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Ddl Stabilità 2016: Il regime al 5% per le nuove attività

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Le ultime novità nel ddl Stabilità 2016: Il regime al 5% per le nuove attività

In questo secondo articolo della serie, parleremo del cosiddetto “regime agevolato per startup”. Al di là di una denominazione inesatta che ha generato parecchia confusione, si tratta di una soluzione potrebbe rivelarsi molto gradita, specie a chi gode ancora del regime dei minimi.

È attualmente in via di discussione il ddl Stabilità 2016, che porterà, come vi avevamo annunciato, diverse novità per i liberi professionisti con partita Iva. In particolare parliamo del nuovo forfettario e del cosiddetto “Jobs Act del lavoro autonomo”. Vi abbiamo già parlato dei primi aspetti che emergevano man mano che il disegno di legge muoveva i suoi primi passi nell’iter istituzionale qui, qui e qui.
Adesso emergono nuovi aspetti, grazie ai quali cercheremo di fornirvi un quadro più chiaro e schematico delle novità che il popolo delle partite Iva attende a partire da gennaio.

In particolare, le ultime notizie riguardano tre aspetti fondamentali, a ciascuno dei quali dedicheremo un articolo. Le novità che sono emerse riguardano:

  • il nuovo regime forfettario;
  • l’imposta sostitutiva al 5% per le nuove attività;
  • la riduzione della contribuzione IVS per commercianti e artigiani.

In questo articolo parleremo del del cosiddetto regime agevolato per startup, che in realtà con le startup ha ben poco a che fare.

Chi può usufruire dell’imposta sostituiva al 5%

Su questo argomento si è detto di tutto, a causa di un a nostro avviso errato (e forse strumentale) uso del termine startup (a questo proposito, vi invitiamo a leggere quanto scritto dal nostro Rosario Emmi su EconomyUp).

Nonostante denominazioni avventurose, l’aliquota al 5% poco c’entra con le startup innovative delle quali vi abbiamo parlato ampiamente. Piuttosto, si tratta di una aliquota forfettaria ridotta al 5 percento per le nuove attività, che potranno quindi usufruire di una imposta sostituiva per l’anno in cui la attività è iniziata e i quattro successivi. 

Occorre poi segnalare che i vantaggi sono applicabili anche alle attività aperte nel 2015. Tradotto, chi ha approfittato del milleproroghe 2015 e ha aperto una partita Iva con il regime dei minimi, continuerà ad avvantaggiarsi dell’aliquota al 5%.

Per poter usufruire dell’imposta sostituiva bisogna rientrare nei seguenti requisiti:

  • non aver svolto nei tre anni precedenti nessuna attività autonoma, nemmeno in forma associativa o con una azienda familiare;
  • l’attività che si andrà a svolgere non rappresenti la semplice continuazione di una attività che si svolgeva in precedenza in altre forme da quella di libero professionista (ovvero come dipendente), a meno che si sia trattato di un periodo di praticantato;
  • se si prosegue l’attività iniziata da un altro soggetto questa non deve aver superato, nel periodo di imposta precedente, un ammontare di compensi pari a 30.000 euro.

Leggi le altre novità del ddl stabilità per i liberi professionisti:

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