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La demografia in Italia è in calo da quasi 15 anni, cioè da tre lustri le nascite sono inferiori ai decessi, con la relativa conseguenza dell’innalzamento dell’età media e ripercussioni notevoli sul sistema contributivo e sul servizio sanitario nazionale.

È un pò come il gatto che si morde la coda: i tempi sono incerti, non c’è lavoro né stabilità economica, di conseguenza è impossibile programmare un matrimonio, né tanto meno la nascita di figli. Nelle civiltà progredite e responsabili si ragiona così e intanto se non si assume personale non ci sono fondi per pagare le pensioni e si è arrivati allo scempio della legge Fornero, per certi versi cinica ma ineludibile.

Un timido tentativo di incentivo alle nascite è stato previsto gli scorsi anni ed è in vigore anche per il 2018 anche se a condizioni sempre meno vantaggiose.

Il bonus bebè o assegno di natalità 2018 è un contributo statale erogato tramite l’INPS alle famiglie a basso reddito che annunciano una nascita o l’affido di un minore nell’arco temporale 1-1/31-12 dell’anno in corso.

I destinatari del contributo sono le neo-mamme (anche nubili) o neo-affidatarie il cui ISEE non sia superiore a 25.000€ e il cui importo è di 960 €, cioè di 80€ al mese per ogni figlio nato o adottato nel 2018, importo che sale a 1.920 € l’anno, ovvero 160 € mensili qualora l’ISEE sia inferiore ai 7.000 €.

La domanda va inoltrata all’INPS entro 90 giorni dalla nascita o dall’affido.

Essendo stato riconfermato esclusivamente per il 2018 il bonus bebè non è fruibile per le nascite previste nei primi mesi del 2019. In questi casi è possibile richiedere l‘assegno di natalità anticipato di 800 € da parte delle gestanti che entro il 31-12 entrano nel 7mo mese di gravidanza.

Un aumento delle detrazioni fino a 4.000 € sono altre-sì previsti per il 2019 (nascite del 2018), oltre al diritto al bonus bebè asilo nido, che consiste in un assegno di 1000 € da spendere in tre anni a sostegno di spese di asilo nido pubblico o privato, oppure quale contributo alle famiglie con bambini portatori di handicap che ne impediscano la frequenza.

Per aver diritto al bonus bebè è indispensabile la cittadinanza italiana o di uno stato membro dell’UE, mentre le mamme extracomunitarie dovranno esibire un regolare permesso o carta di soggiorno.

La domanda all’INPS può essere inoltrata:

– online accedendo al sito tramite PIN dispositivo;

– telefonicamente al numero verde dell’INPS 803.164 chiamando da rete fissa, allo 06. 164.164 chiamando da cellulare;

– tramite patronati e/o CAF.

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