Home > Società > Startup innovativa > Cinque regole per cominciare a fare startup

Cinque regole per cominciare a fare startup

green light

Traduzione dell’articolo “5 Definitive Laws First-Time Entrepreneurs Must Adopt” di Andrew Medal su entrepreneur.com

Mi piace restituire un po’ di quello che ho avuto dalla vita aiutando il prossimo. Per questo motivo, recentemente ho creato un gruppo Facebook che adesso conta più di 4000 imprenditori iscritti. Discutiamo di startup e ci scambiamo le informazioni in nostro possesso. Ciò mi ha consentito di avere una maggiore coscienza degli ostacoli con cui gli imprenditori di tutto il mondo devono confrontarsi

e di stilare questa lista, individuando i cinque problemi principali sui quali gli imprenditori ogni tanto si inciampano. Questi sono i miei consigli.

84GOP2OAKR

1. Smettetela di parlare e cominciate a fare.

La sindrome da aspirante imprenditore è una malattia piuttosto diffusa, che riscontro spesso. Del resto, c’è un motivo per il quale lo slogan della Nike “Just do it” è così popolare tra chi fa impresa. Se vuoi davvero fare l’imprenditore, “fallo e basta”. Ci sono migliaia di persone meno talentuose, intelligenti e motivate di voi che stanno vivendo la vita che volevano semplicemente perché hanno capito quali passi compiere per primi. Ma sono, appunto, solo i primi passi.


 

2. Smettetela di fantasticare e cominciate mettere alla prova le vostre idee.

Questo è il modo in cui mi piace lavorare: mettere alla prova le mie idee e confrontarle con la realtà. E se non superano la prova? Meglio ancora, perché così sono costretto a capire perché non funzionano. C’è un motivo se le metodologie Lean Startup e Agile sono tanto popolari presso gli startupper.

Non ha senso perdere tempo, energie e risorse prima di riuscire a capire se il prodotto che stai progettando o vendendo ha mercato o meno. Testare le vostre idee vi permette di risparmiare tempo e offrire un prodotto che i vostri clienti vorranno acquistare.


3. Smettetela di cercare finanziatori e cominciate a fornire valore.

Lo ammetto, io stesso ho commesso questo errore all’inizio della mia carriera di startupper.  Pensavo che  farmi finanziare dagli investitori fosse la soluzione a tutti i miei problemi, e che se solo fossi stato in grado di trovare la persona giusta, avrei potuto costruire l’impresa dei miei sogni. Ma non è quasi mai così: i finanziamenti sono infatti il risultato, non la causa della creazione dei presupposti per i quali l’azienda potrà essere florida, specie in un momento storico in cui i finanziamenti seed-round sono merce rara.


 

4. Smettetela di pensare alle vendite e cominciate a condividere.

Oggi nessuno vuole venduto qualcosa. Le persone vogliono piuttosto sentirsi parte di una storia, una visione, dei valori che il vostro prodotto veicola. Case-study e testimonianze sono un ottimo modo per rendere i vostri clienti partecipi dell’esperienza del vostro prodotto.  Imparate l’arte dello storytelling e condividete il vostro entusiasmo per ciò che fate, le opportunità e i benefici che la vostra impresa offre.


 

5. Smettetela di essere impegnati, e cominciate ad essere produttivi.

C’è una differenza tra l’essere impegnati e l’essere produttivi. In qualsiasi momento della giornata, mi rendevo conto di essere sempre impegnato. Essere impegnati è uno stato mentale. Essere produttivi è un’altra faccenda: significa assolvere i compiti e raggiungere gli obiettivi necessari a mandare avanti la vostra impresa.

Abbiamo sempre un milione di cose da fare. Cercate di capire quali siano le priorità, dedicate ad ogni compito un preciso momento della giornata tra quelli in cui siete più efficaci. Organizzatevi in questo modo per essere più produttivi e uscite dalla mentalità da “occupati”.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Comments

comments

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.