Home > Senza categoria > Startup e PMI innovative: differenze tra i vantaggi
mantenimento requisiti

Continuiamo la nostra analisi delle differenze tra startup e PMI innovative, andando ad analizzare le differenze tra i vantaggi offerti dalle due soluzioni.

confronto

Concludiamo il nostro viaggio nel mondo delle startup e delle varie forme previste dalla legislazione corrente nelle quali le imprese possono costituirsi per godere di vantaggi fiscali e burocratici. Ci siamo soffermati in particolare sui requisiti richiesti e sulle possibilità offerte dalle denominazioni “startup innovativa” e “PMI innovativa” che, se combinate con forme societarie appropriate – abbiamo scritto un articolo sui costi previsti per la costituzione di spa, srl, srl semplificate, eccetera – permettono di beneficiare di vantaggi diversi.

Cominciamo dai costi da sostenere: l’azienda costituita come startup innovativa è esente da una serie di imposte e diritti, essendo in sintesi tenuta a pagare esclusivamente l’imposta di registro e la tassa di concessione governativa, mentre la PMI è esente solo dal pagamento dell’imposta di bollo.

La Startup Innovativa potrà poi, in quanto tale, assumere con contratti a tempo determinato personale con contratti dai 6 ai 36 mesi dopo i quali si potrà rinnovare solo  per altri 12, per arrivare ad un totale di 48 oltre i quali si dovrà assumere il collaboratore a tempo indeterminato. Questa misura non è prevista per le PMI. Entrambe però hanno la possibilità di remunerare dipendenti e collaboratori tramite il sistema del work for equity, che viene assimilata alla tassazione sull’acquisizione di capitale e non sul reddito.

Rimangono uguali l’accesso facilitato al fondo di garanzia PMI con una copertura fino all’80% con tetto massimo di 2,5 milioni di euro; le detrazioni fiscali sugli investimenti (19% sull’IRPEF per le persone fisiche e il 20% sull’IRES per le persone giuridiche), che nel caso delle startup aumentano in caso di realtà a vocazione sociale, mentre nelle PMI questa agevolazione non è prevista; l’accesso al crowdfunding nelle piattaforme autorizzate dalla Consob; la possibilità di essere assistiti dall’ICE – Agenzia governativa per l’internazionalizzazione delle imprese italiane nel processo di internazionalizzazione.

Per approfondire, vi rimandiamo ai post dedicati sui requisiti richiesti per registrarsi come startup innovative o come PMI innovative; sul confronto tra essi e sui vantaggi che l’una o l’altra soluzione offrono.

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