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Aprire un’erboristeria è una spinta in più se si pensa che la gente preferisce scegliere prodotti naturali. L’attività è disciplinata dal d.lgs. 114/98.

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Secondo una ricerca dell’Associazione Aziende Prodotti Salutistici, il volume di vendite delle erboristerie è in crescita. L’aumento di guadagni si manifesta soprattutto nel settore dei cosmetici naturali e dunque anche in tempo di crisi, aprire un’erboristeria conviene soprattutto perché sta aumentando la consapevolezza da parte dei consumatori che, a parità di prezzo (o ad un costo più contenuto) è preferibile scegliere prodotti di automedicazione naturali.
I prodotti venduti dalle erboristerie sono quelli suscettibili di uso diverso da quello terapeutico, non configurabili come specialità farmaceutiche ma in grado tuttavia di manifestare, anche ai fini preventivi, effetti benefici e salutari che favoriscano funzioni fisiologiche stimolando organi e apparati dell’organismo, o effetti cosmetici sul corpo.
Prima di aprire un’erboristeria bisogna decidere se si è intenzionati a vendere esclusivamente prodotti non alimentari, come creme e shampoo, prodotti alimentari pre-confezionati oppure se si desidera effettuare preparazioni; infatti nel primo e nel secondo caso non sono necessari titoli di studio in quanto l’apertura di tale attività è equiparata a quella dei normali negozi, disciplinata dal d.lgs. 114/98, e ci si può rivolgere all’Ufficio Commercio del Comune in cui si intende avviare l’attività, mentre se l’obiettivo è creare proprie miscele di piante officinali, bisogna anche possedere un titolo di studio come la Laurea in Farmacia o in Tecniche Erboristiche.
Per aprire un negozio, indipendentemente dalla tipologia, occorre presentare compilato il modello di Comunicazione Unica. Chi possiede tali requisiti può anche scegliere di aprire una semplice erboristeria oppure un’erboristeria con annesso laboratorio. Questo offre vantaggi risparmiando sull’acquisto di prodotti già pronti, rendersi esclusivi, creare una propria rete di clienti e rifornire direttamente altre erboristerie.
In sostanza, secondo il D. Lgs. 114/98, se i prodotti venduti sono considerati “non alimentari” è necessario il possesso dei soli requisiti morali; se i prodotti sono considerati “alimentari” è necessario possedere anche uno dei requisiti professionali indicati dall’art. 5 del citato decreto, pertanto solo il Comune potrà stabilire la situazione più consona ed indicare la strada da seguire. Bisogna però specificare che ogni Comune segue regole diverse per aprire un‘erboristeria.
Riguardo l’iter per l’avvio dell’attività bisogna innanzi tutto presentare la SCIA all’avvio dell’attività, è necessaria l’iscrizione al Registro Imprese, l’apertura della Partita Iva e l’iscrizione all’Inps e contestuale all’inizio dell’attività l’iscrizione all’Inail e all’avvio dell’attività l’Istituzione dei registri contabili.

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