Home > Individuale > Artigiano > Il barbiere può essere acconciatore?

Il barbiere può essere acconciatore?

il barbiere può essere acconciatore

La legge 174/2005 prevede una revisione del “vocabolario”: viene cassata definitivamente l’attività di barbiere e parrucchiera, che viene nuovamente denominata “attività di acconciatura”.
La normativa previgente risale agli anni ’60 e, dunque, soltanto oggi l’attività di barbiere e parrucchiere ha trovato una adeguata modernizzazione legislativa.

Tradizionalmente si è soliti riferirsi al mestiere di barbiere e quello di parrucchiere come figure diverse, legate al genere della clientela: maschile per i barbieri, femminile per i parrucchieri (e le parrucchiere).
Tuttavia, da qualche anno la situazione è cambiata.
A prescindere dal cliente di turno infatti (uomo, donna, bambino che sia), chi si destreggia tra forbici, rasoi e asciugacapelli cambia nome, diventando, qualsiasi sia la clientela, «acconciatore».

Per conseguire il «titolo», deve seguire un corso vero e proprio con tanto di diploma.
A stabilirlo è la legge 174/2005 avente per oggetto “Disciplina dell’attività di acconciatore” che ha di fatto riordinato la materia relativa all’attività di barbiere e parrucchiere, la cui normativa di settore risaliva al 1963 (legge 14 febbraio 1963, n. 161). Cala dunque il sipario su parrucchieri e barbieri che diventano «fuorilegge» a tutti gli effetti.

 

Cosa fa, in dettaglio, un acconciatore?

L’articolo 2 della legge prevede che «l’attività professionale di acconciatore comprende tutti i trattamenti e servizi volti a modificare, mantenere e proteggere l’aspetto estetico dei capelli, ivi compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano protezioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba, e ogni altro servizio inerente o complementare».
In sostanza, la nuova legge ha accomunato le attività di parrucchiere per uomo e per donna che hanno oggi pari possibilità di esercizio della professione, senza distinzione del sesso della clientela.
Nello specifico, la qualifica si ottiene in tre anni ma è possibile anche scegliere tra tre alternative e superare un esame tecnico-pratico:

  • Seguire due anni di corso di formazione e uno di stage oppure uno dedicato solo alla specializzazione.
  • Oppure è possibile un periodo di inserimento di tre anni presso un salone di acconciatura e dopo lo svolgimento di un apposito corso.

Dunque il nuovo acconciatore sarà una figura altamente specializzata, perché dovrà avere conoscenze di cosmetologia, chimica, anatomia, fisiologia, dermatologia, tricologia e informatica.
Inoltre, la legge precisa all’art. 3 che «i soggetti che alla data di entrata in vigore della presente legge risultano intestatari della autorizzazioni comunali di cui all’articolo 2 della legge 14 febbraio 1963, n.16, e successive modificazioni, rilasciate per l’esercizio delle attività di parrucchiere per uomo o per donna, hanno diritto alla rettifica della denominazione sulle autorizzazioni medesime», e all’art. 5 «I soggetti in possesso della qualifica di barbiere e che intendano ottenere l’abilitazione di cui all’articolo 3, sono tenuti, in alternativa:

  • a richiedere, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l’abilitazione di cui all’articolo 3 in considerazione delle maturate esperienze professionali;
  • a frequentare un apposito corso di riqualificazione professionale disciplinato ai sensi del comma 1 dell’articolo 3;
  • a sostenere l’esame previsto dal comma 1 dell’articolo 3.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Comments

comments

logo_1681f3ba624aa69494f83d45086b4904_2x

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.