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La carta RDC rappresenta uno strumento che farà il suo debutto nel corso del prossimo mese di aprile 2019, secondo le ultime discrezioni derivanti dalle riunioni del Governo, che sta lavorando affinché questo metodo di pagamento possa essere realmente creato e reso attivo.
Ecco tutto quello che bisogna sapere della carta RDC, come funziona e tutte le svariate caratteristiche che andranno a identificarla.

Che cos’è la carta RDC?

Questa carta, che verrà rilasciata con molta probabilità a partire da aprile 2019, è la carta del Redditto di cittadinanza, come suggeriscono le iniziali del nome della stessa prepagata.
Si tratta di una card, il cui circuito ancora oggi è sconosciuto quindi non è ben noto se questa sarà Visa, Mastercard oppure una delle diverse varianti dei due circuiti, la quale permetterà di avere il redditto di € 780,00 accreditato mensilmente, secondo quanto impartito dalla normativa in merito allo stesso.

Il Governo ha voluto creare questo mezzo in quanto le procedure di versamento sulle carte prepagate e tutte le altre operazioni, che dovranno essere portate a termine, richiederanno meno tempo se svolte su prepagate.
Di conseguenza si tratta di un metodo assai semplice per effettuare l’erogazione prevista dal redditto di cittadinanza ma, ovviamente, questa prepagata avrà differenti tipologie di limitazioni.

Inoltre il suo funzionamento deve essere necessariamente esaminato con cura per capire come questo metodo di pagamento potrà essere sfruttato, partendo dalla sua richiesta che deve essere svolta effettuando una serie di passaggi. Questi ultimi devono essere svolti solo ed esclusivamente nel momento in cui si rispettino tutti i requisiti per inoltrare la richiesta.

Quali sono i requisiti per richiedere la carta RDC 

I requisiti che necessitano di essere rispettati per la richiesta della carta di reddito di cittadinanza sono molteplici e questi possono essere suddivisi in diversi gruppi che riguardano ambiti differenti. 

In primo luogo dovete essere in possesso dei requisiti basilari per la richiesta di ogni altro sostentamento di tipo economico previsto dal Governo, ovvero dovete essere residenti in Italia ed essere cittadini maggiorenni.

Sull’aspetto della residenza in Italia bisogna anche aggiungere che questa deve essere continuativa da almeno dieci anni: se voi avete vissuto in un altro Stato Europeo per svariati motivi, prima del momento della richiesta, dovete aver vissuto in Italia per quel lasso di tempo, ovvero avere la residenza da almeno dieci anni. 

I requisiti ISEE rappresentano un elemento fondamentale che permette di capire se sarà possibile effettuare la richiesta del reddito di cittadinanza oppure no. 


Il reddito ISEE non deve essere superiore agli € 9.360, mentre quello patrimoniale deve essere di 6 mila euro: qualora si viva in affitto questo sarà pari a € 9.360 . 
I pensionati, che percepiscono la pensione di cittadinanza, devono conseguire annualmente una somma di denaro non superiore ai € 7.560.

Tutti questi importi dovranno quindi essere attentamente valutati prima di inoltrare la domanda, evitando che la stessa possa essere respinta a causa di importi che superino le soglie minime previste dal Governo. 

Inoltre il richiedente non deve essere in possesso di imbarcazioni oppure di veicoli con cilindrata superiore ai 1600 CC, immatricolati nei 2 anni precedenti alla richiesta, o di altri veicoli nei sei mesi prima dell’invio della domanda. Costituisce un’eccezione il caso in cui non si sia in possesso di agevolazioni fiscali relative alla disabilità di un componente del nucleo familiare.

Pertanto questi sono i diversi requisiti che devono essere rispettati per inoltrare la domanda relativa alla carta RDC.

Come richiedere la carta RDC 

Qualora rispettiate tutti questi requisiti, potreste procedere con l’inoltro della richiesta della carta RDC. 
Quest’ultima può essere richiesta scaricando, direttamente dal portale online INPS, l’apposita domanda: attualmente questa è ancora assente, ma il Governo ha stabilito che, nel momento in cui la carta RDC verrà messa a punto e ultimata, tutti i diversi moduli per effettuare la domanda verranno inseriti sul portale nell’apposita sezione.

