Bonus librerie: domande aperte fino al 28 ottobre 2022

Il bonus librerie è un sostegno garantito a tutte le librerie che rispettano determinati requisiti. Ecco di cosa si tratta e come chiederlo.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Bonus librerie: domande aperte fino al 28 ottobre 2022
  • Il bonus librerie è un contributo destinato esclusivamente agli imprenditori indipendenti.
  • Il credito d’imposta può arrivare a 10.000 euro, e fino ai 20.000 euro per i piccoli librai.
  • La misura premia maggiormente i piccoli esercenti.

Un credito d’imposta del valore di 20.000 euro, è a quanto ammonta il recente bonus librerie. Quella del libraio è una professione piena di fascino: storiche librerie di legno, che emanano un profumo misto di polvere ed antico, con la scaletta per arrivare al piano più alto, per prendere il volume dimenticato da tutti.

Poi ci sono le librerie più moderne, dove tutto è acciaio e cristallo, con annesso bistrot dove è possibile prendere anche un aperitivo. Non dimentichiamo poi le librerie presenti nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, sempre affollate piene di clienti di passaggio.

Ogni città ed ogni borgo di transito ha le proprie librerie ed i propri librai. Il lavoro che si svolge al loro interno è sempre importante perché porta la cultura in ogni luogo, e permette alle persone di crescere.

Proprio in questo contesto, e a queste realtà, si rivolge il bonus librerie: in un paese in cui questi punti vendita stanno chiudendo, si pensa di dare loro una mano. L’avvento del digitale ha sicuramente messo a dura prova la loro attività. Il fascino dei libri e della carta, però, continua a rimanere.

Bonus librerie: apertura delle domande

A partire dalle ore 12:00 del 15 settembre 2022 è possibile presentare le domande per ottenere il bonus librerie. Si tratta di un credito d’imposta fino ad un importo massimo di 10.000 o 20.000 euro, che sarà erogato a quanti stiano vendendo dei libri.

Non importa se sono nuovi od usati. L’entità del contributo è equiparata alle spese sostenute nel corso dell’anno per mantenere aperta l’attività: Imu, Tari ed affitto, solo per citare alcune delle spese che devono essere sostenute.

La richiesta di accesso deve essere presentata attraverso il portale dedicato. Potranno accedere al sussidio anche quanti hanno chiesto l’agevolazione negli anni scorsi: in questo caso dovranno effettuare una nuova registrazione.


I requisiti per il bonus librerie

Il bonus librerie è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018. La misura è destinata agli imprenditori che hanno aperto Partita Iva e sono titolari di un’attività commerciale, che sta operando nella vendita al dettaglio all’interno di esercizi specializzati.

I diretti interessati hanno la possibilità di inoltrare la domanda per richiedere il credito d’imposta relativo alle spese che hanno sostenuto nel corso del 2021. L’importo massimo erogabile è pari a 10.000 euro, che può arrivare fino a 20.000 euro nel caso in cui si tratti di un piccolo negozio. Il bonus libreria può essere richiesto dagli stessi esercenti, che non sono compresi in gruppi editoriali.

Per conteggiare l’effettivo importo, che spetterebbe con il bonus librerie, è necessario tenere in considerazione precisi limiti. Eccoli:

  • Imu: 3.000 euro;
  • Tasi: 500 euro;
  • Tari: 1.500 euro;
  • imposta sulla pubblicità: 1.500 euro;
  • tassa per l’occupazione di suolo pubblico: 1.000 euro;
  • spese per la locazione: 8.000 euro al netto dell’Iva;
  • spese per mutuo: 3.000 euro;
  • contributi assistenziali e previdenziali per i dipendenti: 8.000 euro.
Sostegno per le librerie

I requisiti per presentare la domanda

Per poter presentare la domanda per accedere al bonus librerie per il 2022 è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • operare nella vendita dei libri al dettaglio. Nello specifico, essere un esercente di attività commerciale specializzato con un Codice Ateco principale 47.61 o 47.79.1;
  • la sede legale deve essere nello Spazio Economico Europeo;
  • avere la residenza fiscale in Italia ed essere soggetti alla tassazione nel nostro paese. In alternativa è possibile avere una stabile organizzazione in Italia, alla quale sia possibile ricondurre l’attività commerciale per la quale si stanno chiedendo i contributi;
  • aver sviluppato nel corso del 2019 ricavi dalla cessione di libri, anche usati, che siano pari al 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

Quando arriva il bonus librerie

Per il bonus librerie 2022 è stata definita una tabella di marcia molto precisa direttamente dalla Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore del Ministero della Cultura. Quanti abbiano le carte in regola per ottenere il contributo possono presentare la domanda dal 15 settembre 2022, attraverso il portale: Taxcredit.librari.beniculturali.it.

Ci sarà tempo per presentare la domanda fino alle ore 12 del 28 ottobre 2022. Per poter inoltrare la domanda è necessario, prima di tutto, effettuare la registrazione sul portale. Dovranno essere fornite le seguenti informazioni:

  • ragione sociale e codice fiscale dell’impresa esercente;
  • i dati del legale rappresentante.

La richiesta di registrazione e la domanda di accesso al credito devono obbligatoriamente essere firmate dal legale rappresentante dell’impresa. Le diverse dichiarazioni richieste, invece, dovranno essere firmate da un soggetto terzo come un Caf od un commercialista.

Bonus librerie – Domande frequenti

Fino a quando c’è tempo per presentare la domanda per accedere al bonus librerie?

I diretti interessati la potranno richiedere fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2022. Ecco come funziona questo sostegno.

Chi può accedere al bonus librerie?

Potranno richiedere il contributo i librai che non fanno parte dei network dei grandi editori.

A quanto ammonta il contributo del bonus librerie?

Il contributo, che arriverà sotto forma di credito d’imposta, può arrivare anche ad un massimo di 20.000 euro. Il suo ammontare è condizionato dalle spese sostenute ed intende premiare le strutture più piccole.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 4 Ottobre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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