Pace fiscale: cos’è, come funziona, come si ottiene, requisiti e scadenze

La pace fiscale consiste in un insieme di provvedimenti volti a ripulire il bilancio dello Stato attraverso agevolazioni dedicate ai contribuenti che hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Leggi le misure disponibili, le scadenze e i requisiti.

Pace fiscale: cos’è, come funziona, come si ottiene, requisiti e scadenze
  • La “pace fiscale” fa riferimento ad un meccanismo introdotto con il decreto legge n. 119 del 2018 e consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco, pagando le imposte dovute, ma senza le sanzioni e gli interessi.
  • Tra le misure previste nella pace fiscale c’è anche lo stralcio dei debiti fino a 5.000 euro, previsto dal “Decreto Sostegni” (Dl n. 41/2021).
  • Lo stralcio delle cartelle esattoriali è consentito solamente ai contribuenti che nel 2019 avevano un reddito non superiore a 30.000 euro, sia per persone fisiche che per persone giuridiche.

A pochi giorni dalle elezioni politiche 2022 si torna a parlare di pace fiscale e rottamazione delle cartelle esattoriali. Infatti, questo provvedimento è stato introdotto con l’obiettivo di ripulire il bilancio dello Stato da un credito di oltre mille miliardi non riscossi dall’Agenzia delle Entrate.

Considerata la difficoltà da parte dello Stato di recuperare una tale somma, con il decreto legge n. 119 del 2018 è stata introdotta la pace fiscale. Si tratta di un insieme di misure che permettono ai debitori di pagare le imposte dovute senza interessi e sanzioni, oltre alla cancellazione di cartelle esattoriali inferiori ad un dato importo.

Ma come funziona la pace fiscale e quali sono le regole per l’accesso alla sanatoria di cartelle e liti fiscali pendenti? In questa guida vedremo quali sono i requisiti, i limiti e le procedure da seguire per avere accesso alla “pace fiscale” e alla sanatoria delle cartelle.

Cos’è la pace fiscale

La pace fiscale è un provvedimento che racchiude una serie di misure volte alla chiusura dei debiti e delle cartelle esattoriali cumulate dai cittadini, e prevede:

  • saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti con ISEE fino a 20.000 euro;
  • rottamazione ter delle cartelle;
  • definizione agevolata delle liti tributarie pendenti;
  • sanatoria delle irregolarità formali;
  • stralcio totale mini-cartelle fino a 1.000 euro.

Istituita con il decreto legge n. 119 del 2018, la pace fiscale consente, quindi, la regolarizzazione delle pendenze tributarie con l’Agenzia delle Entrate Riscossione e delle multe, oltre agli accertamenti fiscali in corso o liti potenziali.

Il governo Conte ha varato la cosiddetta rottamazione ter a cui è stata integrata, con la legge di bilancio 2019 lo stralcio delle minicartelle fino a mille euro, la definizione agevolata delle liti tributarie pendenti e il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti con ISEE fino a 20mila euro.

Dalla sua emanazione, la pace fiscale ha visto proroghe e modifiche, e oggi consiste sostanzialmente in due strumenti:

  • la rottamazione delle cartelle con sconti su sanzioni e interessi per i contribuenti in difficoltà;
  • saldo e stralcio attraverso la sanatoria dei debiti sotto i mille euro.
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Pace fiscale: la rottamazione-ter

La pace fiscale consiste in un pagamento agevolato che offre la possibilità di effettuare una rottamazione delle cartelle esattoriali per estinguere i debiti senza però dover versare le relative sanzioni e gli interessi. Rientrano nella Rottamazione delle cartelle esattoriali i debiti relativi a:

  • tributi;
  • imposte;
  • IVA;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • multe stradali.

Tra i debiti vi sono anche i tributi locali, solamente a patto che il Comune accetta di aderire alla misura. Tuttavia, sono escluse dai debiti rottamati tutte quelle somme aggiuntive relative alle spese sostenute dall’Agente della Riscossione per avviare le procedure esecutive e i diritti di notifica.

Inoltre, non rientrano nella procedura alcune categorie di debiti con lo Stato. Si tratta dei seguenti debiti, contratti verso il fisco italiano:

  • debiti del recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Uno dei vantaggi della rottamazione-ter è la possibilità di rateizzare il pagamento del debito fino a cinque rate.

Pace fiscale: il meccanismo di saldo e stralcio

Il meccanismo di saldo e stralcio è stato istituito con la legge 145/2018 e riguarda le cartelle esattoriali dal 2000 al 2017. Questa misura permette di sanare le pendenze fiscali e contributive pagando solamente una parte del debito che varia in base all’ISEE. La percentuale da versare è del:

  • 16% con ISEE inferiore a 8.500 euro;
  • 20% per ISEE fino a 12.500 euro;
  • 35% con ISEE fino a 20.000 euro.

I debiti ammessi al saldo e stralcio riguardano gli omessi versamenti dovuti in base alle dichiarazioni, oltre ai debiti che derivano da contributi previdenziali per le casse professionali o alle gestioni previdenziali INPS. Al contrario, non sono ammessi i tributi comunali, le multe o il bollo auto.

