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Beesmart: la startup che costruisce le arnie intelligenti

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L’internet delle cose trova sempre di più applicazioni nel settore agroalimentare, e promette di aumentare sicurezza e produttività. È il caso di Beesmart, startup bulgara che produce delle arnie intelligenti.

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In un precedente articolo, abbiamo parlato di come, sempre più spesso, L’internet of Things – ovvero tutto l’insieme di tecnologie che consentono agli oggetti di scambiarsi informazioni tra loro – trovi applicazione nel settore economico che più di tutti evoca un senso di tradizione e sapere antico. Stiamo parlando ovviamente del settore agroalimentare, che oggi può beneficiare di idee e prodotti che ne aumentano valore, usabilità e in alcuni casi anche qualità riducendo i rischi di produzione.

È il caso di Beesmart, startup bulgara con base in California che ha creato una nuova arnia ad alto contenuto tecnologico. Beesmart implementa nelle arnie una serie di dispositivi tecnologici che promettono, tramite in constante monitoraggio della colonia di api ospitata, di combattere l’annosa SSA, ovvero la Sindrome dello Spopolamento degli Alveari (in Inglese CCD, Colony Collapse Disorder). Si tratta di un fenomeno dalle cause ancora poco chiare per il quale le colonie di api muoiono rapidamente e senza ragioni apparenti.

Le ultime ricerche pongono lo stress causato cambiamenti ambientali sotto la lente di ingrandimento.

La tecnologia di Beesmart monitora i cambiamenti di temperatura, umidità e peso per permettere agli apicoltori di intervenire in tempo ed evitare che questi arrechino danni irreparabili alla colonia. I dati vengono infatti salvati nel cloud ogni sei ore e, in caso di alterazioni dei parametri sopracitati, si riceve un allarme. Inoltre, sarà sempre possibile localizzare le arnie, permettendo un intervento preciso e soprattutto ricevere notifiche in caso di spostamenti non autorizzati. Una funzionalità che sarebbe stata utile nel febbraio scorso, quando in Sicilia, nella cui sola Zafferana Etnea è concentrato quasi il 20 per cento della produzione nazionale di miele, , causando notevoli danni alle aziende agricole; in Puglia poi esiste addirittura una vera e propria rete criminale specializzata nel furto di arnie.

La startup bulgaro-americana si propone quindi innovare una attività antica 4000 anni implementando l’internet delle cose e aumentando la produzione riducendo costi e rischio di morte dei preziosi e industriosi insetti. Ma non solo: Beesmart ha intenzione di sviluppare ulteriormente la sua tecnologia per analizzare il ronzio delle api e creare quindi una sorta di dizionario “apese”-umano per permettere ai produttori di capire esigenze e problemi delle api direttamente dalla “bocca” degli insetti stessi.

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