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Garanzia giovani punta ai tirocini

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Per contrastare la lotta alla disoccupazione giovanile, è stato attuato un piano da parte dell’Unione Europea, a partire dal 1° maggio 2015, con l’obiettivo di investire dei finanziamenti a favore dei cosiddetti “neet” ovvero quei giovani d’età compresa tra i 15 e 29 anni, che non sono inseriti in percorsi lavorativi o formativi o che non stiano svolgendo degli studi.

Requisito necessario è quello di aver aderito al programma Garanzia Giovani oltre a quello di essere in possesso della cittadinanza italiana; di conseguenza il giovane dovrà svolgere un primo colloquio con uno dei centri per l’impiego o un ente accreditato. Sarà poi il datore di lavoro a richiedere all’ente promotore di riferimento uno o più giovani all’interno della sua azienda per svolgere i tirocini; da precisare che soltanto le aziende private possono attivare questa pratica e solo dopo aver pagato un’assicurazione sul tirocinante.

In riferimento al tirocinio, questo permette di poter svolgere per un periodo di 6 mesi (12 mesi qualora si parli di un soggetto svantaggiato o disabile in riferimento alla legge 381/91 o 68/99) una reale esperienza nell’azienda ospitante, maturando competenze professionali, nonché l’arricchimento delle conoscenze e allo stesso tempo creando un rapporto diretto tra soggetto ospitante e tirocinante.

Entrando nello specifico, il tirocinante riceve una indennità di partecipazione erogata direttamente dall’Inps fino a 500 euro (1000 euro qualora si faccia riferimento ad un soggetto disabile o svantaggiato) per favorire l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego, non superando quindi i 3000 euro per tutto il periodo.

Ovviamente sia l’ente promotore, l’azienda e il  giovane tirocinante devono seguire degli obblighi che si rifanno ai vari decreti e leggi in materia di sicurezza sul lavoro, salute dei lavoratori,  rispetto dei regolamenti e delle prassi aziendali in modo da garantire la conformità del tirocinio.

In ultima istanza il progetto Garanzia Giovani prevede dei bonus all’azienda per le nuove assunzioni, ovvero se il datore di lavoro, al termine del periodo ed entro 60 giorni, trasforma il tirocinio in rapporto di lavoro subordinato, riceverà un incentivo economico che cambia in base al rapporto di lavoro se a tempo determinato o indeterminato.

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