In più, possono usufruire di tale agevolazione solamente le persone fisiche che si trovano in una comprovata situazione di difficoltà economica. Di conseguenza, i requisiti per usufruire del Saldo e stralcio sono:

  • essere una persona fisica;
  • avere un ISEE inferiore a 20.000 euro;
  • alla data di presentazione della dichiarazione di adesione bisogna aver già presentato la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della legge del 27/1/2012, n. 3.

Per pagare le rate scadute nel 2020 e 2021 con il meccanismo del saldo e stralcio, le nuove scadenze per il 2022 sono:

  • per le rate scadute nel 2020: il 9 maggio 2022;
  • per le rate scadute nel 2021: l’8 agosto 2022;
  • per le rate del 2022: il 5 dicembre 2022.

Pace fiscale: stralcio dei debiti fino a 5.000 euro

Tra le misure previste dalla pace fiscale c’è lo stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro, previsto dal “decreto Sostegni” (Dl n. 41/2021).

La circolare n.11/E del 22 settembre stabilisce quali sono i debiti che possono essere annullati e quali, invece, non rientrano in questa misura. Con questa misura vengono, quindi, annullati quei debiti risultanti dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, che, alla data di entrata in vigore del “Decreto Sostegni”, hanno un importo fino a 5 mila euro.

Nei 5 mila euro sono compresi: il capitale, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni. I debiti non ammessi allo stralcio sono:

  • i debiti a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’art. 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  • i debiti che derivano da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie da pagare a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • i debiti sulle risorse proprie tradizionali previste dall’art. 2, par. 1, lett. a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014;
  • l’IVA riscossa all’importazione.

I soggetti che possono ottenere lo stralcio dei debiti fino a 5.000 euro sono:

  • persone fisiche che hanno percepito nell’anno d’imposta 2019 un reddito imponibile fino a 30.000 euro;
  • soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019 un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro.
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Come si effettuano la rottamazione-ter e il saldo e stralcio

Per effettuare il pagamento di quanto dovuto all’Agenzia delle Entrate-Riscossione bisogna versare quanto dovuto utilizzando i bollettini. Inoltre, è possibile scegliere tra le seguenti opzioni:

  • il servizio “Paga on-line”;
  • i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e degli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che hanno aderito al nodo PagoPA;
  • prenotare un appuntamento presso lo sportello territoriale più vicino con il servizio “Prenota un appuntamento allo sportello territoriale” presente nell’area pubblica del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Per il versamento si possono utilizzare i vecchi bollettini relativi ai pagamenti non ancora effettuati, oppure si possono scaricare bollettini dalla propria area riservata del portale Agenzia delle Entrate-Riscossione.

In alternativa, il contribuente può richiedere copia delle Comunicazione delle somme dovute e dei moduli di pagamento di tutte le rate compilando il form online.

Tutte le scadenze 2022

I nuovi termini previsti per il pagamento delle rate 2020 e 2021 della “Definizione agevolata” sono stabiliti dalla Legge n. 25/2022. Le scadenze dei pagamenti sono:

  • 30 aprile 2022 per le rate in scadenza nel 2020 della “Rottamazione-ter”, del “Saldo e stralcio” e della “Rottamazione delle risorse proprie UE”;
  • 31 luglio 2022 per le rate in scadenza nel 2021 della “Rottamazione-ter”, del “Saldo e stralcio” e della “Rottamazione delle risorse proprie UE”.

Tuttavia, saranno considerati tempestivi anche i pagamenti della “Rottamazione-ter”, della “Rottamazione delle risorse proprie UE” e del “Saldo e stralcio” effettuati entro le seguenti date:

  • 9 maggio 2022 per le rate in scadenza nel 2020 della “Rottamazione-ter”, del “Saldo e stralcio” e della “Rottamazione delle risorse proprie UE”;
  • 8 agosto 2022 per le rate in scadenza nel 2021 della “Rottamazione-ter”, del “Saldo e stralcio” e della “Rottamazione delle risorse proprie UE”;
  • 5 dicembre 2022 per le rate in scadenza nel 2022 della “Rottamazione-ter” e della “Rottamazione delle risorse proprie UE”.

Pace fiscale – Domande frequenti

Come funziona la pace fiscale?

Si tratta di una serie di misure volte a semplificare il pagamento dei debiti dei cittadini verso il fisco. Per usufruire della rottamazione-ter e del saldo e stralcio bisogna effettuare il versamento di quanto dovuto tramite bollettino, con le modalità indicante all’interno della guida.

Quando ci sarà la prossima pace fiscale?

Alcune forze politiche, come il centro-destra, propongono, in caso di vittoria delle elezioni politiche 2022, di introdurre la rottamazione-quater entro i primi 100 giorni di governo.

Quali sono i debiti ammessi alla Rottamazione-ter 2022?

I debiti che rientrano nella rottamazione-ter sono: i tributi, le imposte, l’IVA, i contributi previdenziali e assistenziali oltre alle multe stradali. Scopri di più qui.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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