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Fattura elettronica 2019 per professionisti

Group of diverse people having a business meeting

La fattura elettronica per professionisti

L’obbligo per la fatturazione elettronica entrerà in vigore il 1° gennaio 2019 per le operazioni che avvengono tra le partite IVA provate residenti in Italia. La modalità B2B è stata prevista all’interno della Finanziaria 2018 per quanto riguarda le fatture messe tra artigiani, professionisti, artigiani e imprese in ambito Business To Business per la cessione di beni oppure servizi. Le eccezioni sono rappresentate dagli operatori con un ridotto fatturato che aderiscono al regime forfettario (legge 190/2014) oppure al regime di vantaggio (Decreto Legge 98/2011).
Si ricorda che tutte le fatture che saranno elaborate con un altro formato oppure una modalità alternativa non saranno considerate valide e, quindi, non emessa e non deve essere pagata.

Che cosa prevede la normativa

L’obbligo di fatturazione elettronica per professionisti riguarda tutte le fatture che devono essere emesse attraverso un file .XML (eXtensible Markup Language), facendo riferimento al formato Fattura PA in base a quanto previsto dal decreto ministeriale 55/2013. Al tempo stesso l’emissione e la ricezione della fattura avviene esclusivamente impiegando il SdI (Sistema di Interscambio).

Come funziona il SdI?

Il SdI calcola un codice alfanumerico per ogni file elaborato, così da poterlo identificare in maniera univoco, anche all’interno delle ricevute.
Una volta che la fattura elettronica viene ricevuta tramite SdI, bisogna registrare e processare il documento così da poter autorizzare il pagamento. Infine la fattura in formato digitale deve essere conservata come avviene per i documenti cartacei. Verrà messo a disposizione delle imprese un servizio dall’uso facoltativo: si tratta di un portale pubblico sul sito dell’Agenzia delle Entrate grazie al quale poter indicare attraverso quali canali avverrà la ricezione delle fatture. In alternativa le fatture potranno essere scaricare dalle imprese accedendo al proprio cassetto fiscale.

Cosa tenere a mente

L’adozione della fatturazione elettronica tra privati consente di ottenere numerosi vantaggi e di applicare una diversa tipologia di ciclo attivo e passivo. Infatti la dematerializzazione dei processi per gestire i documenti comporta un notevole risparmio (in media 7-12 euro a fattura per azienda di medie dimensioni che inviano a ricevono in un anno circa 3.000 fatture). Inoltre queste fasi si svolgono in maniera più veloce ed efficiente e richiedono un minore impiego di manodopera. Proprio per le caratteristiche del sistema adottato è consigliabile segnalare al fornitore nel caso in cui si riceva una fattura non diretta alla propria impresa piuttosto che semplicemente ignorarla. Nel caso in cui ci sia un errore nei contenuti, si devono usare le Note di Debito/Credito.

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