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Novità per le startup che operano nel turismo

startup turismo

Dal primo gennaio le imprese turistiche ad alto impatto di innovazione potranno registrarsi come startup innovative.

startup

Fare startup in Italia, nell’immaginario collettivo, significa spesso pensare ad una soluzione (almeno teoricamente) innovativa per rivoluzionare un mercato che molti indicano come quello decisivo per risollevare le sorti della nostra economia: quello del turismo. Quante volte avrete sentito il discorso sulla necessità di puntare su questo settore, con le bellezze naturali e artistiche per le quali l’Italia è famosa. “È il nostro petrolio” è la frase-chiave più usata.

Non è un caso che nelle varie call for ideas di incubatori e acceleratori i progetti a tema turistico superano molto spesso la somma di tutti gli altri progetti.

Adesso sarà ancora più invitante creare una impresa innovativa che opera nel turismo. Un decreto infatti consente a coloro i quali vogliono aprire una attività in questo settore di registrare la propria impresa come startup innovativa, con tutti i vantaggi che comporta e dei quali abbiamo parlato QUI e QUI.

Il decreto Art Bonus del 31 maggio 2014 ed entrato in vigore dal 1 gennaio 2015 modifica il decreto crescita 2.0 allarga la categoria di startup innovative per includere anche quelle imprese «che abbiano come oggetto sociale la promozione  dell’offerta turistica nazionale attraverso l’uso di tecnologie e lo  sviluppo  di software   originali,   in   particolare,   agendo   attraverso la predisposizione di servizi  rivolti  alle  imprese  turistiche».

Lo scopo, dichiarato dal decreto, è quello di incentivare quelle startup che, con i loro servizi e prodotti, sono in grado di aumentare l’offerta turistica del paese e il periodo di permanenza del turista attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative.

Sotto la categoria di startup turistica infatti possono rientrare ad esempio quelle startup che sviluppano software di prenotazione, piattaforme di promozione e distribuzione turistica o sistemi innovativi di gestione dell’incoming.

Ovviamente, come tutte le startup innovative, anche quelle turistiche avranno la possibilità di alleggerirsi ulteriormente da incombenze fiscali e burocratiche costituendosi come Società a responsabilità limitata semplificata (ne abbiamo parlato QUI). In più, le Srls costituire da persone fisiche che non avevano compiuto quarant’anni di età al momento della costituzione saranno pure esentate dal pagamento della imposta di registro, dei diritti  erariali e delle tasse di concessione governativa.

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