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Liquidazione IVA: cosa fare in caso di errori

comunicazione liquidazione iva

Liquidazione IVA: appuntamento fisso

La liquidazione dell’IVA è un appuntamento fisso per gli imprenditori italiani, uno degli oneri più importanti a livello fiscale e contabile per tutti i professionisti e per le imprese.

A seconda del volume di affari generato dall’attività, periodicamente, che può essere ogni mese oppure ogni trimestre, i contribuenti sono chiamati a dar conto della loro posizione IVA nei confronti dell’Erario, calcolando l’IVA a debito o l’IVA a creditoLa prima riferita alle fatture emessa ai clienti, mentre la seconda per le fatture emesse dai fornitori.

Sia per i soggetti che liquidano mensilmente sia per quelli che liquidano trimestralmente, il versamento va effettuato tramite modello F24, secondo i tempi e le tempistiche previsti dalla legge.

Trasmissione Omessa, ritardata, incompleta o infedele comunicazione liquidazione IVA

Ecco cosa succede se la trasmissione dei dati è errata, omessa o trasmessa in ritardo.

Esistono due casi specifici di comunicazione liquidazione IVA in cui non venga presentata in tempo: omessa o ritardata trasmissione dei dati comporta il pagamento di un minimo di 2 euro fino ad un massimo di 1000 euro per ogni fattura.

Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche può comportare il pagameno di una sansione tra le 500 e i 2000 euro, ridotte della metà se viene trasmessa una comunicazione corretta dei dati.

Cosa fare in questi casi?

Comunicazione liquidazione IVA ravvedimento operoso

La comunicazione della liquidazione dell’IVA tramite ravvedimento operoso dà possibilità ai contribuenti che non hanno provveduto a presentare la liquidazione dell’IVA entro le date previste dal regolamento, di sanare le violazioni senza incorrere in sanzioni ordinarie che vanno da 250 fino a 2000 euro.

In questo modo ogni contribuente può provvedere a sanare la violazione versando sul modello F24 sia la sanzione ridotta, in percentuale proporzionale al numero di giorni di ritardo, sia indicando il codice tributo.

Il ravvedimento Spesometro

Nel caso di omessa o ritardata presentazione dello Spesometro 2017, o di errata e infedele comunicazione dei dati, il contribuente può provvedere a regolarizzare autonomamente la sua posizione con il Fisco, presentando il ravvedimento Spesometro, e beneficiando in questo modo delle sanzioni ridotte, proporzionato ai giorni di ritardo nella presentazione della comunicazione, che vanno dai 15 giorni dalla scadenza con un importo di 27,78 euro, e fino ai due anni con un importo di 83,33 euro.

Comunicazione liquidazione IVA solo tramite Modello F24

Ricordiamo in chiusura che, la comunicazione della liquidazione IVA omessa, tardiva o errata, va versata solo tramite il modello F24, compilando la sezione Erario e apponendo il codice tributo che, in questo caso, è 8911.

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