Home > Lavoro > Tra lavoro e formazione: l’apprendistato

Tra lavoro e formazione: l’apprendistato

construction-703807_1280

L’apprendistato si presenta la principale tipologia contrattuale che permette ai giovani d’età compresa tra i 15 e 29 anni che studiano e che vogliono lavorare, di svolgere una mansione all’interno di un’azienda e al contempo formarsi anche a livello professionale.

Dal punto di vista normativo l’apprendistato è stato disciplinato dal D.Lgs. 167/2011 seguito da alcune modifiche che hanno finora trovato la loro conclusione nel Decreto Lavoro, ovvero il Job’s Act di Renzi che introduce delle novità e prevede 3 tipologie di contratto e formazione:

1)  Apprendistato per la qualifica professionale per i giovani dai 15 ai 25 anni che devono concludere gli studi ed ha una durata massima di tre anni o quattro nel caso di diploma quadriennale regionale.

2) Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, si riferisce ai giovani tra i 18 e 29 anni e permette di conseguire una qualifica attraverso una formazione sul lavoro. La durata contrattuale non può essere superiore a 3 anni o cinque per le figure professionali dell’artigianato individuate dalla contrattazione collettiva di riferimento.

3) Apprendistato di alta formazione e ricerca anch’esso per i giovani da 18 a 29 anni ma che vogliono acquisire un titolo di studio di livello secondari, titoli di studio universitari (dottorato di ricerca). La durata del periodo e la regolamentazione di apprendistato è decisa da regione a regione.

Caratteristica peculiare dell’apprendistato è che il datore di lavoro è tenuto a versare la retribuzione, stabilita dalla contrattazione collettiva in base alla tipologia di contratto di apprendistato, e allo stesso tempo la formazione necessaria all’acquisizione o alla riqualificazione di una professionalità; obbligazioni di pari dignità, da non considerarsi tra loro alternative o accessorie e comunque a prescindere dalla qualifica professionale, vengono riconosciute alcune tutele al pari dei lavoratori.

Dopo aver conseguito la qualifica professionale, il datore di lavoro può chiudere il rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato oppure il giovane lavoratore potrà essere inserito nell’impresa con la sua assunzione a tempo indeterminato, valido per tutti i settori di attività.

C’è da considerare che il contratto di apprendistato non porta dei benefici al solo lavoratore, ma dei vantaggi anche all’impresa in cui il lavoratore è collocato, in quanto il datore di lavoro ottiene notevoli sgravi sia fiscali che contributivi.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Comments

comments

logo_1681f3ba624aa69494f83d45086b4904_2x
You may also like
costo del lavoro
Costo del lavoro: esagerato per l’Italia
Interesting discussion
Come funziona il bando Pass Imprese
founders and founders
Dovremo diventare tutti imprenditori? Pare di sì

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.