Bonus 200 euro Partita Iva: slitta al 26 settembre

L'erogazione del bonus 200 euro per le Partite Iva slitta ancora, per cui si ipotizza la data del 26 settembre 2022.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Bonus 200 euro Partita Iva: slitta al 26 settembre
  • Recentemente è stato firmato il decreto attuativo per il bonus 200 euro.
  • Il bonus 200 euro per le Partite Iva deve ancora diventare operativo in tutto e per tutto.
  • Dal 26 settembre 2022 sarà possibile richiedere il sostegno.

È arrivato il via libera al bonus 200 euro destinato ai lavoratori autonomi, dotati di Partita Iva. Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha posto la propria firma al decreto con il quale viene disciplinato il modo con cui viene concesso il bonus, anche per quei lavoratori, come i liberi professionisti dotati di Partita Iva, che fino ad oggi ne erano stati esclusi. Tuttavia nel concreto ancora non è possibile chiedere il bonus.

Va ricordato che il sostegno è stato erogato negli scorsi mesi per lo più ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, mentre per diversi mesi è rimasta aperta l’incognita sulla possibilità di ricevere il bonus anche da parte degli autonomi. In tutti i casi per poter accedere alla misura è necessario rispettare alcuni requisiti, come il reddito annuo inferiore a 35.000 euro.

Arrivano buone notizie per ciò che riguarda le Partite Iva che stanno aspettando il bonus: verrà erogato nel mese di settembre 2022, a partire dal 26 settembre potrà essere richiesto dai professionisti. Tuttavia si attende ancora che queste indiscrezioni vengano ufficializzate tramite un decreto attuativo apposito.

A chi spetta il bonus 200 euro

A chi spetta, in estrema sintesi, questo nuovo sussidio? Ne possono beneficiare diversi soggetti, dai lavoratori dipendenti ai pensionati, fino agli autonomi. Per ciò che riguarda strettamente i lavoratori con Partita Iva, devono rispettare i seguenti requisiti:

  • essere liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alle gestioni previdenziali Inps;
  • essere professionisti iscritti agli altri enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza;
  • aver percepito per il periodo d’imposta 2021 un reddito inferiore a 35.000 euro;
  • aver effettuato almeno un versamento totale o parziale per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione.

Mentre per i lavoratori dipendenti e pensionati il sostegno è stato erogato in modo automatico, non è così per le Partite Iva, che dovranno richiederlo. Ma scopriamo nel dettaglio come si deve richiedere il bonus 200 euro da parte dei diretti interessati.

Bonus Partite Iva

Arriva il bonus 200 euro per le Partite Iva

Sono diversi mesi che si parla di questo indennizzo, che dovrebbe arrivare in aiuto dei titolari di Partita Iva per affrontare il caro prezzi. Secondo le comunicazioni ufficiali, dal 26 settembre 2022 sarà possibile richiedere il sostegno all’ente previdenziale INPS, previa autocertificazione apposita.

Un comunicato stampa dell’AdePP del 19 settembre ha dichiarato che il bonus slitterà ancora, dalla data prevista inizialmente al 20 settembre, di una settimana. Attualmente infatti ancora si attende che la misura venga ufficializzata in Gazzetta Ufficiale, nonostante siano molte le indiscrezioni su questo sostegno.

Tuttavia sorge anche un’altra indiscrezione: con il Decreto Aiuti ter, viene garantito un sostegno aggiuntivo, di 150 euro, anche per gli autonomi, come ulteriore cuscinetto economico contro l’inflazione di questi mesi. Si tratta quindi di una doppia erogazione, che secondo le prime indiscrezioni in merito potrebbe arrivare in un’unica soluzione per chi ha Partita Iva.

Come chiedere il bonus

Liberi professionisti e lavoratori autonomi, dallo scorso mese di maggio, stanno aspettando le istruzioni per poter chiedere concretamente il bonus 200 euro. Ricordiamo che questa particolare misura, per contrastare il caro prezzi, era stata introdotta dal Decreto Aiuti.

