Fattura elettronica: l’obbligo scatta oltre i 25.000 euro

Scatta l'obbligo di aderire alla fatturazione elettronica per i soggetti forfettari che fatturano più di 25.000 euro l'anno. Ecco tutte le novità.

revisione a cura di Rosario EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Fattura elettronica: l’obbligo scatta oltre i 25.000 euro
  • Da luglio 2022 nuovi soggetti saranno obbligati ad emettere l’e-fattura.
  • La fatturazione elettronica sarà obbligatoria anche per i lavoratori autonomi con regime forfettario, con guadagni oltre 25.000 euro.
  • Nel terzo trimestre 2022 è stabilito un periodo di tolleranza senza sanzioni.

Dal 1° luglio 2022 scatta l’obbligo di emettere fattura elettronica per i contribuenti che abbiano aderito al regime forfettario. La novità coinvolge unicamente i contribuenti che abbiano un fatturato complessivo annuo superiore ai 25.000 euro.

Inizialmente era circolata l’ipotesi di estendere la fattura elettronica a tutti i contribuenti, che fossero in regime di flat tax. L’idea, però, si è andata a scontrare con le richieste che sono state avanzate da alcune parti politiche in Consiglio dei Ministri. 

Per il momento è stata accolta la richiesta di Giancarlo Giorgetti, capo delegazione dei ministri del Carroccio, che ha proposto di escludere fino al 2024 dall’obbligo di emettere la fattura elettronica le Partite Iva con basso fatturato.

Stiamo parlando, per intenderci, di quelle che hanno ricavi o compensi inferiori ai 25.000 euro. Stiamo parlando di almeno 800 contribuenti che fanno parte dei lavoratori con Partita Iva, divisi tra liberi professionisti, autonomi o ditte individuali. Contribuenti che, salvo ripensamenti strada facendo, potranno continuare ad utilizzare il regime forfettario ed evitare di utilizzare la fattura elettronica. Almeno per altri due anni.

Fattura elettronica: gli obblighi si estendono

Nel nuovo decreto Pnrr è stato inserito un pacchetto anti evasione fiscale. Una delle novità più importanti, oltre all’estensione dell’obbligo della fattura elettronica, è l’introduzione della doppia sanzione per chi non dovesse accettare i pagamenti con il Pos.

Questa novità, che in un primo momento doveva essere introdotta dal 1° gennaio 2023, è stata anticipata al 1° luglio 2022. Ma torniamo alla fattura elettronica. L’estensione dell’obbligo ai contribuenti, che avevano aderito al regime forfettario, è stata annunciata a più riprese.

Dobbiamo sottolineare, comunque, che buona parte dei soggetti interessati ha già scelto di aderirvi in maniera spontanea. La fattura elettronica non è, quindi, una novità assoluta per i quanti siano nel regime forfettario.

Allargamento degli obblighi

L’Esecutivo, prima di allargare la platea dei soggetti interessati all’e-fattura, ha chiesto e successivamente ottenuto il via libera formale dal Consiglio dell’Unione europea. Si è quindi iniziato a procedere a cancellare le varie aree di esenzione, che erano previste fino a questo momento.

Per il momento a fare realmente la differenza è la variabile temporale: l’Esecutivo ha, infatti, intenzione di rendere obbligatoria l’adesione alla fattura elettronica dal 1° luglio 2022, spaccando in due parti l’anno in corso.

Avremo, in questo modo, la prima parte dell’anno contraddistinta dalle fatture cartacee e la seconda da quelle elettroniche. Proprio per questo non sembra esclusa l’ipotesi di un ulteriore periodo di ripensamenti, che preveda un ritocco finale del decreto, che rimandi il debutto al 2023.

Fatturazione elettronica

Le sanzioni previste

Apriamo un capitolo dedicato alle sanzioni. Stando alle bozze, che stanno circolando in queste ore, il legislatore ha previsto una sorta di regime transitorio, benché molto limitato, nel corso del quale si potranno emettere delle fatture elettroniche senza temere delle sanzioni.

Nel corso del terzo trimestre 2022, quindi per il periodo compreso tra luglio e settembre, non scatteranno delle sanzioni nel caso in cui l’e-fattura sia emessa oltre il mese successivo rispetto a quello nel quale si effettua l’operazione.

