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Ddl Stabilità 2016: I liberi professionisti potranno accedere ai fondi europei per le PMI 

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Legge di Stabilità 2016: I liberi professionisti potranno accedere ai fondi europei per le PMI

Con un emendamento alla Legge di Stabilità, i liberi professionisti saranno giuridicamente equiparati alle PMI e potranno accedere ai fondi europei.

Leggi le altre notizie sui provvedimenti per i liberi professionisti contenuti nella legge di stabilità 

Con il testo definitivo della legge di stabilità potrebbero aprirsi nuove opportunità per i lavoratori autonomi. È stato infatti presentato alla camera un maxiemendamento che punta ad equiparare la figura del professionista alle piccole e medie imprese nell’accesso ai finanziamenti dei fondi sociali europei (FSE) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) previsti nella programmazione 2014/2020.

Secondo la norma, i liberi professionisti verranno «equiparati alle PMI come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita». Tradotto dal burocratese, tra libero professionista e PMI, in questo senso, non ci sarà alcuna differenza. 

In questo modo si recepisce quanto già espresso in sede europea:

  • nella raccomandazione della Commissione Europea 2013/361/CE;
  • nel Regolamento Europeo 1303/2013;
  • nelle linee d’azione per le libere professioni del piano imprenditorialità 2020.

Perché si tratta di una novità importante

A dire la verità, fosse dipeso esclusivamente dall’Unione Europea, i professionisti avrebbero dovuto avere accesso ai fondi europei già l’anno scorso. Nel 2014 l’allora vicepresidente della Commissione Antonio Tajani aveva assicurato che i fondi di Horizon 2020 e quelli COSME (rispettivamente 80 e 2,4 miliardi) sarebbero stati disponibili non solo per le PMI, ma anche per i liberi professionisti.

Il problema, come spesso accade fu nell’attuazione dei passi necessari da parte degli enti che poi nei fatti gestiscono i fondi ed scrivono i bandi. Stiamo parlando delle regioni che spesso pubblicavano i bandi senza specificare chiaramente la possibilità dei professionisti di partecipare alle gare.

La legge di stabilità, con questo emendamento, elimina le ambiguità mettendo nero su bianco la possibilità dei liberi professionisti di richiedere i fondi al pari delle PMI.

Le reazioni

Positiva la risposta delle associazioni di categoria, Per Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni si tratta di «una vittoria per tutti i liberi professionisti», sottolineando come adesso le regioni non abbiano più alibi per escludere i liberi professionisti dai piani operativi regionali e nazionali.

Armando Zambrano, coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche, auspica invece che questo sia il primo passo verso un’aggiustamento delle politiche economiche alla nuova struttura produttiva del paese, invece che prevedere l’accesso a questi fondi esclusivamente ad imprese di tipo industriale e dei servizi. Dello stesso parere è Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC).

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