La platea dei potenziali beneficiari è abbastanza ampia: vi rientrano, infatti, i lavoratori dipendenti ed i pensionati, i quali hanno già ricevuto l’indennità.

Fino ad adesso i titolari di Partita Iva sono rimasti fermi. Per loro il bonus 200 euro esiste, ma fino ad ora solo e soltanto sulla carta. Per il momento il decreto attuativo con tutti i dettagli utili e necessari per rendere operativa la misura non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.


Bonus 200 euro: le prime anticipazioni

Stando alle anticipazioni di stampa di questi giorni, sembrerebbe che sia possibile presentare la domanda dal prossimo 26 settembre 2022.

Questo significa che quanti non abbiano superato i 35.000 euro di reddito nel corso del 2021, ma che soprattutto rispettino gli altri requisiti per poter inoltrare la domanda per ottenere il pagamento del bonus 200 euro, dovranno aspettare ancora un po’ di giorni per poter procedere.

Sostanzialmente questo significa che la data precedentemente prevista per il click day e fissata al 20 settembre si sposta in avanti di alcuni giorni, andando ad allungare ulteriormente i tempi, per i titolari di Partita Iva, per accedere al bonus 200 euro.

L’ipotesi che si sta delineando è quella di prevedere un unico giorno di partenza delle richieste, onde evitare i vantaggi e gli svantaggi nei tempi di domanda, dato che l’erogazione della misura seguirà l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Bonus 200 euro freelance

I ritardi nell’erogazione

Purtroppo dietro al bonus 200 euro ci sono fin troppi ritardi. Il sussidio è stato introdotto per i titolari di Partita Iva dall’articolo 33 del DL Aiuti, ossia il Decreto Legge n. 50 del 17 maggio 2022.

Fino a questo momento la norma non ha provveduto a definire i dettagli della misura, i requisiti e le modalità per presentare la domanda. Il compito per definire tutto questo è stato affidato al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Al 17 giugno 2022 era stata fissata la scadenza per redigere il decreto, ma dopo tre mesi non è ancora arrivato in Gazzetta Ufficiale. Al momento, come abbiamo anticipato in apertura, il decreto è pronto ed è stato firmato da Daniele Franco e da Andrea Orlando, ma manca l’ultimo passaggio che ne sancisce l’ufficialità.

Bonus 200 euro: un problema di risorse

Ma quali sono i motivi che stanno dietro a questa lentezza paradossale per il bonus 200 euro riservato ai titolari di Partita Iva? Sembra che sia una semplice questione di risorse, ma soprattutto della necessità di far quadrare i conti per evitare per evitare disparità tra autonomi e professionisti e altre categorie di beneficiari.

Ad inizio agosto, grazie al Decreto Aiuti bis, c’è stata una nuova iniezione di fondi, che ha rimesso in moto tutta la macchina organizzativa. Nel corso di una conferenza stampa, Daniele Franco, Ministro dell’Economia e delle Finanze ha messo in evidenza che:

si stanziano 100 milioni per i lavoratori autonomi che, dato lo stanziamento precedente di 500 milioni, non sarebbero riusciti a ottenere 200 euro.

Bonus 200 euro – domande frequenti

Quando si potrà richiedere il bonus 200 euro?

Le prime indiscrezioni di stampa prevedono che ci sarà l’erogazione il prossimo 26 settembre 2022.

Quali sono i requisiti per le Partite Iva per il bonus 200 euro?

Tra le prime indiscrezioni, che sono trapelate, sembra sia necessario avere un reddito inferiore a 35.000 euro, anche nel caso di Partite Iva.

Quando arriveranno indicazioni sul bonus 200 euro per le Partite Iva?

Non appena sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, tutte le ipotesi al momento al vaglio verranno confermate. Ecco la data presupposta fino ad ora per l’erogazione del bonus 200 euro alle Partite Iva.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 4 Ottobre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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