Contributo una tantum 200 euro: a chi spetta, quando arriva, come richiederlo

Il contributo erogato una tantum di 200 euro viene garantito a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e percettori del reddito di cittadinanza. Ecco quando arriva e come funziona.

Contributo una tantum 200 euro: a chi spetta, quando arriva, come richiederlo
  • Il Decreto Aiuti ha istituito un bonus da 200 euro per lavoratori, pensionati e disoccupati, per contrastare l’inflazione.
  • Secondo le decisioni, il contributo da 200 euro viene erogato una tantum, in un’unica soluzione, a diversi soggetti beneficiari.
  • Secondo alcune ipotesi, il bonus potrebbe tornare ad agosto e settembre.

Il decreto Aiuti ha istituito un Bonus di 200 euro per contrastare l’inflazione, riconosciuto con modalità e tempistiche diverse, ad un’ampia platea di soggetti. Il sostegno non è una misura strutturale, ovvero non viene introdotto per essere erogato regolarmente ogni mese, ma costituisce un versamento una tantum.

Le motivazioni di questo aiuto economico sono principalmente legate all’inflazione che continua ad espandersi in questi mesi. Si tratta di una misura che viene introdotta come cuscinetto contro i rincari di prodotti e materie prime, come l’energia elettrica.

Il bonus da 200 euro spetta a diversi soggetti, tuttavia le date di erogazione possono variare da luglio 2022 a ottobre 2022, in base alla categoria di beneficiari. In particolare, i lavoratori dipendenti ricevono il sostegno con la busta paga del mese di luglio, mentre per le Partite Iva ancora si attendono le modalità per richiederlo. Vediamo nell’articolo a chi spetta il sostegno, e tutte le ipotesi per una eventuale proroga.

Bonus 200 euro: a chi spetta?

Il bonus di 200 euro è versato una tantum, ed è rivolto a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e disoccupati, che percepiscono il reddito di cittadinanza. Si tratta di una iniziativa che riguarda un’ampia platea di beneficiari, tuttavia sussiste un requisito essenziale per potervi accedere: la retribuzione annua non deve superare 35.000 euro.

Bonus 200 euro

Nello specifico, possono avere accesso alla misura i seguenti soggetti:

  • lavoratori dipendenti, sia del settore privato che di quello pubblico;
  • lavoratori domestici con uno o più rapporti di lavoro attivi al 18 maggio 2022;
  • beneficiari di NASpI e DIS-COLL;
  • beneficiari dell’indennità di disoccupazione agricola nell’anno 2022;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • lavoratori beneficiari nel 2021 di indennità COVID-19;
  • lavoratori stagionali a tempo determinato e intermittenti;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
  • beneficiari del Reddito di Cittadinanza;
  • lavoratori autonomi e professionisti con Partita Iva.

Anche se questo bonus può essere ricevuto da questi soggetti, tuttavia le tempistiche sono diverse in base alla categoria di beneficiari, come vedremo tra poco.

Requisiti del lavoratore dipendente

Secondo quanto deciso, il datore di lavoro che eroga il bonus ai dipendenti procede con la retribuzione di luglio, ma a fronte di una dichiarazione del dipendente di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18”.

Infatti l’indennità è riconosciuta, in via automatica, dal datore di lavoro, previa dichiarazione del lavoratore nella quale lo stesso attesti:

  • di non essere titolare di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022;
  • che il nucleo familiare non è destinatario del reddito di cittadinanza;
  • di aver beneficiato dell’esonero contributivo IVS 0,8% L. 234/2021, in almeno uno dei mesi da gennaio al 23 giugno 2022 (giorno antecedente la pubblicazione della circolare INPS).

In ogni caso, ai fini dell’erogazione dell’indennità una tantum di 200 euro, il rapporto di lavoro deve risultare in essere nel mese di luglio 2022. La certificazione riguarda i lavoratori dipendenti nel settore privato, poiché nel pubblico il bonus viene erogato automaticamente.

Chi eroga il contributo una tantum?

Il bonus di 200 euro viene erogato dai datori di lavoro automaticamente in busta paga previa dichiarazione del lavoratore. Nello specifico il dipendente è tenuto a presentare un documento che auto-certifica i requisiti per ricevere il sostegno, ovvero vada a dichiarare che la stessa cifra non viene ricevuta da altri soggetti o enti.

A questo punto, i lavoratori dipendenti vedranno accreditati i 200 euro con la busta paga del mese di luglio 2022. Tuttavia questa regola cambia per alcuni beneficiari.

Il bonus viene erogato dall’INPS o da un altro ente previdenziale in base alla categoria di appartenenza, per tutti i percettori di pensione. L’erogazione avverrà automaticamente, o previa istanza all’Inps (accedendo alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” su “Prestazioni e servizi” “Servizi” e “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.

Per quanto riguarda gli autonomi e i liberi professionisti con Partita IVA, riceveranno il bonus tramite una procedura dedicata che verrà definita da un decreto ministeriale.

Quando arriva il bonus 200 euro

Quando arriverà il contributo una tantum

L’erogazione del bonus è diversa in base alla categoria di appartenenza, non tutti riceveranno l’indennità entro l’estate. Per alcuni arriva già a luglio 2022 con erogazione automatica, come dipendenti e pensionati, oltre ai nuclei percettori del reddito di cittadinanza.

