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Resto al Sud 2018: il finanziamento agevolato e a fondo perduto è realtà

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Il 5 Dicembre scorso, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto del 9 Novembre 2017 numero 174 è diventato pienamente operativo: si tratta del regolamento attuativo di un ambizioso programma di agevolazioni dedicato ai giovani residenti nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia che decidano di avviare nelle loro terre delle nuove attività imprenditoriali. Le regioni comprese dal decreto sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia e Puglia e la dotazione finanziaria, con investimenti che arriveranno sino al 2020 è per circa un miliardo e 250 milioni di euro.

Attività che rientrano nel finanziamento Resto al Sud

Il finanziamento agevolato è richiedibile per l’avviamento di attività che prevedano sia la produzione di beni che la prestazione di servizi, ad esclusione di quelle libero professionali e del commercio. Il massimale richiedibile da ogni soggetto è fissato a cinquantamila euro che si alza a 200mila nel caso in cui a richiederlo fosse una cordata di soggetti costituiti in società.

Il finanziamento può essere utilizzato per la ristrutturazione di beni immobili sino al 30% del programma di spesa, per informatizzare e rendere più sostenibili i servizi offerti, per l’acquisto di nuove apparecchiature e per tutte le altre spese necessarie all’avvio di una attività – dalle utenze ai canoni di locazione del luogo di lavoro scelto, alle garanzie assicurative fino ad arrivare ai materiali di consumo e alle materie prime per l’attività -.

Non sono coperte le spese relative a servizi di consulenza e i costi del personale.

Le agevolazioni previste dal finanziamento Resto al Sud

Le agevolazioni previste per richiedere il finanziamento coprono il 100% dell’importo richiesto, nel limite dei 50mila euro totali e, nello specifico:

• Il 35% dell’importo del programma di spesa è concesso a fondo perduto;
• Il restante 65% è finanziato da uno degli istituti di credito nazionali che aderiscono al progetto ed è a tasso zero per il richiedente, essendo coperto da un contributo in conto interessi.

Il finanziamento, una volta erogato dall’istituto di credito, deve essere restituito in un massimo di 8 anni, in cui è ricompreso il periodo di preammortamento, fissato al massimo a due anni.

Chi può richiedere il finanziamento Resto al Sud

Resto al Sud è rivolto ai giovani compresi tra i 18 e i 35 anni residenti in una delle regioni del Mezzogiorno al momento della presentazione della domanda di finanziamento ed a tutti gli altri giovani con uguali requisiti di età che trasferiscano la loro residenza nel Mezzogiorno dopo la delibera positiva.

I richiedenti non devono essere già titolari di altre attività di impresa e tantomeno essere inquadrati con un contratto di lavoro a tempo indeterminato; tale condizione deve durare per tutta la durata del prestito. La richiesta di finanziamento Resto al Sud può essere avanzata anche dalle ditte individuali costituite dopo il 21 Giugno 2017 o ai gruppi di consociati che si costituiscono formalmente entro 60 giorni dall’esito positivo della delibera. Il finanziamento agevolato è richiedibile anche dalle società cooperative.

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