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Differenze tra SRL ed SRL semplificata

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Il diritto commerciale va a disciplinare tanti tipi di forme associative, in particolare la formula più utilizzata e è quella delle SRL; ossia delle società a responsabilità limitata, tuttavia negli ultimi tempi si è diffusa una nuoca forma associativa, ossia quella della SRL semplificata, ma ecco in dettaglio le differenze che vi sono tra questi due tipi di modelli societari.

Sia la SRL che la SRL semplificata sono due modelli societari che prevedono la responsabilità limitata da parte di tutti coloro che sono soci, vuol dire che questi soggetti non rispondono con il loro patrimonio personale e che quindi non corrono nessun pericolo di perdere i loro beni personali. In caso di fallimento o altri problemi saranno toccati solo i fondi che si sono investiti nella società. Ora invece vediamo le differenze, e una delle principali sta di sicuro nel capitale investito. Per la SRLvnon esiste più un capitale minimo di investimento, che risponde a 10 mila euro, come per la SRL semplificata dove però vi è anche un massimale di capitale, che risponde a quota 9.999 euro. Poi nella SRL i soci possono essere anche persone giuridiche, mentre nella SRL semplificata coloro che diventano soci possono essere soltanto persone fisiche.

Un’altra notevole differenza tra i due modelli societari sta nei costi che bisogna sostenere per dare vita a tali società. In particolare per dare vita ad una SRL bisogna versare spese notarili (che possono arrivare anche a 1200 euro), poi spese di bollo e imposta di registro, la tassa di concessione per l’uso dei libri sociali e i costi delle marche da bollo per la loro vidimazione, mentre per la SRL semplificata i costi risultano essere molto più bassi, soprattutto perché le spese notarili non si devono versare. Per quanto riguarda i costi di gestione invece non ci sono grandi differenze tra i due modelli di società.

Nello scegliere il miglior modello societario da adottare bisogna valutare anche in base all’attività che si vuole svolgere. In particolare un’attività che richiede acquisto di beni strumentali come capannoni necessità di un modello societario come quello della SRL, perché il modello semplificato vede un limite massimo di capitale investito e questo potrebbe essere un grosso limite per la riuscita dell’attività. Se invece l’attività prevede dei costi limitati allora è meglio adottare il modello societario della SRL semplificata.

Un’altra differenza che c’è tra i due modelli sta nel modo di funzionamento delle due società. Ad esempio il modello di SRL prevede che i soci devono rispettare il contenuto dell’art. 2475 del codice civile, ma poi nello statuto possono essere introdotte altre regole di funzionamento della società, quindi vi è un margine di manovra per i soci. Nel caso della SRL semplificata invece questa opzione non è consentita, visto che la legge prevede che i soci di questo modello societario devono attenersi in modo rigoroso al contenuto del decreto ministeriale 138/2012, che detta il contenuto che lo statuto di queste tipologie di società, lasciando ai soci zero spazi di manovra.

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