Per altri soggetti il sostegno potrebbe arrivare a ottobre 2022, in particolare per i lavoratori autonomi che hanno aperto una Partita Iva, e per alcune categorie di lavoratori, come:

  • lavoratori domestici;
  • titolari di Naspi o Dis-coll;
  • titolari di disoccupazione agricola;
  • titolari di ex indennità Covid-19.

Per i lavoratori autonomi in particolare si sono allungati i tempi di attesa per ricevere il sostegno, per cui al momento si attende di conoscere le modalità di erogazione del sostegno stesso. Va tenuto in considerazione che per chi ha Partita Iva il bonus potrebbe anche essere erogato in base ad un importo differente da quello corrisposto a lavoratori e pensionati, in base al fondo a disposizione.

Come funziona il bonus una tantum

Il bonus di 200 euro è una vera e propria indennità riconosciuta a fronte degli aumenti dei prezzi di materie prime e energia elettrica dell’ultimo periodo. In particolare il sostegno è nominativo, ovvero:

  • non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile;
  • non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali.

L’indennità una tantum di 200 euro spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro: è possibile chiedere il pagamento dell’indennità una tantum a un solo datore di lavoro, dichiarando a quest’ultimo di non avere presentato analoga richiesta ad altri datori di lavoro.

Nell’ipotesi in cui dovesse risultare, per il medesimo lavoratore dipendente, che più datori di lavoro abbiamo compensato la predetta indennità una tantum di 200 euro, l’Istituto comunicherà a ciascun datore di lavoro interessato la quota parte dell’indebita compensazione effettuata, per la restituzione all’Istituto e il recupero verso il dipendente.

Qualora in sede di conguaglio dovesse emergere la non spettanza per superamento del limite reddituale, l’azienda provvederà al recupero di quanto erogato. Per tutti vale il tetto annuo del reddito di 35.000 euro

Per il calcolo del reddito si terrà conto dei guadagni di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva, mentre non rientrano nel conteggio:

  • reddito della casa di abitazione e relative pertinenze;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • competenze arretrate sottoposte a tassazione separata;
  • assegni familiari e Assegno unico universale.

Bonus per i lavoratori part time

Il lavoratore con contratto a tempo parziale ha diritto al bonus nella misura intera prevista per i lavoratori a tempo pieno, con le stesse modalità. Tuttavia per questa categoria di lavoratori arriverà presto anche un altro tipo di sostegno economico.

Si tratta di un bonus di 550 euro che verrà destinato ai lavoratori che nel 2021 hanno lavorato a tempo parziale come stagionali, ovvero con un certo numero di mesi di sospensione del lavoro. Risulta importante sottolineare come i lavoratori part time possano ricevere allo stesso tempo sia questo nuovo contributo, sia il bonus da 200 euro.

Bonus 200 euro part time

Bonus per collaboratori coordinati e continuativi

L’indennità spetta ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409 del codice di procedura civile i cui contratti sono attivi alla data del 18 maggio 2022.

Con riferimento ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, si ritiene che per tale categoria si devono intendere i soggetti titolari di contratto di collaborazione stipulato ai sensi dell’art. 409 c.p.c. e non gli amministratori di società i quali, pur percependo un reddito assimilato a reddito da lavoro dipendente ed essendo iscritti alla Gestione Separata INPS, non sono titolari di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa.

Per questi soggetti, per ricevere il bonus è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • iscrizione alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • non essere titolari dei trattamenti pensionistici che danno luogo all’indennità di 200 euro;
  • non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • un reddito ai fini IRPEF derivante dai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa non è superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.

L’indennità verrà erogata previa domanda all’Inps.

Bonus per lavoratori autonomi occasionali

L’indennità una tantum spetta anche ai titolari di contratti di lavoro autonomo occasionali disciplinati dall’art.2222 e segg. del Codice civile. L’erogazione avviene su domanda all’Inps anche in questo caso.

Le condizioni per godere del beneficio sono:

  • l’accredito di almeno un contributo mensile nel 2021 (si applica qualora il reddito annuo derivante da dette attività sia superiore a 5.000 euro);
  • essere iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 al 18 maggio 2022.

Contributo una tantum 200 euro – Domande frequenti

Come funziona il bonus 200 euro?

Il sostegno di 200 euro viene erogato dai datori di lavoro, oppure dall’INPS, sulla base del rispetto di determinati requisiti. La misura è rivolta a lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati e pensionati. Ecco come funzionano le erogazioni per ciascuna categoria di beneficiari.

Come funziona il bonus 200 euro per lavoratori part time?

Il bonus da 200 euro viene garantito anche ai lavoratori part time, nella stessa misura dei lavoratori full time. Scopri di più qui.

Quando arriva il bonus da 200 euro?

Il bonus da 200 euro arriva a partire da luglio 2022 fino a ottobre 2022. I primi a riceverlo sono i pensionati a cui viene acecreditato tramite pensione, e i lavoratori dipendenti a cui viene erogato tramite busta paga di luglio. Si attendono ancora le disposizioni per i lavoratori autonomi.

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Gaetana Vecchio

Dottore Commercialista

Dottore commercialista specializzato in consulenza del lavoro

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