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Avviare un’attività di vendita al dettaglio di piante

vendita al dettaglio di piante

Avviare un’attività di vendita al dettaglio di piante comporta degli step burocratici da seguire. Vendita che può essere esercitata in sede fissa o mobile.

fiori

Aprire un negozio di piante rappresenta un’attività il cui potenziale è davvero elevato. Infatti, nonostante la crisi economica abbia esteso la propria influenza anche in questo settore, rimane un’attività piuttosto redditizia che, se gestita con le opportune strategie, è destinata a durare nel tempo.
La procedura burocratica per aprire un negozio di piante è diversa rispetto a quella per l’apertura di un vivaio.
Infatti, mentre nel primo caso si tratta di attività commerciale, nel secondo di impresa agricola.
Le due attività possono anche coesistere. Si potrebbe iniziare con un vivaio e si può proseguire rivendendo i prodotti all’interno di un proprio negozio.
Nello specifico, cerchiamo di capire quali sono gli step burocratici necessari per poter avviare tali attività.
Vendere piante e fiori tramite un negozio e non un vivaio, si configura come un’attività di vendita al dettaglio. Innanzitutto bisogna inviare una dichiarazione di inizio attività (DIA) allo sportello attività produttive del comune dove sorge il punto vendita. Questo dovrà verificare il possesso dei requisiti morali del titolare del negozio e, se autorizza l’attività, bisogna inviare entro 30 giorni la copia della DIA al Registro Imprese.

Queste procedure possono comunque essere evitate nel caso di una attività esistente per cessione, fusione o successione. In tutti i casi, l’inizio della attività deve comunque essere comunicata al Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio. La differenza con la vendita all’ingrosso sta nel fatto che in quest’ultimo caso la vendita viene disciplinata da leggi regionali.
Pertanto va inviata un’autocertificazione al Registro Imprese in cui si dichiara il possesso dei requisiti morali e professionali.
Con l’iscrizione come attività di commercio all’ingrosso, non serve inviare comunicazione di inizio attività al Comune.
Ulteriore aspetto da considerare è che la vendita di piante e fiori può essere esercitata in sede fissa o mobile, in quest’ultimo caso ci si può confrontare meglio con la concorrenza degli ambulanti (spesso abusivi) e di farsi conoscere ed apprezzare da una clientela sempre varia e diversa. Anche in questo caso vanno comunque richieste delle autorizzazioni, le cosiddette licenze di vendita per il commercio ambulante e una dichiarazione di inizio attività al comune di residenza del titolare o della sede legale della società. Per la vendita su posteggio, l’istanza va presentata al Comune titolare del posteggio.
E’ necessario presentare al Comune la dichiarazione per l’inizio dell’attività, l’apertura della Partita Iva e l’Iscrizione presso il Registro delle Imprese. Indispensabile anche l’iscrizione all’Inps.

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