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Edizioni digitali: come diventare editore online

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Negli ultimi anni é cresciuta in modo esponenziale la editoria sul web. Rispetto al passato é diventato un fenomeno più diffuso la creazione di una edizione digitale a contenuti di attualità, prevalentemente con specializzazioni professionali.

Le modalità di creazione di un giornale, rivista, periodico, magazine digitale é ancora legata a logiche del passato, quando le edizioni erano prevalentemente cartacee, in alternativa radio e televisioni.

Per le pubblicazione di carattere scientifico o, comunque, specialistiche non vi sono particolari requisiti personali, salvo quelli morali. Per le edizioni di attualità a carattere generalista, invece, é necessario che vi sia un direttore responsabile della testata digitale che sia iscritto all’ordine regionale dei giornalisti, pubblicista o professionista.

La testata deve essere registrata presso il Tribunale competente per territorio. In ogni tribunale esiste una sezione la cui cancelleria si occupa della registrazione del periodico.

Per la registrazione serve una proprietà che abbia i requisiti morali necessari, un direttore responsabile che abbia i requisiti morali e professionali, un dominio web registrato, un ISP autorizzato con decreto del Ministero delle Comunicazioni.

Successivamente é necessario iscriversi al ROC (Registro degli operatori di comunicazione) presso l’autorità garante delle comunicazioni. L’iscrizione è telematica ed avviene attraverso il portale impresainungiorno.gov.it per tutti gli utenti in possesso di CNS (Smart Card).

Per quanto riguarda l’inquadramento fiscale trattasi di una normale attività di servizi. Tuttavia le modalità di espletamento del servizio e il “business model” sono determinanti per stabilire schemi di fatturazione ed applicazione di specifiche norme fiscali (abbonamenti periodici a pagamento, gratuito con introiti pubblicitari, di servizio ad altre attività imprenditoriali, misto).

La forma giuridica preferita é quella della s.r.l. o della società cooperativa. In quest’ultimo caso, se la cooperativa é formata da giornalisti é possibile attingere a specifici finanziamenti per l’editoria previsti dal nostro ordinamento giuridico.

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