri punti di forza e le opportunità. Ciò che ne verrà fuori sarà ciò che userete per creare valore aggiunto. Dopodiché, ripetete la stessa operazione confrontando le vostre debolezze con le minacce e usate il prodotto del confronto come caposaldo da difendere a tutti i costi. In questo modo, i punti deboli non costituiranno una minaccia e i punti di forza diventeranno sempre più importanti man mano che emergeranno nuove opportunità.

Image credits: http://www.adaptabilitycoach.com

Image credits: http://www.adaptabilitycoach.com

3. Modello delle 7S

A differenza degli strumenti già citati, largamente usati per le analisi esterne, il modello delle 7S vi darà una visione “dall’interno” della vostra azienda. Sviluppato da McKinsey & Company, prende il nome dalle iniziali di strategia, struttura, sistemi, valori condivisi (shared values in inglese), staff e competenze (skills). Il modello parte dall’assunto che le aziende non funzionano a compartimenti stagni ma piuttosto come una rete di connessioni.

Immaginate un esagono (come nella figura sopra) piazzando una “s” ad ogni vertice, fatta eccezione per i valori condivisi. Questi verranno collocati al centro perché… beh, perché sono “condivisi”, appunto. Adesso tracciate una linea da un vertice fino ad un altro, facendo in modo che ogni “s” sia connessa ad un’altra. Vedrete come ogni componente sia inestricabilmente connesso ad un altro.

Scrivere un business plan non deve necessariamente essere una tortura, anzi: può essere persino divertente. Inoltre, il semplice fatto di redigere il vostro business plan con i sistemi menzionati vi aprirà alla scoperta di aspetti del proprio business che non avete considerato, aprendovi al successo.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Comments

comments

logo_1681f3ba624aa69494f83d45086b4904_2x
You may also like
ferran jorda – stop
Sette miti a cui non dovete credere se fate startup

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.