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Rientro capitali dall’estero 2017: voluntary disclosure bis

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Il Governo Renzi, lo scorso mese di ottobre, con l’approvazione della nuova legge di bilancio 2017, ha approvato anche alcune modifiche alla normativa per il rientro dei capitali dall’estero, in particolare in tema al cosiddetto Voluntary Disclosure bis. In particolare questa procedura volontaria permette ai cittadini italiani, che hanno capitali all’estero, di far rientrare queste somme di denaro in Italia a condizioni agevolate rispetto alla procedura ordinaria. In particolare il Governo Renzi ha decretato che c’è tempo fino al 31 luglio 2017 per presentare domanda per far rientrare capitali dall’estero. Questa documentazione si può trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e una volta compilata, andrà inviata, sempre in via telematica, allo stesso ente.

Il modello dovrà contenere informazioni sui capitali che si vogliono far rientrare in Italia, poi bisognerà inserire i propri dati anagrafici. Se la domanda viene compilata da un terzo, come un libero professionista, dovranno essere presenti i propri dati anagrafici. Si ricorda che la domanda può essere presentata solo da coloro che non l’hanno già presentata in precedenza o che non sono sottoposti ad indagini ed accertamenti fiscali. Una volta inviata la richiesta ci sarà comunque la possibilità di modificarla, o di integrarla, fino al 30 settembre. Presentando questa richiesta il contribuente potrà ottenere delle forte riduzioni sulle sanzioni che lo stato applicherà su questi soldi che in passato sono sono stati oggetto di tassazione, anche su quelle penali. La Voluntary Disclosure Bis è una procedura che è stata introdotta nel 2009, ma il Governo Renzi ha deciso di rinforzare. In particolare questa procedura si potrà usare non solo per dichiarare i capitali che sono stati tenuti in modo illegale all’estero, ma anche i contanti e altri bene che sono stati conservati in cassette di sicurezza e che lo Stato, non sapendone l’esistenza, non ha mai potuto tassare. Il modello da presentare è diviso in diverse sezioni, a seconda del capitale o altro da dichiarare andrà compilata l’apposita sezione. Secondo lo Stato questa iniziativa potrà portare un’entrata di oltre 2 miliardi di euro, perché molti cittadini, sapendo di ricevere degli sconti sulle sanzioni, saranno felici di collaborare e di dichiarare quei capitali che hanno nascosto all’estero, e non solo.

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