Successivamente occorre compilare la domanda, oppure recarsi presso un CAF, con tutta la documentazione necessaria, che deve essere allegata alla richiesta della carta RDC. Sono necessari anche il documento di reddito ISEE e quelli d’identità.

La documentazione e la richiesta verranno sottoposte ad un attento controllo, svolto da parte dell’INPS, che si occuperà di effettuare tutte le apposite verifiche proprio per valutare se rispondete ai requisiti imposti dal Governo.

Nel momento in cui l’esito finale della verifica sarà positivo, potrete recarvi presso l’ufficio postale della vostra città e richiedere la suddetta carta: ovviamente verrete contattati dall’INPS, che vi invierà anche dei documenti che devono essere presentati presso l’ufficio postale, i quali vi permetteranno di ottenere la carta RDC.

Infine dovete procedere all’attivazione, che potrà essere svolta presso il sito INPS: con questa procedura potrete ottenere il primo accredito della somma di denaro che vi spetta, in base ai requisiti da voi maturati, relativi al reddito di cittadinanza. 

Per quali scopi potrà essere utilizzata la carta RDC

La carta RDC, dopo esser stata richiesta da parte dei cittadini italiani, potrà essere utilizzata per le spese familiari.
Questo rappresenta un limite importante, qualora voi abbiate intenzione di richiedere questo strumento: col denaro che verrà accreditato da parte del Governo Italiano, mediante il reddito di cittadinanza, sarà possibile procedere al pagamento delle diverse bollette e far fronte alle spese per la gestione domestica, come l’acquisto di generi alimentari, il pagamento di abbonamenti telefonici e quelli di luce e gas. 

Sono escluse invece tutte le spese che rientrano nella categoria di lusso: per esempio, con questa carta non sarà possibile recarsi presso un ristorante e pagare una cena composta da prima e seconda portata, antipasto e tutte le altre pietanze che potrebbero caratterizzare un menù completo.

Inoltre è assolutamente vietato sfruttare questo metodo di pagamento per effettuare la registrazione presso i portali online di gioco d’azzardo, oppure altri siti che possano creare problematiche di ludopatia. In questo caso, infatti, il cittadino che decida di usufruire di questo strumento a tal fine, si vedrà privato contemporaneamente della carta RDC e dello stesso reddito di cittadinanza.

Anche sul fronte prelievi occorre sottolineare come il denaro sarà abbastanza limitato: mensilmente, infatti, si potranno prelevare dalla carta circa € 100,00, i quali possono essere investiti per fronteggiare le spese periodiche mensili.
Questo limite sale a € 210,00 nel momento in cui il titolare della carta RDC abbia una famiglia più o meno numerosa, con picchi differenti a seconda della composizione del suo nucleo familiare.

Pertanto la carta non potrà essere sfruttata per fare shopping online ma rappresenta uno strumento utile da utilizzare con attenzione, dato che il rischio di perdita di questo diritto, per le famiglie o singolo cittadino italiano, che hanno bisogno di questa sovvenzione, è abbastanza elevato.

Durata della carta RDC 

La carta RDC ha una durata pari a 18 mesi iniziali, più altri 18 che riguardano il rinnovo della stessa: qualora la situazione economica nella quale vi trovate non dovesse subire un cambiamento positivo, ad esempio non riusciste a trovare un impiego lavorativo, la carta RDC potrà essere sfruttata per altri 18 mesi.
Occorre però sottolineare che, tra i due tempi di utilizzo della carta, dovrà esserci un mese di sospensione: pertanto la carta stessa non verrà attivata immediatamente alla sua scadenza.

Oltre a questo tipo di caratteristica occorre anche mettere in risalto come, oltre al reddito di cittadinanza, sulla carta verranno anche accreditati altri importi, uno dei quali pari a € 500,00 mensili, il cui scopo sarà quello di integrare il reddito complessivo ottenuto, ma solo qualora il cittadino richiedente viva da solo. 
Per chi ha una famiglia, il reddito aggiuntivo verrà moltiplicato per il numero di familiari a carico, fino alla soglia massima annuale pari a 6 mila euro.

Chi vive in affitto, invece, riceverà una somma di denaro aggiuntiva che andrà a coprire tutte le mensilità dello stesso, fino a un massimo di €3.360,00. 
Se l’affitto mensile che pagate è pari a € 200,00 al mese, nella carta RDC troverete anche altri € 2.400,00 annui il cui scopo finale è, appunto, il pagamento di questa rata.

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