Bonus 200 euro, ritardi per chi ha Partita Iva: Quando sarà disponibile

Il bonus da 200 per Partita Iva ha subito diversi rallentamenti, ma è finalmente giunto alla Corte dei Conti e a breve verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale con le modalità per presentare la richiesta.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Bonus 200 euro, ritardi per chi ha Partita Iva: Quando sarà disponibile
  • Il bonus 200 euro per Partita Iva ha subito ritardi ma a breve sarà possibile fare richiesta per ottenerlo seguendo la procedura.
  • Per ottenere il bonus da 200 euro, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti devono rispettare alcuni requisiti riguardanti i redditi percepiti nel 2021.
  • Il bonus si potrà richiedere al click-day direttamente al proprio ente previdenziale secondo le modalità stabilite dal singolo istituto.

Il bonus da 200 euro riservato alle realtà della Partita Iva è un bonus una tantum dedicato ai liberi professionisti e ai lavoratori autonomi.

Introdotto dal decreto Aiuti del 17 maggio scorso, il bonus ha subito forti ritardi e ancora oggi non è possibile richiederlo. Nel decreto Aiuti in cui è stato istituito il bonus è stata anche riconosciuta l’indennità di 200 euro per lavoratori dipendenti, disoccupati, pensionati e percettori del reddito di cittadinanza, che è stata già pagata agli aventi diritto.

Ma finalmente arrivano i primi segnali che rassicurano le Partite Iva sull’arrivo del bonus.

Vediamo, quindi, quando dovrebbe arrivare il bonus da 200 per Partita Iva, quali sono i requisiti per richiederlo e le procedure da seguire per ottenere il bonus.

Bonus 200 euro Partita Iva: la causa dei ritardi

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Al contrario dell’indennità per lavoratori dipendenti, disoccupati e pensionati, il bonus da 200 per le Partite Iva ancora non è stato pagato. Infatti, le procedure per richiedere il bonus non sono ancora state rese note a causa di numerosi ritardi.

Tale rallentamento è stato causato da diversi fattori. In primis, per evitare il rischio di esaurimento delle risorse è stato necessario intervenire con il decreto Aiuti bis del 9 agosto. Con questo sono stati aggiunti 100 milioni di euro al fondo destinato all’erogazione del bonus riservato ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti.

Oggi il fondo è arrivato a 600 milioni di euro, di cui 95,6 milioni sono destinati ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza. Dopo l’incremento del fondo, il ministro Orlando ha apposto la sua firma sul decreto, fissando l’importo del bonus a 200 euro una tantum e stabilendo i requisiti per i richiedenti.

Ma per l’erogazione del bonus manca anche il decreto che stabilisce i requisiti e le modalità di pagamento del bonus, che non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Infatti, l’iter burocratico prevede che dopo la firma del ministro dell’Economia, il decreto passerà al vaglio della Corte dei Conti. Solo successivamente verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Per quanto riguarda la procedura, l’Inps e i singoli enti previdenziali renderanno pubbliche le modalità di richiesta solamente dopo che il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


Bonus 200 euro Partita Iva: quando sarà disponibile

Nonostante i ritardi, il bonus sembrerebbe essere in dirittura d’arrivo. Secondo indiscrezioni, il bonus potrebbe essere disponibile entro settembre 2022.

Sempre nel mese di settembre potrebbe partire la raccolta delle domande dei titolari di Partita Iva che vogliono fare richiesta del bonus da 200 euro.

Per l’erogazione del bonus, tuttavia, si darà precedenza ai richiedenti che hanno presentato per primi la richiesta. Inoltre, qualora il fondo dovesse esaurirsi, la concessione del bonus verrà sospesa.

Il bonus è riservato a 3 milioni di beneficiari, ed è per tale motivo che si attende una vera e propria corsa per richiederlo.

Per l’erogazione vera e propria del bonus potrebbe volerci almeno un mese; quindi, il pagamento è previsto tra i mesi di ottobre e novembre. Il bonus non costituisce reddito ai fini fiscali né per il calcolo contributi previdenziali o assistenziali.

