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Quali spese si possono scaricare dalle tasse?

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Quando si decide di intraprendere la libera professione, la domanda che sorge immediatamente dopo aver aperto la partita IVA è: “Quali spese posso scaricare dalle tasse?

In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Innanzitutto occorre operare una prima distinzione tra spese sostenute esclusivamente per lo svolgimento della propria professione, e altre, dette promiscue, che afferiscono non esclusivamente alla professione, ma anche all’uso personale.

Se si svolge la propria attività in regime dei minimi, il calcolo è semplice: i costi sostenuti per l’esclusivo svolgimento della professione sono deducibili al 100%, le spese promiscue sono invece deducibili al 50%.

Le cose si fanno leggermente più complesse quando si parla di regimi contabili “semplificati”, ovvero partite IVA o con ritenute d’acconto.

Ad esempio, se parliamo di immobili ad uso ufficio che acquistiamo la deduzione avverrà per ammortamento, ovvero il costo verrà “distribuito” su più anni di vita del bene acquistato. Se invece sosteniamo un costo secco mensile o comunque periodico per l’affitto o la locazione di uno studio, i costi saranno deducibili per intero.

Discorso a parte merita la destinazione della propria casa all’attività: in questo caso si parla di uso promiscuo dell’immobile, in questo caso la deduzione del costo sarà nella misura del 50%.

Entrando nello specifico dei singoli costi quotidiani, quelli dai quali proprio nessuno può esimersi sono sicuramente quelli per l’auto e per la telefonia. Le spese telefoniche hanno in genere una deducibilità dell’80% (l’IVA invece è detraibile al 100%), mentre nel caso delle spese per automobile queste sono genericamente deducibili al 20% (l’iva invece è detraibile al 40%), poiché l’automobile per un professionista non viene considerata come destinata all’utilizzo esclusivo per l’attività (cosa alquanto complessa da dimostrare).

Hardware e software possono essere dedotti al 100%, in quanto si tratta di costi inerenti l’attività.  

Un capitolo a parte meritano le spese di rappresentanza che sono deducibili nei limiti del 75% dei ricavi. Saranno deducibili al 100% se la fattura va intestata direttamente al cliente e bisogna solo frasi rimborsare la spesa sostenuta.

Ovviamente le spese devono essere effettivamente sostenute dal soggetto che le detrae e devono essere documentate: a tal fine sarà necessario avere la fattura intestata direttamente al soggetto e potranno essere provate da scontrini fiscali (dove deve essere scritto il proprio codice fiscale) e provati mediante movimentazioni sul proprio conto corrente bancario o con l’estratto conto della carta di credito.

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