Home > News > Risorse Pon: nuova procedura per il credito di imposta investimenti al Sud

Risorse Pon: nuova procedura per il credito di imposta investimenti al Sud

Risorse Pon

Le risorse Pon

Con il suo decreto direttoriale del 23 aprile 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito e condiviso l’iter di ammissione per le piccole e medie imprese interessate ad aggiudicarsi le risorse Pon (Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 Fesr) in relazione al credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Condividiamo di seguito alcuni dei principali aspetti del decreto direttoriale, e le sue informazioni sulla procedura di ammissione.

Ambito operativo del Pon

Il decreto disciplina la procedura di ammissione alle risorse del Pon da parte dei progetti di investimento delle PMI beneficiarie del credito d’imposta, alla luce delle modifiche legislative, con particolare riferimento agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 marzo 2017 (gli investimenti effettuati prima di tale data rimangono invece disciplinati dal decreto direttoriale 4 gennaio 2017, con eccezione per gli investimenti effettuati nella regione Sardegna).

Valutazione di ammissibilità alle risorse Pon

Per quanto riguarda la valutazione di ammissibilità alle risorse del Pon, i progetti di investimento sono sottoposti all’istruttoria della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Mise, che inizierà con una preliminare verificare della sussistenza dei requisiti di ammissibilità, per poi concentrarsi sulla valutazione dei progetti di investimento relativamente alle caratteristiche di innovatività e alla coerenza con gli ambiti di specializzazione intelligente.

A sua volta, la verifica di ammissibilità sarà finalizzata ad accertare che i progetti di investimento risultino non ultimati al momento della presentazione della comunicazione; di importo non inferiore a 500mila euro; relativi a tutte le attività economiche, a eccezione di agricoltura, silvicoltura e pesca; realizzati o da realizzare nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e nelle zone assistite delle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Utilizzo delle risorse Pon

Nel caso in cui l’istruttoria dia esito positivo, il Mise adotta e trasmette alle piccole e medie imprese beneficiare il provvedimento di utilizzo delle risorse Pon, indicando l’importo del credito di imposta, la struttura produttiva in cui viene effettuato il progetto di investimento, gli obblighi della Pmi beneficiaria e quali condizioni potrebbero comportare il disimpegno totale o parziale delle risorse.

Gli obblighi della Pmi beneficiaria

La Pmi beneficiaria ha l’obbligo di rendicontare le spese di acquisizione delle immobilizzazioni materiali previste nella comunicazione, ed effettivamente sostenute, usando l’apposito modulo di Dichiarazione di spesa, allegando:

  • Copie delle fatture di acquisto;
  • Copia della documentazione che attesti il pagamento tramite bonifico bancario o assegno bancario;
  • Dichiarazione liberatoria dei fornitori con requisito di novità dei beni;
  • Copia del contratto di locazione finanziaria dei beni, se ricorre il caso;
  • Copia del modello F24 relativo al credito di imposta;
  • Copia del registro dei beni ammortizzabili o della documentazione equipollente;
  • Copia delle dichiarazioni dei redditi dei tre anni precedenti l’avvio dell’investimento, se l’impresa non è costituita sotto forma di società di capitale;
  • Quadro riassuntivo dell’investimento.

La documentazione dovrà essere inviata al Mise entro il 30 giugno successivo alla chiusura di ognuno degli esercizi in cui la Pmi beneficiaria ha sostenuto le spese, e comunque non oltre il 31 dicembre 2023, attraverso Posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo info.crimpmez@pec.mise.gov.it, in un’unica soluzione per ciascun anno di realizzazione del progetto di investimento.

Tra gli altri obblighi delle Pmi beneficiarie, particolare importanza rivestono quelli legati ai controlli, alle ispezioni e ai monitoraggi diposti dal Mise o da organismi statali o comunitari competenti in materia.

Conferma utilizzo risorse Pon

Ricevuta la documentazione, il Mise procederà con l’analisi della sua regolarità e completezza, oltre a verificare la coerenza tra le immobilizzazioni materiali rendicontate e il progetto di investimento indicato nella comunicazione, con riferimento al suo carattere innovativo, e la riconducibilità del progetto di investimento realizzato agli ambiti di specializzazione intelligente.

Al termine di tale verifica, in caso di esito negativo il Mise provvede a disimpegnare le risorse Pon a copertura del credito d’imposta. In caso di esito positivo, diramerà la conferma dell’utilizzo delle stesse.

Comments

comments

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.