Passato questo trimestre, anche per i nuovi soggetti, scatterà l’obbligo di emettere il documento elettronico entro 12 giorni. Un discorso a parte vale per la fattura elettronica differita, che potrà essere emessa entro il 15 del mese successivo. Ma è vincolata a tutta una serie di requisiti.

Fatturato annuo inferiore a 25.000 euro

Il legislatore ha, comunque, intenzione di chiudere il cerchio dei soggetti obbligati alla fattura elettronica: resta ancora aperta la finestra fino al 2024 per le micro partite Iva, ossia i soggetti con un fatturato annuo inferiore a 25.000 euro.

Per poco meno di due anni, questi soggetti saranno ancora esonerati dall’obbligo di emettere l’e-fattura, poi questo obbligo si estenderà anche a loro. Ad oggi, è importante ricordarlo, l’obbligo dell’e-fattura scatta anche per le associazioni sportive dilettantistiche e per gli enti del Terzo settore con proventi da attività commerciali fino a 65.000 euro.

Grazie all’estensione di questi obblighi, l’amministrazione tributaria riuscirà ad entrare in possesso delle informazioni sulla maggior parte delle operazioni B2B e B2C (ossia verso i privati).

Essere in possesso di tutte queste informazioni, permetterà di individuare velocemente gli eventuali buchi neri connessi all’evasione con consenso, senza dubbio una delle forme più insidiose ed antipatiche, perché si realizza nel momento in cui si sta acquistando un bene od un servizio, permettendo al venditore o al prestatore di non documentare il pagamento al fisco.

Fatture elettroniche forfettari

Fattura elettronica: cosa cambia per i forfettari

La domanda che potrebbero porsi i contribuenti, che rientrano nel regime forfettario, è la seguente: cosa cambia adesso per loro? Ci sarà una sola novità: invece di emettere i documenti in formato cartaceo dovranno dotarsi di un software o di un programma in cloud, che permetta loro di emettere la fattura elettronica.

Continueranno, comunque, a beneficiare dell’aliquota agevolata al 15%, così come è avvenuto fino ad oggi. È importante sottolineare che il nuovo obbligo coinvolge quanti abbiano dei guadagni oltre i 25.000 euro.

I soggetti che hanno ricavi sotto questo importo ne continuano a rimanere esclusi. In questo caso non siamo davanti ad un esonero che durerà per sempre, ma sarà valido per i prossimi due anni, ossia fino al 31 dicembre 2024.

Novità per chi supera la soglia dei 65.000 euro

All’orizzonte sono previste delle importanti novità anche per i contribuenti, che abbiano aderito al regime forfettario. Nel caso in cui dovessero superare la soglia dei ricavi fissata in 65.000 euro, potranno godere di uno scivolo di due anni prima di passare al regime ordinario.

Ricordiamo, infatti, che nel momento in cui venga superata la soglia dei 65.000 euro, la normativa prevede l’uscita in automatico dal regime forfettario.

La novità è che i diretti interessati potranno beneficiare di una tassazione agevolata al 15% per altri due anni, continuando a pagare meno tasse, prima di entrare nella tassazione ordinaria.

Obbligo fattura elettronica – FAQ

Da quando scatta l’obbligo dell’e-fattura per i forfettari?

Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, l’obbligo di fatturazione elettronica viene esteso alle Partite Iva con regime forfettario, con fatturato annuo superiore a 25.000 euro, dal 1° luglio 2022.

Quali sono i soggetti esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica?

Le micro partite Iva, con fatturati inferiori a 25.000 euro annui, sono esonerate dall’obbligo di fatturazione elettronica previsto per il regime forfettario da luglio 2022. Tutte le informazioni in questo articolo.

Cosa succede per chi supera i 65.000 euro di fatturato l’anno?

Per le Partite Iva a regime forfettario che superano 65.000 euro di fatturato annuo è necessario passare al regime fiscale ordinario, tuttavia secondo le ultime ipotesi sarà possibile beneficiare di una tassazione agevolata al 15% per altri due anni.

Fact-Checked
Rosario Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 5 Luglio 2022
Dottore commercialista specializzato in startup e pmi innovative, operazioni di equity crowdfunding, e-commerce, food and casual dining. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro, trova sistemi innovativi nello sviluppo dell’attività professionale.
Autore
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, fisco, tasse e tributi, diritto, economia e finanza.

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