Bonus 200 euro Partita Iva: a chi spetta

Secondo la relazione tecnica al decreto Aiuti bis, la platea dei richiedenti prevede:

  • Coltivatori diretti, mezzadri e coloni 430.000
  • Artigiani 859.000
  • Commercianti 973.000
  • Professionisti esclusivi 261.000
  • Casse professionali 477.000

Di conseguenza, gli aventi diritto al bonus sarebbero circa 3 milioni di persone. Di conseguenza, con un bonus di 200 euro pro capite, l’onere finanziario stimato è di 600 milioni.

Ma chi potrà accedere al bonus? Potranno accedere al fondo per il sostegno del potere d’acquisto i lavoratori autonomi e professionisti che rispettano alcuni requisiti.


Bonus 200 euro Partita Iva: i requisiti

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Il primo riguarda l’iscrizione ad uno dei seguenti enti:

  • alle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps);
  • agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.

Un’altra condizione che consente di aver accesso al bonus è che le persone che ne fanno richiesta non devono aver beneficiato del bonus 200 euro descritto dagli articoli 31 e 32 del decreto Aiuti.

Per avere accesso al bonus, al momento della richiesta la partita Iva deve risultare attiva e il contribuente deve aver effettato almeno un versamento, totale o parziale, alla gestione di iscrizione con competenza a decorrere dall’anno 2020. Fanno eccezione gli iscritti di recente per i quali non risultano scadenze di pagamento.

Ulteriore requisito riguarda il fatturato. Infatti, il richiedente deve aver percepito nel periodo d’imposta 2021 un reddito complessivo inferiore a 35 mila euro, come stabilito dal decreto del ministero del Lavoro.

In base a quanto stabilito dall’articolo 4 comma 2 del Dm, dal calcolo del reddito si escludono i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate soggette a tassazione separata.

Infine, l’ultimo requisito è quello di aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale alla gestione d’iscrizione per la quale è richiesta l’indennità.

Bonus 200 euro Partita Iva: come richiederlo

Nel momento in cui verrà fissata la data a partire dal quale gli aventi diritto potranno richiedere il bonus, la persona interessata dovrà rivolgersi direttamente all’ente di previdenza a cui risulta essere iscritto.

Le modalità con cui bisogna presentare la richiesta del bonus saranno stabilite dai singoli enti previdenziali.

Di conseguenza, i titolari di Partita Iva che hanno i requisiti di cui sopra, dovranno attendere le istruzioni che verranno pubblicate dall’ente previdenziale di riferimento. Ne consegue che il libero professionista o il lavoratore autonomo è iscritto sia ad una Cassa di previdenza che all’Inps dovrà presentare domanda all’istituto nazionale di previdenza.

Questo perché chi è iscritto a più Casse dovrà inoltrare l’istanza solo a una di esse.

Tuttavia, è bene tenere presente che, come stabilito dallo schema di decreto, “l’indennità è corrisposta sulla base dei dati dichiarati dal richiedente e disponibili all’ente erogatore al momento del pagamento ed è soggetta a successiva verifica, anche attraverso le informazioni fornite in forma disaggregata per ogni singola tipologia di redditi dall’amministrazione finanziaria e ogni altra amministrazione pubblica che detenga informazioni utili”.

Si prevede, tuttavia, un clickday per il mese di settembre in cui tutti gli interessanti al bonus potranno effettuare la richiesta. Ricordiamo, inoltre, che il bonus verrà riconosciuto in base ai titolari di Partita Iva che avranno fatto per primi la richiesta fino ad esaurimento del fondo.

Bonus 200 euro Partita Iva – Domande frequenti

Chi può richiedere il bonus da 200 euro?

Il bonus da 200 euro una tantum può essere richiesto dai titolari di Partita Iva che nel 2021 hanno percepito un reddito inferiore ai 35 mila euro e che risultano iscritti all’Inps o ad altri enti di previdenza.

Qual è il procedimento previsto per richiedere il bonus?

Ancora non sono state stabilite le procedure per richiedere il bonus. Queste verranno stabilite dai singoli enti previdenziali.

Quali sono i requisiti per poter richiedere il bonus da 200 euro?

Il libero professionista o il lavoratore autonomo deve aver percepito un reddito non superiore a 35.000 euro, essere iscritto alle gestioni previdenziali, avere una Partita Iva attiva e aver eseguito almeno un versamento alla gestione previdenziale di riferimento.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 4 Ottobre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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