Riforma Irpef 2022: ecco come cambiano aliquote e scaglioni

Quali sono le novità introdotte dalla riforma Irpef 2022? In questo articolo vedremo, nel dettaglio, tutte le novità di quest'anno.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Riforma Irpef 2022: ecco come cambiano aliquote e scaglioni
  • Riforma Irpef 2022: da quest’anno cambiano le aliquote dell’imposta sui redditi Irpef.
  • In base al reddito, alcuni lavoratori potranno ancora percepire il bonus Renzi.
  • Alcune fasce di reddito riceveranno un vantaggio maggiore dalla riforma dell’Irpef.

Nel 2022 i contribuenti si trovano di fronte alla riforma Irpef, che ha introdotto alcune novità sulle aliquote e sugli scaglioni di applicazione della tassa. Quello che è cambiato, sostanzialmente, è il sistema di calcolo sul quale si poggia l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Le novità sono state introdotte attraverso la Legge di Bilancio 2022, dando il via libera alla nuova, quanto attesa, riforma fiscale. Con la riforma Irpef, operativamente parlando, sono stati modificati i modi attraverso i quali viene calcolata l’imposta: le aliquote sono state ridotte da cinque a quattro e, contemporaneamente, sono stati anche modificati gli scaglioni di reddito.

A questo punto cerchiamo di analizzare nel dettaglio tutte le novità che sono entrate in vigore dallo scorso 1° gennaio 2022, e diamo un’occhiata a quelle che sono le novità più importanti sul famoso ex bonus Renzi e sulle varie detrazioni che spettano ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e a quanti hanno una partita Iva.

Riforma Irpef 2022: quali sono le novità

Partiamo, prima di tutto, a ricordare in cosa consista l’Irpef. Questa è un’imposta diretta e personale. È progressiva e grava direttamente sul lavoro, sia su quello dipendente che su quello assimilato al lavoro dipendente e a quello di impresa. A definire quanto ogni singolo contribuente debba pagare è il Tuir, contenuto nel Dpr 917/1986.

Il Governo Draghi ha messo mano all’impianto normativo e, con la Legge di Bilancio 2022, ha ridefinito completamente scaglioni ed aliquote, introducendo una vera e propria riforma Irpef. 

Gli scaglioni Irpef 2022

Vediamo adesso quelli che sono i nuovi scaglioni in vigore da quest’anno:

  • Primo scaglione: reddito compreso tra 0 e 15.000 euro. L’aliquota Irpef è pari al 23%, questo vuol dire che nel caso in cui il guadagno annuo sia di 15.000 euro, si dovranno pagare 3.450 euro. Per i redditi inferiori a 8.174,00 euro, nulla è dovuto perché si rientra nella cosiddetta no tax area;
  • Secondo scaglione: reddito compreso tra 15.001 e 28.000 euro. In questo caso l’aliquota Irpef è pari al 25% sul reddito;
  • Terzo scaglione: reddito compreso tra 28.001 e 50.000 euro. Questi contribuenti sono sottoposti ad un’aliquota del 35% sui guadagni;
  • Quarto scaglione: oltre i 50.001 euro: l’aliquota è pari al 43%.
Riforma Irpef

Riforma Irpef: la riduzione degli scaglioni

Fino allo scorso anno, i contribuenti si dovevano relazionare con cinque diversi scaglioni, ai quali venivano applicate delle aliquote che passano da un minimo del 23% ad un massimo del 43%. Da quest’anno, sostanzialmente, il valore massimo e quello minimo sono stati confermati, ma la riforma Irpef ha portato ad una vera e propria ottimizzazione negli scaglioni intermedi:

  • è stata soppressa l’aliquota del 41%;
  • il secondo scaglione è passato dal 27% al 25%;
  • riduzione anche per i contribuenti che rientrano nel terzo scaglione, che vedono passare la propria aliquota dal 38% al 35%;
  • l’aliquota al 43%, fino allo scorso anno, era prevista per quanti avessero un reddito oltre i 75.000 euro, mentre da quest’anno viene imposta a quanti abbiano redditi superiori a 50.000 euro.

Bonus Renzi e nuove detrazioni: cosa cambia

I contribuenti avranno a che fare anche con una vera e propria ridefinizione delle detrazioni. La riforma Irpef ha fatto sparire anche il bonus da 100 euro, che veniva riconosciuto direttamente nella busta paga. Questa particolare misura continuerà ad essere riconosciuta ai contribuenti che abbiano un reddito inferiore a 15.000 euro.

I contribuenti che percepiscono dei redditi superiori a 28.000 euro beneficeranno, invece, di una particolare clausola di salvaguardia, che potrebbe permettere loro di continuare a riceverlo. Questo solamente nel caso in cui la somma delle varie detrazioni che spetterebbero per la famiglia sia superiore all’imposta lorda.

È bene premettere, comunque, che il cosiddetto bonus Renzi sarà riconosciuto unicamente per un ammontare non superiore a 1.200 euro.

Riforma tasse

Riforma Irpef: come si calcola l’imposta dovuta

Quanti volessero scoprire l’importo che sono tenuti a pagare di tasse, in base al proprio scaglione di appartenenza, dovranno determinare il proprio reddito mensile, prendendo in considerazione i seguenti dati:

  • stipendio al netto dei contributi Inps che sono a carico del lavoratore;
  • eventuali indennità di trasferta;
  • prendere in considerazione la parte imponibile delle varie indennità e degli eventuali assegni, ad esclusione di quelli per il nucleo familiare;
  • sottrarre dal reddito percepito ogni mese gli eventuali oneri deducibili: in questo modo si otterrà l’imponibile fiscale;
  • a questo punto si potrà applicare l’aliquota Irpef del proprio scaglione di riferimento;
  • sottrarre le detrazioni fiscali Irpef per ottenere l’Irpef netta.

Ricordiamo, che non sono tenuti a pagare l’Irpef i soggetti che guadagnano meno di 8.174 euro ogni anno. Nel momento in cui si faranno i calcoli, a partire dal secondo scaglione in poi, le aliquote si applicheranno solo sulla parte di reddito che eccede quello dello scaglione precedente.

Riforma Irpef: cosa ha modificato?

Con la riforma Irpef sono stati ridotti da cinque a quattro gli scaglioni delle aliquote di tassazione, e sono state riviste le percentuali intermedie.

I lavoratori dipendenti possono percepire il bonus Renzi nel 2022?

Sì, ma devono avere un reddito inferiore a 15.000 euro l’anno. Scopri come, nell’articolo.

Da quando è diventata operativa la riforma Irpef?

I nuovi scaglioni e le nuove aliquote sono operativi dal 1° gennaio 2022. Ecco quali sono le conseguenze delle modifiche fiscali.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 7 Luglio 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
Foto dell'autore

Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, fisco, tasse e tributi, diritto, economia e finanza.

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di PartitaIva, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.